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Saranno presto installate le sei tavole pittoriche che Giampaolo Talani ha realizzato per le decorazioni del salone della scalinata di accesso del Comune, nel quadro delle iniziative celebrative del 50° anniversario della nascita del Comune. Per Giampaolo Talani si è trattato dell’opportunità artistica di poter chiudere un cerchio aperto 20 anni fa col grande ciclo di affreschi della chiesa parrocchiale di San Vincenzo Ferreri, ed offrire ai suoi concittadini 6 tavole assai suggestive e la testimonianza visiva della propria notevole evoluzione artistica. Compiute tra il 1997 ed il 1999, tracciano l’ideale cammino della comunità sanvincenzina. Nella grande tavola "CHI ERAVAMO" l’occhio della memoria può rivedere in un grande affresco la vocazione marinara del luogo e delle sue genti, la fatica del lavoro e dell’attesa che grava sulle figure femminili e la giocondità dei bambini che si trastullano tra spiaggia e mare. Nell’altra grande tavola "CHI SIAMO" una figura femminile ed un maschile iniziano lentamente a dissolversi sul misterioso sfondo cangiante, per lasciare in evidenza un bambino, speranza del futuro. Giampaolo ha ideato altri tre pannelli di formato minore, con racchiuse alcune delle tematiche a lui più care: la "GRANDE SPIAGGIA", il "PASSAGGIO DELLE BALENE" e "GRANDE SOLE". Nello smagliante blu, tipico di Talani, del sesto pannello "NOTTE DI FERRAGOSTO", si potrà ammirare la notte magica nella quale si rinnova la tradizione sanvincenzina dei fuochi d’artificio. Siamo certi che l’operazione incontrerà il favore dei nostri concittadini, sia per le felici scelte pittoriche di Giampaolo, sia per l’indubbio arricchimento estetico della casa comunale, patrimonio di tutti. |
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Una cooperativa di inizio secolo
Il documento che pubblichiamo è relativo all’esistenza di una cooperativa di consumo, operante a San Vincenzo già nel 1904. Nello statuto della Società Anonima Cooperativa di Consumo di Campiglia Marittima del 1902 si prevedeva la possibilità di aprire succursali anche nelle frazioni del Comune, ed in effetti a Venturina, qualche anno dopo venne aperto uno spaccio. Ma non risulta che ciò sia avvenuto a San Vincenzo. Probabilmente il documento (importantissimo, peraltro) documenta l’esistenza di una cooperativa di consumo a San Vincenzo, come organismo parallelo e contrapposto a quello del capoluogo. A quei tempi si usava fare anche così, per contrastare l’espansione economica e politica della parte avversa. I socialisti privilegiavano questi sodalizi perché favorevoli alle esigenze della classe operaia. I liberal monarchici ed il clero, laddove potevano, anticipavano i rivali anche sul piano della concorrenza nei consumi popolari. Accadde la stessa cosa nel 1908 a Casale Marittimo e a Piombino nel 1911 nel corso di uno sciopero durato molti mesi. D’altra parte, i nomi di Morghen e di Corti, sempre indicati come esponenti liberali, sembrano confermare questa ipotesi. Chi avesse notizie o documenti più precisi in merito può contattare la redazione del giornale.
Ringraziamo il signor Carlo Morghen per aver fornito il documento e Gianfranco Benedettini per la ricerca storica |
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Negli anni 1935-36 il Tennis fa la sua comparsa a San Vincenzo, quando furono realizzati i primi due campi, naturalmente in terra battuta. Il primo fu costruito dal Dopolavoro Ferroviario alla curva del "passaggione", dove attualmente è in attività il parco giochi Ghirigoro. L’altro fu costruito dalla società Solvay nel parco del Paradisino ed è ancora in attività. Il campo dei ferrovieri era aperto a tutti, mentre l’altro era riservato ai dipendenti Solvay, ai loro familiari e pochissimi altri. Un altro campo la Solvay lo costruì nel villaggio di San Carlo. Entrambi furono subito molto frequentati nei mesi estivi, soprattutto quello del dopolavoro che costituiva, con il bar, la pista di pattinaggio e la pista da ballo, la maggiore attrattiva per la piccola colonia di villeggianti dell’epoca. Fino agli anni ’40, cioè prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, il tennis era praticato da un certo ceto sociale. Sui campi di San Vincenzo spiccava su tutti il dottor Merciai, campione olimpionico universitario di singolare. Buoni giocatori erano la contessa Lea ed il conte Guelfo della Gherardesca, Lino Tinacci, Augusto Poponcini, Walter Guerri. Nel dopoguerra il tennis dei ferrovieri fu affidato in gestione a diversi privati, finché non venne trasformato in parco giochi per bambini e l’unica possibilità di praticare questo sport restò legata ai campi Solvay e dei complessi turistici privati sorti nel frattempo. Nel 1975 furono inaugurati i quattro campi da tennis in materiale sintetico nel complesso degli impianti sportivi comunali di Santa Costanza, inizialmente gestiti direttamente dal Comune. Il 10 aprile del 1976 si costituì nella sede dell’AICS San Vincenzo il comitato promotore per la nascita di una associazione sportiva per il gioco del tennis, la nostra Associazione, che gestisce tutt’oggi i campi comunali. Il primo consiglio direttivo si insediò il 19 maggio del 1976, composto dal presidente Alessandro Fioretti, dal vice presidente Enzo Caporioni, dal segretario Luciano Santarnecchi e dal tesoriere Vittorio Peschi. Nel 1979 fu rifatto il manto dei quattro campi e nel 1983 fu presentato il progetto per i nuovi spogliatoi ed il bar, inaugurati nel 1988. Nel corso di quest’anno sono stati rifatti due campi in terra battuta e costruito un nuovo locale per bar e sala ritrovo per i soci, ed è iniziata la ristrutturazione completa dei vecchi locali. L’Amministrazione Comunale e l’Associazione Tennis, che gestisce questi impianti da 25 anni, hanno investito costantemente nella riqualificazione del complesso, cercando di dare una risposta anche alle numerose richieste dei turisti, organizzando un gran numero di qualificati tornei. La nostra scuola di tennis per bambini e ragazzi si propone di insegnare e divulgare questo sport tra i giovani e giovanissimi, ed ha raccolto molto successo partecipando alle iniziative di gemellaggio messe in atto negli ultimi anni con la cittadina tedesca di Pfarrkirchen. |
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Sono andato al nido ... e sei venuto anche tu
Il personale del Nido "Lo Scarabocchio" e l’Amministrazione Comunale ringraziano i bambini, gli ex alunni, i genitori e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della festa del 20 maggio scorso per il ventesimo anniversario del Nido che cresce e fa crescere, della quale avevamo dato notizia nel giornalino di aprile. L’occasione della festa ha permesso di fare un tuffo nel passato rivivendo momenti ed emozioni per alcuni lontani vent’anni. Ringraziando i visitatori della mostra e gli intervenuti alla festa, ci scusiamo con le famiglie che non siamo riusciti a contattare. |
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Campionato italiano catamarani Hobie cat. 16
Dall’8 all’11 giugno scorso nelle acque antistanti il porto di San Vincenzo si è svolto il Campionato Italiano di Catamarani Hobie cat. 16. E’ la prima volta che una manifestazione di tale rilevanza nazionale viene assegnata al locale Circolo Nautico, che per ottenerla ha dovuto cimentarsi con la Lega Navale di Otranto. La Federazione Italiana Vela ha prescelto San Vincenzo grazie alle strutture organizzative e logistiche ed ai servizi offerti. Cinquantotto equipaggi si sono cimentati in quattro delle nove prove previste per mancanza di vento nel primo e nell’ultimo giorno di regata. Il 10 giugno, in concomitanza con la Festa della Marina Italiana, l’Associazione Marinai e gli organizzatori hanno deposto una corona al monumento ai Caduti del Mare ed una sul campo di regata. Alla manifestazione, alla quale hanno assicurato sostegno logistico anche i mezzi della Croce Rossa, del Circolo Nautico di Donoratico e della Polizia di Stato di Piombino, è stato presente come ospite d’onore Renzo Guidi, 17° membro dell’equipaggio del team Prada, che su Luna Rossa ha rappresentato i colori italiani nella finale della prestigiosa Coppa America di vela in Nuova Zelanda. Per la cronaca, hanno vinto Marco Bianchi e Simone Chelini del Circolo Castiglionese della Vela. |
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Le sfilate del nuovo Carnevale di San Vincenzo saranno accompagnate dalla Sardella, l’allegoria in cartapesta della sardina, realizzata da Luca Dei. Questo pesce povero ma gustosissimo, che con l’acciuga costituisce una tradizione nella storia della pesca della vecchia marineria sanvincenzina, è stato suggerito dai promotori della rinascita del carnevale, perché ritengono che proprio dal mare potrà riprendere vita e risorgere questa tradizione. Un carnevale che pur essendo diventato, con orgoglio, il secondo carnevale della Toscana, non ha mai avuto finora una maschera o un simbolo che lo caratterizzasse. Nei propositi di questo piccolo, per adesso, gruppo di volenterosi cittadini intenzionati a riproporlo, il mare dovrà essere l’elemento caratterizzante e catalizzatore, perché il nostro è un paese che deve al mare gran parte della propria economia e fortuna. Ieri con la pesca, oggi con il turismo. L’obbiettivo è costituire un comitato che organizzi la partecipazione volontaria di associazioni, scuole, organizzazioni e naturalmente singoli cittadini, dando spazio alla fantasia ed alla partecipazione di tutti coloro che vorranno dare una mano o portare un idea. Ripartire da zero sarà dura e le difficoltà che la sardella si troverà di fronte saranno molte, perché non esistono più i pianali dei vecchi e gloriosi carri allegorici, non c’è più il capannone, sono andati dispersi i vecchi costumi. Pertanto il nuovo carnevale, che partirà senza alcuna dote e senza il corredo ereditati dal vecchio, non potrà raggiungere i fasti del passato. Sarà comunque possibile ritrovare la voglia di stare insieme e divertirsi con pochi soldi e tornare a riempire un vuoto nella promozione turistica del nostro paese nei mesi invernali. Il primo appuntamento è per domenica 25 febbraio. |
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Quanti siamo (al 31.8.2000)
Maschi 3233 Femmine 3590 Totale 6823 Famiglie 2864
Sono arrivati: (dal 1.4.2000 al 31.8.2000) Aprile: Niccolò Canducci, Maggio: Tommaso Pastorelli, Lorenzo Greco, Agnese Federici, Marco Pioppini Giugno: Margherita Martelli, Luglio: Martina Ciapini, Giulia Bertini, Agosto: Umberto D’Agliano, Alessio Lattanzi, Assia El Mekki, Davide Biagi, Nicolò e Tommaso Salti, Dunia Bussotti,
Ci hanno lasciato: (dal 1.4.2000 al 31.8.2000) Aprile: Lido Nardelli, Liliana Lachi, Erina Maggiani, Azzolino Luci, Francesco Fulceri, Alvaro Gheser, Ildo Menghetti, Maggio: Presente Rossi, Giuseppe Massaza, Adele Grillandini, Ettore Bartolini, Arturo Zanicchi, Apollonia Morbelli, Giugno: Danilo Tognarini, Marco Lunardi, Maria Morandini,Ilio Bellagotti, Antonio Capone, Germana Ambrogini, Luglio: Agostino Nassi, Angela Romani, Fosco Marrucci, Ailiè Rosselli, Franco De Benedictis, Agosto: Assuntina Franceschi, Ennio Quaglierini, Maria Chella, Salvadore Favilli, Edo Giomi, Michelina Manetti, Lina Bernardini, Enrico Barbieri, Agostino Pini, Liliana Cecchini, Lidia Pasqualetto. 3 uomini e 39 donne (tra le quali 2 sorelle di 91 e 92 anni) sono ultranovantenni e 2 signore hanno più di cento anni. |
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Nuovo centro fisioterapico a Campiglia Marittima
A settembre è aperto il centro clinico di riabilitazione nell’ex ospedale di Campiglia Marittima, completamente ristrutturato. Si tratta di un centro all’avanguardia nella riabilitazione, con 27 posti letto di terapia intensiva riabilitativa secondo i principi della qualità totale in regime di degenza extraospedaliera. Nel centro clinico funzionerà anche un laboratorio per la costruzione di ortoprotesi tecnicamente all’avanguardia in Italia, realizzato grazie ad una joint-venture (cioè un rapporto di collaborazione dove sono messe a disposizione le rispettive capacità) tra l’Azienda sanitaria ed una società privata specializzata, con l’obbiettivo di diventare un polo di attrazione specialistico a livello regionale. Perché l’apertura di questo centro interessa da vicino i cittadini di San Vincenzo? Perché i vari servizi di riabilitazione distribuiti sul territorio saranno accentrati a Campiglia, compreso quello attualmente erogato nel Distretto di San Vincenzo. Accentrare la riabilitazione comporterà un salto di qualità del servizio immediatamente avvertibile da parte dell’utente, poiché in questa struttura saranno presenti medici e personale paramedico specializzato in fisioterapia, fisiatria, tecnici ortoprotesici, dotati di attrezzature per la diagnostica strumentale e la terapia all’avanguardia. Potranno insorgere problemi di trasporto per gli utenti, che dovranno adesso recarsi a Campiglia, e per risolverli vi sarà una forte collaborazione organizzativa tra Comune ed Asl. E’ prevista una nuova linea di taxi-bus a domanda, affiancata nei casi più particolari dal trasporto dell’utente con autoambulanza e l’organizzazione di una "agenda dedicata" cioè la concentrazione in appositi giorni ed orari degli appuntamenti di fisioterapia per gli utenti di San Vincenzo. |
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San Vincenzo comunica su Granducato TV
Il 27 settembre riprende la rubrica mensile "San Vincenzo comunica" sull’emittente televisiva livornese Granducato TV. La trasmissione, della durata di circa venticinque minuti, è realizzata in studio con la collaborazione redazionale tra il Comune e la televisione. Ospita ogni volta due o tre rappresentanti dell’amministrazione comunale e della comunità sanvincenzina nelle sue varie articolazioni sociali ed affronta temi di attualità. I prossimi appuntamenti, in diretta, sono fissati per: Mercoledi 11 ottobre ore 20.00 Mercoledi 8 novembre ore 20.00 |
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Sala polivalente a San Vincenzo
Alcune risposte alle esigenze manifestate anche negli articoli precedenti potranno essere date con la costruzione della nuova SALA POLIVALENTE che il Comune realizzerà nella nuova zona di espansione del complesso scolastico, denominata "cerniera" dal Piano Strutturale. In poche parole tra via Alessandro Pertini e la nuova strada che collegherà la via Aurelia alla zona alta del Paese Nuovo. La Giunta Comunale ha approvato nei giorni scorsi il progetto per la costruzione del nuovo edificio di circa 1.800 metri quadrati, nel quale saranno concentrate molte attività socio-culturali e ricreative del paese, anche per valorizzare le iniziative di volontariato e le tradizioni locali. Vi troveranno spazio una grande sala idonea per concerti, conferenze e convegni, trattenimenti danzanti, teatro ed altre forme di spettacolo, capace di 460 posti a sedere. Vi saranno inoltre numerose aule per l’insegnamento della musica, del teatro, laboratori e sale prove insonorizzate per gruppi musicali, camerini e locali di servizio. E’ previsto inoltre un bar e dei locali adibiti a cucina, a servizio delle attività e manifestazioni che si svolgeranno per tutto l’anno nella nuova sala. La sala polivalente ha i requisiti di opera pubblica, ed un costo stimato di oltre un miliardo e mezzo. La redazione di questo giornale ritiene che la SALA POLIVALENTE, definizione tecnicamente appropriata ma piuttosto burocratica dell’edificio che si intende realizzare per la molteplicità delle iniziative che consentirà, meriti un nome diverso e più consono alle aspettative ed all’immagine di San Vincenzo. Lancia pertanto tra i lettori una sorta di concorso, affinché siano formulate delle proposte per battezzare la futura sala. |
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Il 3 ed il 5 giugno scorso gli alunni delle terze classi della scuola media Mascagni e gli scouts del gruppo AGESCI di San Vincenzo si sono ritrovati in piazza Salvo D’Acquisto con i loro insegnanti, i genitori ed i vigili urbani per cimentarsi nella gimcana didattica. Sul percorso appositamente approntato, completato di attraversamenti pedonali, semafori, stop, dare la precedenza ecc., i ragazzi hanno imparato a comportarsi da pedoni, da conducenti di biciclette e ciclomotori e persino da vigili urbani. Nel mese precedente il comandante della Polizia Municipale Mauro Cristiani ha tenuto una serie di incontri con i ragazzi della terze classi per illustrare loro il codice della strada e sensibilizzarli all’educazione stradale, accogliendo l’invito del prefetto e della preside dell’Istituto Scolastico Comprensivo. All’esercitazione pratica a conclusione del programma l’assessore alla comunicazione Dott. Fabio Di Bonito ha consegnato ai ragazzi un attestato, dando appuntamento al prossimo anno ai nuovi studenti delle terze classi. |
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Riportiamo nella tabella le tariffe del gas metano con decorrenza dal 1 luglio 2000, nel bacino di utenza amministrato dall’A.S.A., relativo ai comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Castagneto Carducci e San Vincenzo)
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1999 Bilancio comunale in attivo
La gestione economico finanziaria 1999 del nostro Comune si è chiusa in attivo, con un avanzo di amministrazione di circa 137 milioni, e la positiva gestione della cassa per 867 milioni. La gestione di cassa ha prodotto utili per 55 milioni, senza anticipazioni di tesoreria per far fronte agli impegni di spesa. Non ci sono state condizioni deficitarie tali da comportare squilibri ed è stata pienamente rispettata la norma sul "Patto di stabilità interno", introdotta dal Governo nel 1998, che obbliga gli enti locali al rispetto di precisi vincoli sulla gestione dei bilanci dei comuni, anche al fine di rispettare gli accordi tra i Governi dei paesi aderenti all’Unione Europea. La spesa corrente è stazionaria ed è stata sotto controllo; abbiamo speso complessivamente 16.478 milioni contro i 16.472 milioni del 1998. Si è verificata inoltre una riduzione media della pressione tributaria (entrate da imposte e tasse) di 76.000 per abitante. Il grado di autonomia finanziaria, cioè il peso delle entrate proprie sul totale delle entrate del comune è stato del 88,3 %, e le spese per gli investimenti sono passate da 8.975 milioni del 1998 a 11.771 milioni del 1999, con un conseguente incremento dell’attivo patrimoniale. In sintesi, afferma il dott. Leonardo Caporioni, consigliere incaricato al Bilancio e Finanze, un bilancio non soltanto positivo, ma anche con i principali valori sotto controllo ed in assenza di condizioni di squilibrio tali da alterare la complessiva solidità patrimoniale e finanziaria del comune. |
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L’Ufficio Tributi comunica che è già stato introitato oltre un miliardo dal recupero dell’evasione o elusione dell’ICI relativamente agli anni dal 1993 al 1996, rispetto alla previsione di L. 1.235.450.000 da raggiungere entro la fine dell’anno. Il risultato è soddisfacente, considerato che è stato conseguito avvalendosi unicamente dei dipendenti comunali, avendo affidato alla ditta PROGEA il solo incarico di censimento del patrimonio immobiliare esistente nel comune. La decisione dell’Amministrazione di adottare ed estendere a tutte le annualità ancora soggette a controlli, e quindi non prescritte, la possibilità di sanatoria con il procedimento del cosiddetto "ravvedimento operoso", ha consentito a chi non era non in regola con l’ICI di regolarizzare le proprie posizioni, beneficiando della consistente riduzione ad 1/8 (riduzione quindi dell’87,5%) delle sanzioni che avrebbero dovuto pagare se avessero invece atteso l’avviso di liquidazione o l’accertamento da parte dell’ufficio. Vale la pena ricordare a chi non sia in regola con i pagamenti passati, che potrà avvalersi ancora di questa procedura. Il risultato ottenuto e la previsione di ulteriori recuperi di evasione hanno consentito all’Amministrazione di ridurre progressivamente le aliquote, che già da quest’anno sono passate dal 5,5 al 5 per mille dell’aliquota applicabile sulle abitazioni principali ed ad esse parificate e sulle relative pertinenze e accessori. |
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Per la raccolta dei funghi nel territorio del comune di residenza non occorrono autorizzazioni e non si pagano tasse, mentre nel resto della regione serve l’autorizzazione di tipo personale o turistico. Per i residenti costa £ 25.000 quella semestrale, £. 50.000 quella annuale e 120.000 lire quella triennale. Le autorizzazioni turistiche costano £. 7.000 al giorno, e £. 25.000 quelle per un massimo di 7 giorni. La ricevuta del versamento costituisce autorizzazione e va esibita insieme ad un documento di identità a richiesta degli addetti alla vigilanza. Non possono essere raccolti più di tre Kg. di funghi al giorno e solo nelle ore diurne, ricordando che è vietato l’uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possano danneggiare il terreno e le radici. I funghi raccolti vanno riposti in contenitori rigidi o a rete, aerati e idonei a garantire la diffusione delle spore. Sono quindi vietate le buste di plastica, e la raccolta di porcini con cappello inferiore a 4 cm, i cocchi allo stato di ovulo chiuso e altri funghi con dimensione minima del cappello inferiore a 2 cm. |
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Paolo Mancianti, vice ragioniere capo del Comune di San Vincenzo, è andato in pensione dopo 36 anni di servizio. Figlio del conosciutissimo Alberto, uno dei primi operai del neonato Comune di San Vincenzo e di Amelia, la prima proprietaria del ristorante "Gambero Rosso", è entrato in servizio il 1 luglio 1964. Dopo dieci anni di ruolo come vigile urbano, agli ordini del capo guardia Giorgio Giorgi, approdando all’ufficio Ragioneria ne divenne vice ragioniere nel 1980, collaborando prima con Giorgio Conforto Tognarini e poi con l’attuale dirigente Nicola Falleni. Molto stimato dai colleghi ed apprezzato da tutti per il carattere bonario e la capacità di sdrammatizzare ogni situazione con una battuta, Paolo potrà adesso godersi il mare e la pesca, sue grandi passioni, in piena tranquillità e senza pensare ai conti del Comune. La redazione augura a Paolo ogni bene. |
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di Palo Bianchi Capogruppo del Gruppo Consiliare Alternativa
Le perle della reginetta.San Vincenzo: stazione turistica e balneare, "reginetta" della costa livornese. Vediamo un po’ se la definizione è verosimile. I divieti di balneazione davanti al Botro ai Marmi e al cosiddetto moletto della Punta sud il 13 di maggio erano già stati pubblicati sul giornale: tutto pronto quindi per iniziare nel modo più propizio la nuova stagione estiva! Ancora una volta le somme consistenti stanziate per il potenziamento dei depuratori non si sono trasformate in interventi efficaci, e le conferenze stampa non depurano l’acqua. Dopo l’acqua tocca all’arenile, che subisce un processo d’erosione in costante aumento: basta guardare le conseguenze delle mareggiate che ormai fanno franare i muri di cinta delle case in centro e scalzano la vegetazione costiera sulle dune di Rimigliano. La pulizia delle spiagge attuata senza regole, d’inverno e d’estate, con l’uso di mezzi pesanti ed impropri ha causato la progressiva polverizzazione della sabbia, visibile specialmente nelle folate dello scirocco. L’offesa arrecata allo strato di panchina, la roccia sottostante la spiaggia, sta disancorando le sabbie dal loro sito naturale con la conseguenza di rendere più facile al mare la loro asportazione. Sempre a proposito di pulizia delle spiagge è bene sapere insieme alle posidonie e alle palle di mare, in discarica finisce anche la spiaggia: infatti nel ’98 su circa 4500 tonnellate di materiale portato in discarica per la cosiddetta pulizia, circa 1200 erano di sabbia. Sì, proprio 1200 tonnellate! Ma andiamo avanti. A seguito di queste cosiddette operazioni di pulizia, negli ultimi dieci anni la cittadinanza ha dovuto pagare centinaia e centinaia di milioni non certamente nell’interesse della collettività. Il bilancio ’99 si è chiuso con una maggiore spesa di circa 200 milioni per lo smaltimento rifiuti. Questo aumento, causato dal conferimento in discarica delle posidonie, va ad aggiungersi alle centinaia di milioni per il loro trasporto, ed alla penalità di altri 200 milioni che deriva dall’aver fatto crollare le percentuali della raccolta differenziata, sempre con le posidonie. L’immediata conseguenza è stata l’impennata della tassa sui rifiuti per il 2000, come se quelle scelte le avesse fatte il cittadino… Perché continuare a portare in discarica le nostre spiagge con sistemi di pulizia distruttivi? Perché non rimuovere le posidonie via mare e di conferirle nel loro ambiente naturale anziché in discarica? Perché non organizzare forme di pulizia senza mezzi pesanti, creando così una concreta occasione occupazionale ? Perché si permette a chiunque abbia un trattore di scorrazzare sulla spiaggia anche in mezzo ai bagnanti e di sconvolgere l’arenile, senza alcuna competenza e senza alcuna idea delle conseguenze? Passiamo ad altro. Il paese non ha ancora un metro di pista ciclabile, ma in compenso è aggredito da un traffico sempre più caotico; come si può ipotizzare seriamente che, in assenza di misure concrete, la gente sia scoraggiata all’uso dell’auto se questa rimane l’unico mezzo utilizzabile per percorrere il paese senza rischiare di essere travolti? La rumorosità del centro urbano è intollerabile; lo dimostrano le lettere ai giornali, le molteplici proteste dei cittadini, i contenziosi legali e soprattutto un malessere diffuso ed associato ad una tolleranza degli eccessi che fa di San Vincenzo un paese a rischio per quanto riguarda questo indicatore di qualità della vita e della villeggiatura. Per mancanza di spazio ci limitiamo ad elencare le altre perle di questa "reginetta": abbandono di aree del centro urbano, discariche incontrollate, mancanza di aree verdi e di verde urbano, mancanza di un centro polivalente di aggregazione e spettacolo, scarichi fognari a mare, arredo urbano, depurazione, ecoturismo… Naturalmente siamo disponibili a discutere pubblicamente, dati alla mano, con chiunque sia interessato a dimostrare il contrario. |
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Gruppo consiliare Forza Italia
E' trascorso un anno dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale e FORZA ITALIA con questo intervento desidera fare un bilancio di ciò che é accaduto all'interno della nostra sala consiliare. Quando ci presentammo per la prima volta su questo giornale, dicemmo che i nostri eletti avrebbero condotto un'opposizione rigorosa, senza scendere a compromessi, sostenendo con forza le nostre idee e privilegiando, sempre e comunque, gli interessi dei nostri concittadini e di San Vincenzo. E questo abbiamo fatto ad esempio quando abbiamo votato contro a due provvedimenti che l'Amministrazione Comunale ha ritenuto corretti:
Abbiamo creduto di privilegiare gli interessi dei nostri concittadini anche quando abbiamo condotto, in accordo con il comitato cittadino, la battaglia per contestare all'Amministrazione Comunale l'installazione di un ripetitore per telefonia mobile nel centro del paese (zona passaggino): di questo problema per ora abbiamo ricevuto solo promesse, ma nessun fatto concreto. Per gli stessi motivi abbiamo appoggiato la richiesta del comitato pro-asilo per cercare di salvare l'ex-asilo Santa Cecilia dalla speculazione edilizia: in questo caso i risultati sono stati deludenti, perché la maggioranza ha dato solo risposte pretestuose dicendo no alle richieste legittime del comitato. Abbiamo creduto di difendere gli interessi di San Vincenzo votando contro all'approvazione del Regolamento Urbanistico, perché secondo noi é impostato sulla politica dei vincoli e delle limitazioni e non crea le premesse giuste per un vero sviluppo del nostro paese. Senza i presupposti di sviluppo (viabilità adeguata, parcheggi, servizi di qualità, ambiente, allungamento della stagione) non si creano le condizioni adeguate per incentivare un target medio del nostro turismo. A distanza di un anno dall'insediamento del nuovo Consiglio Comunale ci sembra opportuno fare quest'ultima considerazione: agli elettori di San Vincenzo le forze politiche si sono presentate con tre liste. Attualmente in Consiglio Comunale i gruppi politici sono saliti a cinque: un pezzo é stato perso dalla maggioranza il giorno dolo le elezioni con la costituzione del gruppo "I Democratici", un altro pezzo é stato perso dal gruppo di Alternativa con la costituzione dello SDI pochi giorni fa. L'unico gruppo consiliare ancora intatto, forte, coeso, unito, non disponibile a compromessi, é il nostro: FORZA ITALIA é anche questo. Una garanzia di serietà verso tutti coloro che ci hanno dato il loro voto.
Paolo Foti Capogruppo F.I. Fabio Camerini, Leonardo Favilli Consiglieri Comunali |
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Gruppo consiliare Insieme per San Vincenzo
Poco più di un anno fa ci apprestammo, nella prima seduta del nuovo Consiglio Comunale, a deliberare la convalida degli eletti ed il programma di governo. Oggi, appare necessaria l’analisi di questo primo scorcio di legislatura, individuando alcuni aspetti prioritari del nostro programma. L’avvio non è stato privo di fibrillazioni, come l’uscita dei Democratici dal nostro gruppo consiliare, e ci ha visto immediatamente promotori del passaggio dalla programmazione e definizione degli obbiettivi alla loro attuazione e realizzazione. La CONVENZIONE tra il Comune e la Società Parchi Val di Cornia per la gestione del patrimonio ambientale e culturale di Rimigliano è stato il primo passo verso una seria e coordinata azione di recupero e valorizzazione. Il Consiglio Comunale ha approvato una serie di progetti legati al Parco che prevedevano l’acquisizione di aree pubbliche, il restauro degli edifici della Casa Rossa e del Nido dell’Aquila, gli interventi per garantire i parcheggi, i percorsi di accesso alla spiaggia, nuovi sistemi di depurazione e scarichi. Progetti che oggi sono in corso di realizzazione, sotto gli occhi di tutti. Il REGOLAMENTO URBANISTICO è stato uno degli attori principali di questo periodo, e l’esigenza di nuovi investimenti imprenditoriali, di recuperare il territorio urbanizzato, di realizzare nuove residenze, ne richiedevano l’approvazione in tempi rapidi. Pur essendosi verificati alcuni ritardi il Regolamento è stato approvato nel febbraio di quest’anno, dando il via operativo a questo strumento di gestione del territorio. Oltre ai tecnici e agli amministratori i nostri cittadini hanno svolto un ruolo significativo attraverso le osservazioni, fornendo la certezza che il messaggio lanciato era stato recepito con interesse e maturità. Questo è il PATTO che vogliamo definire, un confronto aperto e continuo con i cittadini, un servizio da garantire ed indicare come priorità. In questo senso il lavoro svolto in questo anno è stato proficuo, attraverso la RIFORMA degli uffici comunali e dello STATUTO che si trova nella fase finale di elaborazione. I principi guida sono: SNELLIRE i tempi nell’incontro tra cittadino e pubblica amministrazione garantendo celerità e professionalità nel rispondere ad ogni domanda e richiesta di servizio; SEMPLIFICARE le modalità di accesso; PROGRAMMARE con i cittadini il nuovo vivere quotidiano, creando e definendo assieme i tempi della vita odierna dei giovani, degli adulti e degli anziani, nel campo della scuola, del lavoro e del tempo libero. Ultimo, ma non per questo meno importante, il PORTO TURISTICO. Per questo impegno il tempo non è passato invano e siamo giunti al termine della prima fase con l’approvazione del progetto definitivo. Allo stato attuale sono in corso una serie di passaggi legati alla seconda fase giuridico – finanziaria (costituzione della società e piano d’impresa) a dimostrare il "progetto porto" è in corso di gestazione. Compito dell’Amministrazione di oggi è garantire la nascita di una infrastruttura moderna durante la legislatura, nel rispetto della nostra cittadina e della nostra credibilità.
Michele Biagi capogruppo di Insieme per San Vincenzo |
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Questionario per Customer care
Abbiamo recentemente rinnovato questo giornalino, con l’ambizione di inserirlo in un vero progetto per la comunicazione, con l’obbiettivo di promuovere l’immagine del Comune dando visibilità alle notizie ed agli eventi, illustrandone le attività ed il funzionamento. Crediamo opportuno, già in occasione del secondo numero del 2000, effettuare un sondaggio tra i tanti lettori del giornale, per ricevere indicazioni, richieste e perché no, anche critiche. La nostra intenzione è di aprire il giornalino ad una serie di contributi che possano renderlo ancora più un utile strumento di servizio e promozione di San Vincenzo. E’ per questo che si richiede a tutti i lettori, con questo questionario, un piccolo "contributo di idee" per aiutarci a crescere.
1 Cosa pensa della veste grafica?
2 Cosa pensa degli articoli?
3 Quale copertina ricorda?
4 Cosa pensa dell’inserimento di eventuali pagine pubblicitarie?
5 Oltre alle notizie e agli argomenti già presenti, quali vorrebbe trovare?
6 Cosa eliminerebbe?
Il questionario, una volta compilato (o fotocopiato) può essere consegnato presso gli uffici del Comune oppure spedito alla redazione del giornale, indirizzando a: Comune San Vincenzo - Ufficio Relazioni con il Pubblico Via Alliata, 4 - 57027 San Vincenzo (LI) |
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