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vincenzo

 

Trimestrale del Comune di San Vincenzo
Anno diciassette - N. 6 - Dicembre 2001
Registrato al n. 425 del registro della stampa in data 4 settembre 1985. Spedizione in abbonamento postale Senza pubblicità.
Direttore Responsabile: Carlo Roventini, Sindaco, iscritto nell'elenco speciale annesso all'Ordine dei Giornalisti(comunicazione del 23.01.1990)
Redazione: Fabio Di Bonito, assessore alla comunicazione, Giancarlo Querci, Enzo Chioini, Tamara Mengozzi
Sede redazione: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Vincenzo, via Beatrice Alliata, 4 57027 San Vincenzo (LI)
Tel. 0565.707206 Fax. 0565.707246 Numero Verde 8000138575

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Nome: urp
email comune san vincenzo

 

In questo numero:

 
 
Gli auguri del Sindaco  San Vincenzo "città per la pace" Arriva l'Euro. Facciamoci trovare preparati
Ci siamo e vogliamo contare La scuola per noi è importante La rete a colori
Bilancio e federalismo Il Gambero Rosso e noi Osmosi
Il Tram Quanto bene stai? Rinnovato il consiglio direttivo della Filarmonica Giuseppe Verdi
Casa del Padre Celeste  In memoria di un amico Gruppo consiliare I Democratici
Gruppo consiliare Forza Italia Gruppo consiliare Indipendente Gruppo consiliare Insieme per San Vincenzo

 

 

Gli auguri del Sindaco 

 

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San Vincenzo "città per la pace"

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Arriva l'Euro. Facciamoci trovare preparati

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Ci siamo e vogliamo contare

Si è svolta Venerdì 23 novembre l'assemblea con i giovani di San Vincenzo.

 

 

L'intento era quello di parlare di ciò che l'Amministrazione comunale ha messo in piedi in questo periodo, ed allo stesso tempo illustrare quello che ha in mente di fare per i prossimi due anni e mezzo.

Ma più che altro l'incontro era stato pensato per dare voce alle esigenze dei ragazzi e delle ragazze di San Vincenzo, che dimostrano un notevole interesse per le sorti del paese. A dimostrazione di questo vi è la recente costituzione di Sapiens, seconda associazione giovanile nata nel nostro Comune, e il fatto che ad accorrere all'incontro c'erano almeno trenta ragazzi, per lo più giovani al di sotto dei 20 anni, vogliosi di confrontarsi ed anche di criticare l'Amministrazione Comunale per quel che sta facendo per loro. Amministrazione che era rappresentata dal sindaco Carlo Alberto Roventini e dal Consigliere delegato alle politiche giovanili Francesco Soldi. In due ore serrate di dibattito sono emerse le varie posizioni e le varie proposte portate da entrambe le parti. I ragazzi hanno lamentato una carenza strutturale nel paese: quella di un centro di aggregazione, di un luogo pubblico, destinato a diventare momento dove poter suonare, esprimersi, o, più in generale, stare insieme.

Sono queste necessità che caratterizzano l'essere giovani, non come "razza" da difendere, staccata dal resto della cittadinanza, ma realtà in continua evoluzione, inserita in un contesto dove relazione e socializzazione si intrecciano continuamente.

Dopo un breve dibattito iniziale, i rappresentanti di entrambe le associazione presenti, Nobiscum e Sapiens, sono state per lo più d'accordo nel sostenere che il problema di San Vincenzo sta non tanto, o non solo, nella mancanza di punti di aggregazione per il sabato sera, per il divertimento in generale, quanto di un luogo dove la libera espressione è tutelata e garantita. Le risposte dell'Amministrazione non possono che concordare su questo punto, anche se occorre fare dei distinguo. Se infatti per la richiesta di divertimento il Comune non può fare molto essendo al di fuori delle sue competenze il creare locali a scopo lucrativo che consentono la ricreazione, è invece tra i suoi compiti sociali quello di impegnarsi per la creazione di luoghi "di tutti", proprio con la finalità di far crescere la personalità e la soggettività del ragazzo.

Per questo, fra le proposte e le risposte a questa richiesta, sono state presentate le tavole del disegno della "Sala della città", una struttura da 500 posti a sedere che nascerà nella zona del bocciodromo, in via Pertini. É sicura mente poi "compito" dei ragazzi essere attivi per fare in modo che il Comune rispetti la scadenza del 2003, quando questa costruzione verrà consegnata alla cittadinanza. I ragazzi si sono presi questo impegno di pungolo e di motivazione verso l'Amministrazione comunale per il rispetto di questa scadenza. Altra proposta e necessità, sicuramente avvertita dall'intera cittadinanza, è quella di un luogo in cui poter vedere cinema e teatro. La risposta a questa richiesta, che il successo di pubblico alle proiezioni del ciclo di pellicole "Ottofilm" rende ancora più urgente, e stata individuata nel restauro dell'ex cinema Verdi, intervento da realizzare nel 2004. L'associazione Sapiens ha poi sollevato la necessità per l'immediato di trovare un luogo dove ritrovarsi e parlare liberamente: a questa richiesta il Comune ha deciso di rispondere proponendo un sostegno economico da destinare all'affitto di un locale individuato dalla stessa Associazione.

 

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La scuola per noi è importante

Intervista a Paolo Corzani, assessore alla Scuola, Sociale, Sanità

 

 

Parlare con il neo assessore Paolo Corzani dei suoi progetti e impegni amministrativi e come affrontare un fiume in piena. La scuola e il "sociale" sono terreni dove, forse, poco si vede in senso classico di ciò che fa un assessore-cemento, asfalto, lampioni e via dicendo - ma invece si ha a che fare con molte, tante persone di tutte le condizioni e situazioni. Un assessorato, quindi, sempre in prima linea. Ecco perché Corzani ad ogni problema cerca di affianca re una soluzione, o un'ipotesi, un progetto per risolverlo, e non certo da solo.

"Il mio impegno amministro duo -ci dice- vuole coinvolgere anche gli altri colleghi dell(i Giunta e del Consiglio nelle nostre politiche sociali. Dai lavori pubblici allo cultura, passando per il bilancia e la gestione del territorio, l'azione di un Comune governato da lì 'Ulivo deve caratterizzarsi per l'attenzione verso le persone, affrontarne le difficoltà, offrire sempre opportunità (li crescita sociale e culturale." Iniziamo con la scuola, dove è in atto un processo di trasformazione estremamente complesso:

"La riforma Berlinguer, con l'autonomia, ha spinto le scuole ad aprirsi al territor;o. Nel coso di San Vo cenzo la Dirigenza e il corpo docente mi sembra abbiano colto questa possibilità, con un Piano dell'Offerta Forma tiva ed un'orgonizzazione scolastica avanzate. Ora la sfida, che ci arriva anche dal Piano per il diritto allo studio della Regione Toscana, è di pensare sempre più alla "Formazione lungo tutto l'orco della vita'; o come organizzare l'educazione permanente, in un mondo dove lo "nechezza" deriverà sempre più dal livello di conoscenza, di istruzione di ognuno. Sapere per scegliere, per cogliere le opportunità di un mondo, anche professionale, in continuo mutamento."

Cosa significherà, in concreto, intraprendere questa strada?

'A partire dal prossimo anno gestiremo insieme alle altre scuole dell'obbligo dello nostro zona i finanziamenti regionali (Piano Integrato di Area) per lo realizzazione

di progetti con) prensoriali attenti alla "in terculturolitò" e all'integrazione degli alunni stranieri. In queste settimane, insieme ai colleghi degli altri Comun4 stiamo lavorando per costituire il Comitato Locale per l'Educozione permanente, composto da Scuole, Comun4 agenzie di formazione, sindacati, ASL. Comitato che dovrà programmare il diritto allo studio mettendo in rapporto istruzione, formazione, condizione giovanile, lavoro e realtà territoriale. Stiamo applicando insomma la riformo federalista dello Stato, che tende ad avvicinare al cittadino i luoghi e le responsabilità delle scelte, come perla scuola. Ma sempre in un quadro unitario nazionale e pubblico." C'è poi qualche problema nelle scuole di San Vincenzo. 'Si, se ci riferiamo alla vicenda delle scuole materne. lì cantiere ora è aperto e operante e dovrà concludere i lavori entro 4 mes4 per Pasqua. Riconosco che abbiamo avuto dei limiti nel gestire i problemi causati da questi lavon.' e comprendo le proteste del Comitato Genitori. Ora il Comune e gli Uffici interessati stanno lavorando per onorare gli impegni presi.

Anche sul servizio-mensa vi è, giustamente, gronde attenzione da parte dei genitori. Ultimamente abbiamo risposto ad una petizione, rossicurando sullo qualità degli alimenti utilizzati, molti dei quali provengono da coltivazioni biologiche.

Richiesti sono poi i corsi di formazione o diversi livelli. Quest'anno avremo diversi di questi Corsi finanziati dall'Unione Europea, grazie al rapporto con CescotConiesercen ti, BIO Toscana e Sider far Maggiore attenzione, visto la grande domanda, dovremo darla alle attività del Centro Territoriale per l'Educazione Permante, diretto dalle Scuole Medie di Piombino, per renderli ancora più efficaci, evitando sprechi e sovrapposizioni. In ogni caso è mio intenzione continuare ad avere un rapporto diologante e di apertura con la scuola e tutte le sue component4 a partire dai genitori e dal loro Comitato."

 

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La rete a colori

L'affidamento familiare è un aiuto che si offre ai bambini e alle famiglie in difficoltà. Durante l'affidamento rimane saldo il legame fra il bambino e la sua famiglia d'origine. La famiglia affidataria si configura come famiglia d appoggio. L'affidamento è dunque un servizio rivolto al bambino (o al ragazzo) al quale viene data la possibilità di crescere in un ambiente adeguato nonostante le difficoltà dei suoi genitori. L'affidamento è un servizio che si rivolge anche alla famiglia d'origine, a cui è offerta l’opportunità di risolvere i suoi problemi, per poter accogliere nuovamente il proprio figlio in condizioni migliori. Per maggiori informazioni rivolgersi al Centro Affidi "La rete a colori" che ha sede presso la sede del Distretto Sanitario Piombino Centro" sito in Via Veneto, ed è aperto il lunedì dalle ore 14 alle 18 e il sabato dalle ore 8,30 alle 12,30.

 

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Bilancio e federalismo

intervista a Leonardo Caporioni, assessore Bilancio & Finanza

 

Fine anno, tempo di bilancio, il Comune di San Vincenzo sta preparando quello preventivo del 2002. Leonardo Caporioni, neo assessore delegato a questo settore, sta lavorando con gli uffici finanziari del Comune per elaborare una proposta che tenga conto anche di quanto sta decidendo il Governo nazionale con la Legge Finanziaria.

"Lo proposta di Finanziaria del Governo non sto certo aiutando gli Enti Locali - esordisce Coporioni - innanzitutto smentisce i suoi impegni federalisti non riconoscendo ai Comuni l'autonomia di stabilire proprie regole di applicazione delle entrate fiscali e ponendo vincoli importanti per la corretta programmazione degli impegni di spesa. 

Cosa significa questo in concreto? "VuoI dire che, ad esempio, le imposte sono previste nei loro limiti minimi e massimi a livello centrale senza grandi possibilità per i Comuni di adeguarli maggiormente alla propria realtà socio-economica? O ancora, perché non lasciare ai Comuni turistici, come San Vincenzo, la facoltà di istituire una "tassa di scopo" sui soggiorni turistici, finalizzato a garantire i servizi pubblici quando la popolazione passo da 7 mila a 20 mila?." 

Ci sono da aspettarsi altre "sorprese" dal Governo? "lì Governo Amato aveva stabilito che dal 2002, per applicare il federalismo fiscale, a tutti i Comuni sarebbe andato il 4,5% dell'IRPEF pagata nel Comune (non una quota aggiuntiva). Ciò avrebbe comportato un buon aumento delle risorse a nostra disposizione. Questo Governo invece ha stabilito che sarà trasferito di questo 4,5% solo la quota necessaria a coprire i trasferimenti che già oggi il Governo versa ai Comuni, di fatto annullandone le possibilità di sviluppo. A questo va aggiunta la scelta (li limitare l'aumento delle spese degli Enti locali alle cifre del Bilancio consuntivo del 2000 aumentato del solo 4,5%, indipendentemente dalla situazione finanziaria dell'Ente e dagli effettivi incrementi di spesa. Così anche se un Comune avesse necessità diverse o nuove risorse a disposizione comunque non potrebbe spenderle: il rischio concreto che molti Comuni hanno è quello di dover tagliare servizi e prestazioni per i cittadini."

Ma il nostro Comune quanto fa affidamento su finanziamenti statali?

'Su circa 19 miliardi di lire di entrate correnti 1,5 miliardi arrivano da Stato e Regione, il resto sono risorse proprie del Comune: ecco perché sarebbe stato importante che il Governo avesse mantenuta l'impegno di versare il 4,5% dell'IRPEF prodotta localmente, una cifra intorno ai 4,5 miliardi!

Entrando ancora più nel dettaglio queste "risorse proprie" derivano per circa il 50% dalle imposte e tasse comunali ed in particolare dall'ICI e dall'addizionale IRPEF dello 0,5%, che coprono gran parte delle spese di personale, dei ratei dei mutui per le opere pubbliche, ed il costo dei servizi istituzionali. A queste si aggiunge la TARSU, la tassa che finanzia attualmente circa l'85% del costo del servizio raccolta e smaltimento rifiuti. Il rimanente 40% circa riguarda le entrate extratributarie, ovvero quello che pagano i cittadini per i servizi comunali (mensa e trasporto scolastico, porto, farmacia, asilo nido, ecc.). Queste vanno a coprire esclusivamente i costi dei servizi, che nel complesso, quindi, si auto finanziano." 

Cosa prevedete per il prossimo bilancio?

"Non intendiamo gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini e tanto meno tagliare dei servizi. Ci limiteremo a degli aumenti, molto contenuti, di alcune tariffe, necessari per coprire gli incrementi di costo necessari, appunto, per non tagliare i servizi per i cittadini.

Anche le spese non subiranno incrementi, se non quelli obbligati, come l'adeguamento dei contratti dei dipendenti mantenendo tuttavia il livello delle nostre prestazioni sociali e gli interventi necessari per garantire la continuità nell'ambito dei programmi e delle iniziative culturali, sportive e di sviluppo economico e turistico. La spesa corrente aumenterà poi, ovviamente, per le rate dei mutui che accenderemo per le opere pubbliche. Le principali opere previste per il 2002, nell'ambito del ricco programma pluriennale, sono: l'ampliamento del porto (oltre 74 miliardi), la Sala Polivalente della Città (2 miliardi), il secondo lotto di ristrutturazione della Torre GaIoppini (7 miliardi), il Centro disabili (circa 300 milioni) e la seconda Isola ecologica per la raccolta differenziata dei rifiuti (circa 150 milioni)

 

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Il Gambero Rosso e noi

di Fabio Di Bonito, assessore alle attività produttive

 

 

Per San Vincenzo assurgere agli onori della cronaca nazionale è un fatto molto raro.

Da tempo se il nome del nostro Comune è noto in tutta Italia e non solo, è dovuto essenzialmente alla presenza di un ristorante.

lì Gambero Rosso di Fulvio Pierangelini da anni ormai viaggia ai vertici della ristorazione internazionale, quest'anno il suo posto nell'olimpo dei migliori ristoranti d'Italia lo vede collocarsi al primo posto assoluto. Facendo le medie delle quattro principali guide gastronomiche (Michelin, Espresso, Veronelli, Gambero Rosso), Pierangelini è indubbiamente il migliore.

Questo fatto non può che inorgoglirci:

attraverso l'impegno, la ricerca e la tenacia di Fulvio nel voler restare davanti al porto di San Vincenzo, oggi siamo sempre più spesso ricordati dagli organi di informazione.

Il "dottor" Pierangelini è un tipo schivo e riservato che a molti può sembrare antipatico ed altezzoso: è tutto il contrario, conoscendolo ci si rende conto di quanto sia generoso, intelligente e soprattutto attaccato al suo paese d'adozione.

Lui, romano che fin da bambino scopre San Vincenzo e se ne innamora, dando molto a questo paese e ricevendo sicuramente meno di quanto meriterebbe. In una intervista ha voluto confessare il suo amore per questo paese: "Vivo in simbiosi con San Vincenzo e credo di dividere i miei successi con i miei concittadini".

Una frase importante, che rende merito alla sua generosità e alla sua intelligenza. L'arte culinaria di Fulvio è unanimemente riconosciuta e non sta certo a noi cantarne le lodi. L'amministrazione Comunale lo deve solo ringraziare per quello che ha fatto, ed ogni qual volta siamo andati a chiedere il suo aiuto e la sua collaborazione, non si è mai tirato indietro, anzi il suo impegno ha amplificato le nostre iniziative. Una per tutte "La Palamita e... San Vincenzo". Senza la sua collaborazione questa nostra idea sarebbe rimasta nell'alveo delle solite sagre paesane. Attraverso la presenza di Pierangelini abbiamo avuto l'onore di ospitare tutti i migliori giornalisti del settore, che hanno raccontato la nostra festa sulle pagine dei principali quotidiani e riviste italiane.

Quest'anno il suo lavoro è stato giustamente premiato ricevendo la palma del miglior ristorante italiano, per tutti noi questo successo dovrebbe essere motivo di orgoglio e non solo, attraverso il Gambero Rosso, San Vincenzo può godere di un veicolo promozionale che nessun altra iniziativa riuscirebbe ad ottenere.

Nel ringraziarla ancora una volta per l'attività che da anni e con non poca fatica svolge, vogliamo rallegrarci con Fulvio ed Emanuela per il grande successo ottenuto, con l'augurio di poter mantenere questa prestigiosissima posizione continuando ad essere schivo e riservato senza prestarsi a fare quello che altri suoi colleghi fanno per mantenersi la notorietà (ogni riferimento a Vissani non è casuale).

 

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Osmosi

 

 

Osmosi: Processo mediante il quale si verificano passaggi simultanei (scambi) in senso apposto di due fluidi attraversa una membrana.

E un fenomeno di straordinaria e fondamentale importanza nella vita organica poiché a esso sono dovuti gli scambi di liquidi tra i tessuti attraverso le membrane cellulari, l'assorbimento dell'acqua attraverso le radici degli alberi ecc.

In una frase: dove c'è osmosi c'è scambio, c'è vita.

 

Abbiamo voluto chiamare Osmosi questo progetto di interscambio e aggregazione tra le varie realtà artistiche (ma non solo) di questo paese: un progetto che intende coinvolgere un unico paese in un momento particolare, il Natale 2001, al centro di una guerra atroce nel primo anno del nuovo millennio.

Riteniamo molto importante che proprio ora tutti noi ci stringiamo insieme per realizzare un qualcosa che possa aiutare qualcuno: gli artisti per primi, perché se vanno in scena sono vivi, e poi per chi ci guarda, perché l'arte così "inutile" possa servire a qualcuno, e infine per coloro a cui giungeranno i nostri aiuti, i nostri pensieri, le nostre opere, la nostra musica e la nostra danza, ma anche il nostro denaro perché l'aiuto deve essere completo e in tutti i sensi, quelli più materiali compresi.

 

Osmosi è un progetto fatto dai sanvincenzini a San Vincenzo; grande progetto per un piccolo paese con un enorme obiettivo umanitario, sociale, materiale, spirituale. Immediato ma con auspicabili prospettive future. Già prima della sua prima realizzazione c'è da augurarsi le prossime edizioni del futuro, magari in due momenti dell'anno: una estiva e una invernale

 

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Il Tram

Associazione Giovanile Nobiscum

 

 

Il Tram è stato donato all'associazione Nobiscum, per ragioni di amicizia dalla ditta milanese Corsico Rottami di Matteo Del Gaizo; l'associazione ha provveduto solo alle spese di trasporto.

La maggior parte dele carrozze in disuso delle linee milanesi viene acquistato da società americane per scopi espositivi (design contemporaneo; il modello è del 1920 disegnato da un americano).

Il vagone è arrivato da Milano il 26 aprile 2001.

È stato definitivamente collocato su uno spicchio di terreno in via della Stazione, concesso dal Comune.

Il Tram sarà la sede ufficiale dell'associazione.

Lo spazio tram sarà plurifunzionale, molteplici le sue destinazioni d'uso, quali mostre fotografiche, pittura, proiezioni film, riunioni dell'associazione ecc.

Stimiamo una capienza di circa 100 persone in piedi, o circa 50 a sedere. Abbiamo cominciato la ristrutturazione con i tempi ed i problemi che si presentano quando i lavori vengono compiuti per la maggior parte dagli associati, quindi col lavoro di volontariato, e cerchiamo di ricorrere a ditte specializzate solo per interventi strutturali più specifici, come le porte, che sono state realizzate dalla ditta Guidi.

Per la sistemazione del tram abbiamo presentato un progetto alla Regione Toscana (sulla legge regionale 22), che, approvandolo, ci ha accordato un finanziamento di circa 12 milioni per il 2002.

Questo contributo lo abbiamo ottenuto grazie alla presentazione di un progetto più ampio, presentato assieme alle altre associazioni giovanili Dedalo di Venturina, FQB di Piombino, Errata Corrige di Suvereto, coordinati dai vari Informagiovani.

Una risorsa importante che abbiamo già iniziato a spendere per il trasporto, sistemazione del tetto, pulitura interna, installazione porte e vari altri lavori interni

Per la ristrutturazione completa e per l'attivazione del luogo, affinché questo sia in grado di ricevere un pubblico, abbiamo preventivato una spesa molto maggiore di quella fino ad ora affrontata, sostenibile anche grazie alle risorse apportate all'associazione da Sounds Cube '01.

I prossimi interventi necessari saranno l'impianto elettrico, di riscaldamento, idraulico, ai quali stiamo attualmente lavorando.

Ci auguriamo di riuscire a far sorgere quello che a San Vincenzo, e non solo, manca: un centro di aggregazione culturale anche se non di grande capienza, ma che riesca soprattutto a stimolare la sensibilità delle persone più giovani.

Sono molte infatti le potenzialità che purtroppo rimangono inespresse nella nostra realtà, per la mancanza anche di piccoli punti di riferimento e di aggregazione, che secondo la nostra modesta esperienza formano e aprono al meglio la mente dei ragazzi... e degli adulti.

 

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Quanto bene stai?

 

 

Il Sindacato pensionati CGIL, il Centro Attività Motoria Anziani, I’AVIS, l’Amministrazione Comunale di San Vincenzo, la Provincia di Livorno promuovono:

Progetto per la promozione di stili di vita salutari. Come stiamo e cosa possiamo fare per migliorare il nostro stato di salute.

Per rispondere a questa domanda che riguarda tutti uomini e donne, giovani e ex giovani, il Sindacato Pensionati CGIL, il Centro Attività Motoria Anziani e l'Amministrazione Comunale di San Vincenzo hanno dato vita a Quantobenestai?

Il progetto prevede:

Monitoraggio delle condizioni delle fisiche attraverso questionario d'ingresso.

Servizio diagnostico effettuato con stazione Microfit (strumento computerizzata per la misurazione dell'efficienza fisica).Il servizio fornirà un quadro completo delle condizioni del soggetto e indicazioni precise per migliorare i comportamenti alimentari e fisici.

Attività di sportello. Consegna e valutazione dei risultati della diagnosi, composizione di un programma di attività motoria concordato.

Acquisizione dati, analisi ed elaborazione, relazione e reports finali. I dati relativi ai questionari d'ingresso (naturalmente anonimi, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy), saranno pubblicizzati e potranno essere la base per una futura progettazione.

Le iscrizioni potranno essere effettuate presso la sede del Sindacato pensionati CGIL via San Francesco,13 tutti i giorni, (escluso il sabato) dalle ore 9,30 alle ore 11,30 e il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,30. Tel. 0565.703444.

Il progetto, che sarà realizzato con personale qualificato, inizierà a febbraio presso la sede A.V.l.S. Piazza Giovanni XXIII (Distretto Sanitario) il cosa è dì lire 20.000 - € 10,33

 

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Rinnovato il consiglio direttivo della Filarmonica Giuseppe Verdi

di Furio Dani, Presidente della Filarmonica G. Verdi

 

 

Il 9 settembre si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Filarmonica "G.Verdi" di San Vincenzo che resterà in carica fino al 2004 come da Statuto dell'Associazione.

Del nuovo Consiglio fanno parte 4 musicanti in rappresentanza del Corpo Bandistico, 1 corista in rappresentanza della Corale "Schola Cantorum A.D. 2000" 1 majorette in rappresentanza del Corpo Majorettes e 8 membri in rappresentanza dei soci. Il 15° Consigliere deve essere nominato per Statuto, dal Consiglio Comunale. Sono risultati eletti; Bensi Manuela, Antonucci Giuseppe, Cellai Sandra, Fedi Francesca per il Corpo Bandistico, Gabbrielli Antonella per la Corale e Zambelli Alessandra per le Majorettes.

In rappresentanza dei soci sono risultati eletti: Dani Furio, Ricusati Edgardo, Bensi Barbara, Tucci Paola , Luchini Mario, Bossa Giovanni, Mochi Piero e Balducci Alberto. Nella prima seduta del nuovo Consiglio Direttivo sana state assegnate ad ogni Consigliere, come previsto dallo Statuto, le relative cariche:

Dani Furio - Presidente

Bensi Manuela - Vice Pres. - Coordinatrice Scuole di Musica

Cellai Sandra- Segretario

Ricusati Edgardo- Cassiere

Tucci Paola –Economo - Archivista

Luchini Mario - Responsabile Corpo Bandistico

Fedi Francesca- Responsabile Corpo Bandistico

Gabbrielli Antonella - responsabile Corale

Zambelli Alessandra - Responsabile Corpo Majorette

Bensi Barbara - Responsabile Scuola di Musica

Bossa Giovanni, Mochi Piero, Balducci Alberto - Commissione tecnico –organizzativa

Antonucci Giuseppe - Responsabile Archivio Musicale.

Il Consiglio si è rinnovato per il 70 %, infatti sono stati eletti 10 nuovi consiglieri su 14 mentre 4 Consiglieri sono stati confermati. È questo un forte segnale di rinnovamento in quanto espressione di vitalità di tutta l'Associazione e di attenzione da una parte della cittadinanza verso la Filarmonica che rimane un sicuro punto di riferimento per tutti i cittadini, giovani e meno giovani, che vogliono far continuare questo sodalizio mantenendo vive in tutti suoi aspetti le tradizioni culturali e la storia ricca di importanti riconoscimenti che questa Associazione ha ottenuto fin dal lontano 1913, anno della sua costituzione.

Il nuovo Consiglio è stato subito messo alla prova avendo organizzato, come è oramai diventata una tradizione, l'8° Raduno Bandistico Città di San Vincenzo.

Difatti il 14 Ottobre hanno sfilato per le vie cittadine - mattina e pomeriggio - 5 Bande provenienti da tutta la Toscana rallegrando con le loro musiche tutti i cittadini ed i graditi ospiti che hanno risposto in maniera massiccia al grido di W la Banda. Musiche e Majorette hanno portato una nota di colore entusiasmante con enorme soddisfazione per tutto il Consiglio Direttivo che ha così superato brillantemente questo sforzo organizzativo.

I prossimi appuntamenti della Filarmonica saranno i Concerti di Natale del Corpo Bandistico e della Schola Cantorum A.D.2000 che sotto la Direzione dei nuovi maestri (Lorenzo Bocci per la Banda e Manuela Bensi per la Corale) stanno lavorando a pieno ritmo per la buona riuscita di questi eventi. Nell'attesa il Consiglio, i Musicanti, I Coristi, le Majorette e la Scuola di Musica augurano a tutta la cittadinanza un Buon Natale ed un felice Anno Nuovo.

 

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Casa del Padre Celeste

Sono ormai una decina di anni che se ne parla e la cosa sembrava più che mai fumosa. E invece in questi ultimi tempi la "Casa del Padre celeste" diventa una realtà e in un prossimo futuro, forse anche nel nuovo anno 2002, terminato l'iter burocratico si vedranno gli inizi dei lavori. Nel mese di settembre l'Amministrazione Comunale ha manifestato tutta la buona volontà per quanto gli compete. L’architetto Giovanni Grassi sta ultimando il progetto e la parrocchia di Sant’Alfonso ha passato il testimone all’Associazione "Casa del Padre celeste", associazione di laici che operano nel volontariato unitamente a "Camminiamo insieme" del Vicariato di Roma. Il parroco don Angelo, con l'autorizzazione di mons. Santucci nostro Vescovo, ha passato all’Associazione il terreno (quattro ettari), avuto in donazione allo scopo, e la somma di 380 milioni di lire, proveniente da varie parti d’Italia. Sarà certamente un segno di speranza ed io, don Angelo, mi auguro di vedere tanti giovani impegnarsi in questa opera.

 

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In memoria di un amico

di Vinicio Biagi 

 

 

Il giorno 30 agosto 2001, nella sua casa di San Vincenzo finiva i suoi giorni il Gen. Paride De Santis all'età di anni 84, resa grave da tante malattie, sopportate per anni con noncuranza, che avevano reso gli ultimi anni della sua esistenza estremamente dolorosi . Fin qui una cronaca anonima che sembra finalizzata, come tante consimili, ad una notizia destinata a rapido oblio.

...ma tanti abitanti di San Vincenzo, vedendo questa immagine che proponiamo non potranno non ricordare ed il ricordo partirà da lontano.

…dall'estate del 1950, quando l'allora giovane Cap. De Santis scelse per la sua famiglia e per se la spiaggia del nostro paese, allora più di ora fascinosa borgata di mare, per trascorrervi le vacanze estive e quella scelta non fu mai ripensata. Per cinque anni fu ospite nella casa del grande maniscalco Leopoldo Pellegrini nel centro del paese e quelli furono gli anni della scoperta: il mare di Baratti, le spiagge, la pesca col palamino a vela, i brevi viaggi nei paese d'attorno.

Nel 1956 il Capo De Santis "cambiò casa" e per circa 15 anni fu ospite nel villino di Piero Galigani nel nuovo quartiere della Conchiglia e quello fu il tempo nel quale tutta la sua passione per la pesca ebbe libero sfogo: i palamiti, la "rezzola", i tremagli furono la gioia di pochi giorni d'estate e il sogno di inverni densi di incarichi onerosi e difficili. Là avemmo fortuna di conoscerlo e là lo avvertimmo come amico per sempre. Un nuovo cambio di casa lo portò nella villa dei Bussotti che era sorta da non molto in via Serristori ed anche in quell'appartamento abitò per dieci anni ed intanto la sua carriera militare era progredita fino ai gradi più alti nello Stato Maggiore dell'Esercito. Poi ancora un trasloco e questa volta in una casa tutta sua lassù nel nuovo quartiere della Piana dove il mare, per quanto più lontano di quanto non fosse alla Conchiglia, era, se possibile, ancora più presente nel panorama infinito di isole e tramonti e promontori lontani.

Proprio lassù, dove faticosamente era tornato dopo un inverno di sofferenze indicibili nella speranza di ritrovare il suo mondo di sempre, ha chiuso gli occhi in una mattina di sole sul declinare d'estate, proprio in quel periodo che a Lui era più gradito quando poteva andare per mare. Scrivendo questa cronaca di poco conto ci accorgiamo di aver circoscritta mezzo secolo di vita di un uomo che fu buono e giusto ed amico di coloro che si erano rivolti a Lui, un uomo che ha vissuto tutta la sua vita nell'attesa del ritorno ad una terra che era diventata sua di diritto. Per lui che nell'alto ufficio del suo incarico avrebbe potuto percorrere il mondo, l'unico viaggio importante e atteso era il ritorno a San Vincenzo, ogni anno, tutte le volte che poteva e per Lui il nostro, il suo paese, era una sorta di Itaca spirituale, una piccola patria, un paese dell'anima.

Negli ultimi tempi, tristissimi, il Generale, come tutti lo chiamavano, riusciva a mala pena a raggiungere la spiaggia del Moletto, alla Buca, e di li col suo sguardo ancora vivo di antica azzurra dolcezza, percorreva il litorale senza fine che va verso Donoratico che tante volte aveva superato con passo svelto, da camminatore qual era, seguendo magari sogni che sono noti solo a coloro che percorrono spiagge solitarie animate di luce. Chi come noi conobbe l'infinita tragedia che aveva sconvolto la sua famiglia, sa che quella spiaggia, quel mare, quell'orizzonte erano le uniche oasi, al di fuori degli affetti familiari che il destino gli aveva lasciato.

Sit tibi terra levis

 

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Gruppo consiliare I Democratici

di Franco Guidoni

 

Interrogazioni e proposte dei Democratici.

Di seguito illustro brevemente i quesiti e la proposta:

Edilizia. Forse non tutti sanno che per effettuare lavori alla propria abitazione, anche ampliamenti o nuova costruzione, non è più necessario ottenere il "permesso" dal Comune, ma basta una DIA (denuncia inizio attività) firmata da un tecnico. Poiché sono venuto a conoscenza che si sono verificati alcuni casi nei quali dei lavori sono stati fermati dal Comune, perché ritenuti irregolari, ho fatto un'interrogazione al Sindaco per sapere quando verrà rivisto il Regolamento Edilizio (quello in vigore prevede ancora che per iniziare un lavoro si deve avere dal comune la concessione). Questo per evitare che, per una diversa interpretazione delle norme fra il tecnico e il Comune, il proprietario rischi di dover demolire quanto realizzato e subire sanzioni anche di carattere penale. Porto. Altra interrogazione che ho presentato al Sindaco riguarda il progetto di ampliamento del porto. Come è noto la Regione Toscana ha sospeso l'esame dell'impatto ambientale del porto richiedendo ben due pagine di ulteriore documentazione. I nuovi elaborati dovranno illustrare gli effetti che il porto avrà sulle spiagge, sull'economia e sull'aspetto del paese, sulla viabilità, sull'inquinamento acustico, sull'acqua e su tanti altri punti. Vista la mole e la complessità dei quesiti mi è sorto il dubbio che i progettisti non avessero lavorato con attenzione e pertanto ho chiesto al Sindaco di conoscere quanto sono costati alla comunità. Inoltre vorrei conoscere se ci sono valide ragioni per pretendere dagli stessi un risarcimento danni, dato che il lavoro fatto, all'esame dei tecnici regionali, si è dimostrato così carente. Infine vorrei sapere se c'è qualche ripensamento circa la realizzazione de porto.

lrpef. Visto l'incertezza internazionale derivante dalla guerra, con conseguente rischio di crisi nel settore del turismo, principale fonte di reddito degli abitanti di San Vincenzo, ho chiesto che nel bilancio comunale del 2002 non venga applicata l'addizionale comunale ai redditi IRPEF che è dello 0,50 %. I problemi di bilancio derivanti dai minori trasferimenti statali e da questo minor introito possano essere superati con una gestione attenta della spesa. Bisogna ricordare che il bilancio 2000 ha avuto un avanzo di 420 milioni, che il Comune risparmierà altre 200 milioni di interessi passivi (come comunicato nel precedente giornalino) e che gli incassi per le opere di urbanizzazione saranno notevoli, visti i cantieri in corso e quelli che stanno per aprire.

Nel prossimo numero informerò circa le risposte ottenute.

 

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Gruppo consiliare Forza Italia

di Paolo Foti e Leonardo Favilli

 

L'argomento che intendiamo affrontare nella consueta mezza pagina del giornalino Comunale ci viene suggerito dallo stato dei lavori, armai ben avanzati, nella zona che dal Belvedere scende a valle.

Lo scempio urbanistico realizzato è sotto gli occhi di tutti e crediamo che nessuna passa negarlo.

La visione che si presenta a chi percorre Via del Castelluccio, dopo il cavalcavia sull'Aurelia, è scioccante e dovrebbe essere fotografata ed inserita nei testi di urbanistica come esempio da non imitare!

Dal crinale del Belvedere, disposti secondo le curve di livello, scendono una serie di fabbricati che ricoprono tutta la collina richiamando alla mente le urbanizzazioni più squallide (fatta salva l'altezza dei fabbricati) delle periferie di molte città dell'Est europeo di qualche anno fa.

Tra un palazzo e l'altra fanno capolino i tetti a le mansarde della lottizzazione Belvedere dando un'immagine della zona veramente triste.

Non passiamo che domandarci se non sarebbe stato passibile trovare una soluzione esteticamente più valida per una zona che, se ben progettata, avrebbe potuto essere il fiore all'occhiello del nostro paese.

Vorremmo qui ricordare che, ai tempi del Piano Strutturale, Forza Italia si batté in Consiglio Comunale e sulla stampa per ipotesi operative diverse che avrebbero dovuto tenere conto della preesistente lottizzazione Belvedere prevista con specifiche caratteristiche costruttive.

Abbiamo insistito perché venisse conservato il carattere di zona residenziale di qualità armonizzando il nuovo con quanto già approvato ma non è stato possibile convincere l'Amministrazione Comunale.

Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: tra due zone residenziali di qualità (Belvedere e Bellavista) è stata inserita una zona PEEP che per sua definizione impone costruzioni con ben altre caratteristiche.

E’ una forzatura che risulta evidente per la non continuità progettuale ed è certamente un'altra occasione persa per far fare a San Vincenzo un salto di qualità almeno dal punta di vista urbanistica.

Non sappiamo se tutto ciò sia solo il frutto dell'incapacità progettuale dell'Amministrazione o se a questo si accompagni anche una precisa scelta politica. Certa è che un'altra bruttura è stata consentita.

Ma non importa. Una più, o una meno, i cittadini di San Vincenzo ci sono abituati!

 

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Gruppo consiliare Indipendente

di Fabio Camerini

 

Parlare di pace in questo periodo può sembrare scontato. Infatti l'uomo sembra scoprire l'importanza del suo valore solo nel momento della guerra, trascurando invece come tale obiettivo può essere perseguito attraverso atteggiamenti vissuti in modo continuativo nel tempo.

Partendo da queste considerazioni, il sottoscritto sia in commissione sia in Consiglio Comunale ha accolto favorevolmente la proposta di dichiarare il nostro comune una "città per la pace", soprattutto perché con questo provvedimento c'è la possibilità di promuovere tra i cittadini una cultura della pace affinché il suo valore possa diffondersi e radicarsi nella comunità.

Ma che cosa può voler dire in concreto favorire una cultura della pace a San Vincenzo ?

Di certo non significa pensare solo vagamente all'annullamento dei conflitti. Io credo invece che si può educare alla pace seguendo varie strade, come ad esempio pensando a combattere l'indifferenza della gente quando essa diventa abitudine oppure a combattere tutte quelle situazioni in cui esiste oppressione, come quando un debole (in famiglia, a scuola, in un gruppo qualsiasi) soggiace alla prepotenza del forte e non è in grado di reagire e di opporsi oppure ancora pensando a combattere l'illegalità quando essa diventa logica di vita e propone modelli di sopraffazione.

E si può educare alla pace anche cercando di eliminare gli episodi di razzismo, di esclusione, di rifiuto, di disprezzo della vita, che sempre di più compaiono tra i nostri giovani e spesso anche tra chi si ritiene adulto e consapevole.

Certamente sono percorsi faticosi, lunghi, non facili da perseguire e che richiedono un'enorme pazienza, ma la pace va costruita in tempo di pace e non di guerra. Io penso che un tale provvedimento sia accolto da tutta la cittadinanza con grande piacere, soprattutto perché permette ad ognuno di noi di sentirsi unito in un grande progetto di rispetto e di crescita.

Come consigliere comunale mi sono sentito orgoglioso di aver partecipato alla sua approvazione e da parte mia rappresenta il modo migliore per augurare Buon Natale ai cittadini di San Vincenzo con il pensiero però rivolto a tutti coloro che in questo periodo vivono nella miseria della guerra pensando alla ricchezza della pace.

 

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Gruppo consiliare Insieme per San Vincenzo

di Michele Biagi

 

 

Per un vero federalismo fiscale

In questi giorni si è nuovamente aperto, tra i vari livelli istituzionali, un confronto che ebbe inizio due anni fa su proposta del Sindaco di Firenze Domenici.

L'argomento era, ed è oggi, la possibilità per gli enti locali di applicare la cosiddetta "Tassa di Scopo", una sorta di contributo al fine di reperire risorse economiche per finanziare servizi pubblici tarati sui residenti ma utilizzati da un maggior numero di persone - es. la gestione dei beni pubblici culturali e ambientali, oppure l'acquedotto, la depurazione, la pulizia delle aree pubbliche, la sicurezza, ecc

Non si tratta ovviamente di un ritorno alla vecchia "Tassa di Soggiorno", ma più semplicemente di un corrispettivo vincolato a carico del turista – neppure un Euro per ogni giorno di permanenza -.

Il comprensorio della VaI di Cornia presenta numerose risorse paesaggistiche e culturali da tutelare, dai parchi ai musei archeologici, la cui gestione grava notevolmente sui bilanci comunali.

Questa proposta potrebbe aprire un dibattito che vada oltre le competenze di ogni singolo comune. Il confronto deve iniziare attraverso un'ipotetica visione futura della VaI di Cornia in cui crescerà la necessità di una programmazione comune del territorio, dei servizi e dei beni ambientali e culturali. Ne rappresentano un esempio la gestione dei parchi e la promozione turistica della zona.

Tutto ciò non può però essere sorretta esclusivamente dalla mano pubblica: il sostegno deve giungere anche dal contributo di una società più ampia, da chi vuole investire e da chi vuole semplicemente godersi una vacanza in mezza al verde e alla storia dei nastri luoghi.

Il principio di base è che le ricchezze di un territorio rappresentano un bene prezioso per tutta la collettività.

Al momento ancora non sappiamo se questo confronto tra Comuni, Regioni e Stato potrà trasformarsi in un Provvedimento Governativo.

Ci sono quindi i tempi per affrontare con prudenza un dibattito tra Amministrazione, associazioni di categoria, partiti politici e cittadini, soprattutto perché in questa fase di diversificazione e rinnovo del comprensorio è fondamentale la condivisione delle scelte.

Auguri di Buone Feste

 

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