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vincenzo

 

Trimestrale del Comune di San Vincenzo
Anno diciannove - N. 3 - Dicembre 2003
Registrato al n. 425 del registro della stampa in data 4 settembre 1985. Spedizione in abbonamento postale Senza pubblicità.
Direttore Responsabile: Carlo Roventini, Sindaco, iscritto nell'elenco speciale annesso all'Ordine dei Giornalisti(comunicazione del 23.01.1990)
Redazione: Fabio Di Bonito, assessore alla comunicazione, Giancarlo Querci, Enzo Chioini, Tamara Mengozzi
Sede redazione: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Vincenzo, via Beatrice Alliata, 4 57027 San Vincenzo (LI)
Tel. 0565.707206 Fax. 0565.707246 Numero Verde 8000138575

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In questo numero:

 
 
Il saluto del Sindaco Osmosi ... il programma Il mare d'inverno ... il programma
15-22-24 febbraio: Carnevale del Mare per le strade di San Vincenzo Il nuovo sito internet del Comune Intervento dell'assessore alla comunicazione Fabio Di Bonito
Molise un anno dopo Gruppo Consiliare Alternativa Gruppo Consiliare Indipendente
Gruppo Consiliare Forza Italia Gruppo Consiliare Insieme per San Vincenzo  

Il saluto del Sindaco

Anche il 2003 sta per terminare. Ogni anno, di questi tempi, ci capita più spesso di fermarci a riflettere sulla rapidità con cui trascorre il tempo e siamo più propensi a guardarci indietro, ad analizzare per un
istante le azioni che abbiamo compiuto in passato, la condizione presente e, perché no, i progetti per il nostro avvenire.
È il tempo dei bilanci, delle decisioni da prendere, delle conferme e delle speranze.
È la fine dell’anno. “L’anno che verrà” è la metafora di quella sorta d’incertezza che caratterizza il nostro modo di guardare al futuro, da sempre.
Ma il 2004 sarà l’anno delle elezioni amministrative per San Vincenzo e anche per questo, dopo ben 15 anni, in questo periodo sento ancora più forte il desiderio di guardarmi indietro per un momento.
Sono certo che in questi anni San Vincenzo abbia fatto enormi passi in avanti per lo sviluppo del suo turismo e per la qualità della vita dei suoi cittadini, ma comprendo con altrettanta sicurezza e umiltà che
tutto è ovviamente migliorabile.
È tempo oramai di passare il “testimone” a chi verrà dopo di me e dopo questa Amministrazione. Qualcuno che sarà certamente all’altezza del ruolo che dovrà ricoprire e che governerà sul nostro paese con intelligenza e sensibilità, qualcuno che comunque s’impegnerà a far crescere le iniziative predisposte da chi l’ha preceduto. Su questo non ho dubbi.
Pertanto non mi resta che guardare al futuro di San Vincenzo con fiducia e ottimismo, nella certezza che tutto ciò che finora è stato compiuto sarà un utile punto di riferimento dal quale partire per
andare ancora avanti…
Auguro a tutti un sereno 2004. Buon anno.

 

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Osmosi ... il programma

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Il mare d'inverno... il programma

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15-22-24 febbraio: Carnevale del Mare per le strade di San Vincenzo

Il Carnevale del Mare di San Vincenzo si è conquistato in questi anni uno spazio importante nella vita cittadina, ricoprendo dei vuoti non solo nel campo dello spettacolo e del divertimento. Oltre allo scherzo e all’allegria, il Carnevale è tornato a proporsi come occasione di conoscenza e approfondimento culturale.
Il lavoro di semina iniziato con le associazioni giovanili del paese e con le scuole ha iniziato a dare buoni frutti, che abbiamo iniziato a raccogliere nel Laboratorio del Carnevale.
Quest’anno, in collaborazione con il Comune di San Vincenzo, la nostra associazione ha organizzato due circoli di studio: il primo sulla storia del costume con l’esperta Federica Ceccanti, che ha saputo coinvolgere sarte e modelliste fino a realizzare un personalissimo modello di costume che aprirà le sfilate del 2004.
Il secondo circolo di studio si è svolto al Laboratorio ed è stato tenuto dall’artista viareggino Libero Maggini, maestro cartapestaio e costruttore di carri. Sotto la sua guida numerosi appassionati hanno percorso le varie fasi lavorative che stanno alla base della costruzione in cartapesta: idea e progetto, conoscenza dei materiali, realizzazione del modello in creta, costruzione della forma in gesso del negativo, tecnica della carta a calco, armatura del positivo in cartapesta e relativo assemblaggio e rifinitura.
I risultati di questo lavoro si potranno valutare sui carri che sfileranno per le vie di San Vincenzo domenica 15, domenica 22 e martedì 24 febbraio.

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Il nuovo sito internet del Comune

Nel corso del mese di dicembre 2003 il comune di San Vincenzo pubblicherà in rete il nuovo portale di rete civica comunale, sostituendo il sito WEB attivato nel 1999.
Premesso che il “vecchio” sito ha assolto la propria funzione di strumento di comunicazione esterna dell’amministrazione comunale veicolando soprattutto l’immagine turistica di San Vincenzo, ad oggi ancora soddisfacente rispetto alle esigenze dei potenziali turisti italiani e stranieri, sono maturati i tempi per compiere un ulteriore salto di qualità nell’offerta di servizi interattivi da parte del comune ai propri cittadini.
Allo stesso momento il comune, quale ente territoriale e soggetto istituzionale più vicino ai bisogni e alle necessità delle persone, può considerarsi il nucleo centrale di una rete comprendente le realtà presenti o operanti sul territorio (altri enti, associazioni, gruppi ecc.) assumendosi il ruolo di coordinatore di tale rete, da integrarsi ed allacciarsi anche a più vaste realtà.
Il nuovo sito cambia aspetto, orientandosi a standard di rete civica, compatibilmente con le dimensioni e le specificità del comune e la nuova interfaccia è stata studiata per rispettare gli standard di qualità per le pubblicazioni web, con l'obiettivo di garantire un servizio utile, gradevole all'uso ed accessibile a tutti.
Il cittadino, o per meglio dire il cliente dei servizi erogati dal comune, deve poter trovare sul portale tutto quello che potrebbe trovare negli uffici e soprattutto all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, in considerazione che l’utilizzo di Internet nello scambio di dati informatici fa parte del processo d'automazione e digitalizzazione dell’informazione nella pubblica amministrazione, con l’obbiettivo di migliorare l’erogazione dei servizi, la trasparenza dell’azione amministrativa e il contenimento dei costi per gli utenti e per la P.A.
Le pagine Web di un Ente non devono stupire con effetti speciali, ma fornire informazioni in modo semplice e rapido. La pagina iniziale deve permettere all'utente di individuare in modo immediato la strada da percorrere, i percorsi devono essere facilmente memorizzabili perché così la seconda volta che si visualizza la pagina si sa dove andare. Le pagine informative dovrebbero sempre essere semplici, veloci da caricare, con menù facili.
In considerazione di questi parametri l’azione di sviluppo della rete si concretizzerà in tempi diversi.
In un primo tempo alle pagine statiche si aggiungeranno i moduli dinamici quali: pagamenti on line, accesso di utente autenticato, consultazione degli atti, cartografia on line ecc. La possibilità di accesso allo stato delle pratiche da parte del soggetto richiedente sarà direttamente condizionato dalla disponibilità dei dati degli uffici preposti alla gestione delle pratiche stesse. Pertanto la messa in rete sarà differenziata a seconda del tipo e natura della pratica.
Il nuovo rapporto che si intende instaurare tra cittadino e istituzioni è espresso in primo luogo dalle diverse opzioni di esplorazione del sito offerte nel menu.
Pertanto poche immagini, poca grafica e inutili orpelli nelle pagine iniziali (Home page, primo e secondo livello) per consentire una rapida ed efficace navigazione e visualizzazione. Questa filosofia si riscontrerà in tutte le pagine “burocratiche” dell’ente. Diversa sarà l’impostazione delle pagine destinate alla promozione turistica e culturale.
Il menu di sinistra della home page, di colore arancio, è dedicato al Comune e alle modalità di comunicazione con le sue diverse strutture politiche e organizzative. A sinistra della nuova interfaccia si troveranno raggruppati argomenti, competenze e servizi disponibili, pagamenti on line, per permettere una ricerca rapida sia a chi ha le idee chiare su cosa sta cercando, sia a chi si avvicina per la prima volta ai servizi burocratici dell’ente comune. Per ogni categoria è indicata una vasta scelta di argomenti correlati in modo che ricoprano quanti più aspetti possibili.
Le pagine web relative ai servizi di competenza di ciascun ufficio saranno create in collaborazione con i responsabili dei procedimenti individuati ai sensi della normativa, e saranno pubblicate indicandone le relative responsabilità di aggiornamento e veridicità dei dati.

Il menu di destra della home page è destinato alla promozione e all’informazione turistica, mantenendo l’accesso nelle attuali quattro lingue (italiani, inglese, tedesco, francese), la mappa del paese, la rete turistica della Val di Cornia, i link turistici ecc., e gli altri soggetti della rete civica operanti sul territorio, da implementarsi successivamente anche in relazione alla loro disponibilità.
I box centrali sono destinati a mettere in evidenza: appuntamenti & manifestazioni, notizie, scadenze.
Una sorta di filo diretto per comunicare con l'Amministrazione Comunale è garantito da più opzioni. Sarà possibile inviare una e-mail selezionando i destinatari, mettersi in contatto con l’URP per informazioni suggerimenti e reclami, consultare i comunicati stampa e le news del Comune tramite l'Ufficio Stampa. Successivamente, se ritenuto opportuno, sarà possibile iscriversi allo specifico servizio per ricevere le informazioni desiderate via mail o SMS.
Sarà possibile utilizzare un motore di ricerca interno.
Naturalmente la nuova interfaccia è costruita in modo da poter essere ulteriormente migliorata con facilità sulla base delle indicazioni e dei suggerimenti provenienti dagli stessi fruitori del sito.

L’indirizzo internet: www.comune.san-vincenzo.li.it

Ilio Barbieri

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L'intervento dell'assessore alla comunicazione Fabio Di Bonito

Solo pochi anni fa nessuno avrebbe immaginato che accendendo un computer avremmo avuto la possibilità di dialogare in tempo reale con tutto il mondo.
Internet e tutte le sue evoluzioni tecnologiche rappresentano la grande “scoperta” del linguaggio della comunicazione globale, per una Pubblica Amministrazione che sta faticosamente cercando di aprire un fronte di dialogo stretto e trasparente con l’esterno, il migliore utilizzo del linguaggio legato alla multimedialità rappresenta un impegno primario.
Questa scelta politica si è tradotta in progetti e lavoro che ci ha portato ad ampliare la struttura informatica interna ed alla contestuale individuazione di una figura professionale dedicata alla creazione ed alla manutenzione del sito Web del comune.
Dopo quattro anni il sito dell’Amministrazione comunale si rinnova non solo nella sua veste grafica, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto dei contenuti e della fruizione. Non più e non solo informazioni di
vari livelli, ma ricerca di una vera interazione con l’esterno sia esso utente che piuttosto potenziale turista.
Il lavoro che presentiamo al pubblico è appena all’inizio, l’obiettivo finale è quello di realizzare una vera e propria Rete Civica che consenta al cittadino-utente di ridurre al minimo i suoi spostamenti verso gli
sportelli comunali, cercando quindi di raggiungerlo nel maggior numero dei casi (pagamenti, informazioni generali, storiche, culturali, richiesta di documentazione e quant’altro le leggi consentano di fornire a “distanza”).
Si tratta di una sfida sia politica che culturale che trova nell’applicazione tecnologica il “vettore” che potrà renderla vincente.
L’impegno fino ad oggi profuso si è dimostrato importante ma non ancora sufficiente a raggiungere l’obiettivo “massimo”: rendere la nostra Amministrazione aperta e trasparente come i cittadini ci
richiedono.
Continuando a lavorare nella direzione intrapresa, credo che nel futuro si possano ottenere i risultati auspicati, questo è il mio augurio e anche la mia convinzione.

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Molise un anno dopo

30 ottobre 2002: una scossa di terremoto lunga 28 secondi fa crollare una scuola elementare nel paese di San Giuliano, in Molise, provincia di Campobasso. Un’intera classe, la prima elementare, reste sotto le macerie. Ma quella scossa, aldilà del tragico bilancio, mette in ginocchio i paesi di un’intera vallata che, sebbene non paghino in vite umane l’ingestibile forza del sisma, vedono seriamente compromesse le loro abitazioni, le scuole, le strutture pubbliche. Immediatamente si attiva una campagna di solidarietà da tutta Italia, enti pubblici ed aziende private raccolgono fondi per garantire interventi adeguati in quelle terre. La regione Val d’Aosta invia un intero villaggio per accogliere coloro che, a Colletorto, si ritrovano con un’abitazione al di fuori dei canoni di sicurezza; Canale 5 ed il Corriere della Sera forniscono le strutture per edificare una nuova scuola; la Federazione Gioco Calcio e la Banca d’Italia inviano pulmini. All’interno di queste dimostrazioni di solidarietà nazionale, è possibile inserire
l’iniziativa del Comune di San Vincenzo. Nel corso della manifestazione “Osmosi” dello scorso anno si riuscirono ad incassare 2.500 euro con l’obiettivo di portare l’aiuto della nostra collettività a queste aree disastrate. Una volta appurato che il comune di Colletorto – uno dei centri più grandi della zona (2.200 abitanti) – faceva parte dell’associazione “Città dell’olio”, essendone dal 1994 uno dei soci fondatori, su richiesta di questo ente San Vincenzo ha deciso di destinare i soldi incassati per acquistare un personal computer. Nel mese di novembre 2003, ad un anno dal terremoto, l’Amministrazione Comunale di San Vincenzo ha recapitato direttamente questo gesto di solidarietà a Colletorto, cogliendo l’occasione per osservare personalmente la situazione e valutare le possibili forme di collaborazione futura. L’esperienza ha messo in luce la volontà della nuova Amministrazione della cittadina molisana di ricostruire ciò che è stato distrutto, cercando di unire a questa operazione anche quella di un inevitabile rilancio dal punto di vista economico e sociale della zona.
Nei due giorni di visita è emerso che un contributo fattivo del Comune di San Vincenzo può interessare il campo della formazione professionale: in quelle aree alla carenza di agenzie formative fa da contrappeso la necessità di creare figure qualificate in loco, per dare possibilità di impiego agli abitanti locali ed evitare che le aziende che desiderano investire si portino la manovalanza da fuori. A questa prima azione concreta, l’Amministrazione Comunale si è impegnata a creare dei contatti fra la realtà molisana e quella della Val di Cornia, con l’obiettivo di favorire uno scambio di idee, proposte, informazioni, su questioni specifiche quali la sovracomunalità, il turismo di qualità e la reindustrializzazione. L’obiettivo sembra chiaro ad entrambe la parti: fare in modo che si crei un contatto continuo fra le due realtà, dal quale non c’è dubbio che ad uscirne arricchiti siano entrambe le parti.

Francesco Soldi, consigliere comunale

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Gruppo Consiliare Alternativa

Con sollievo ci stiamo avvicinando al termine dell’ennesima ed ultima legislatura marcata Roventini. All’approssimarsi di questa scadenza i Partiti, senza ritegno, hanno già fatto i nomi di chi va e di resta in barba agli elettori allibiti che, proprio perché non se ne può fare a meno, saranno chiamati a votare un programma preconfezionato e dei nomi stampati, indipendentemente da meriti o demeriti, secondo la spartizione tipica di questo sistema elettorale.
Il sindaco è Biagi, l’assessore Morandini, no il sindaco lo vuole la Margherita, però se le date i Lavori Pubblici si accontenterà del vice-sindaco e così via, naturalmente senza neppure parlare del programma, tanto quello lo decidono in due o tre intorno a un tavolo. O mangiare quella minestra o saltare dalla finestra, democraticamente. Chi ha governato farà di tutto per tacere sul bilancio consuntivo dei fallimenti che sono sotto gli occhi di tutti, ma in questo modo, Loro pensano, gli elettori distratti non se ne accorgeranno. Loro la pensano così ed agiscono di conseguenza, infischiandosi di dare spiegazioni delle scelte fatte e non rivelando quelle da fare. Loro la pensano così anche perché, oggi, fare il sindaco o l’assessore è considerato un qualsiasi posto di lavoro, una sistemazione che con due, tre, quattro milioni al mese è da preferire a tante altre, specialmente in tempi di lavoro precario e co.co.co. Fino ad oggi ha funzionato, ma non è detto che per il futuro sia così. La tendenza dei cittadini a rimanersene in casa, ormai confermata in più scadenze elettorali, non è senza ragioni. Questa politica che pretende di avere una delega, in bianco e senza dialogo con gli elettori per l’intera legislatura, allontana dall’esercizio dei diritti-doveri come quello del voto, specialmente quando il sistema elettorale che abbiamo costringe ad alleanze innaturali i partiti, che sfumano le loro differenze fino a non essere più riconoscibili e a confondere uno schieramento con l’altro, senza una vera alternativa. A San Vincenzo la situazione è tale che abbiamo sentito Forza Italia riconoscere il merito all’Amministrazione Roventini di aver fatto e in parte realizzato scelte eguali alle sue. Dunque dove sta la differenza? Siamo in tanti a chiedercelo e quando sarà il momento dovremo ben valutare se in questo paese c’è una vera alternativa o è meglio restarcene a casa, tanto di differenze non ce n’è.
Fino ad oggi i cittadini di San Vincenzo un’ALTERNATIVA l’hanno avuta, anche se non è stata sfruttata a dovere, come sarebbe stato molto più conveniente per tutti. Tuttavia noi ci adopereremo per mettere ancora a disposizione del paese una vera ALTERNATIVA anche per la prossima occasione elettorale e per costruirla con chi vorrà partire dalle cose da fare, dal programma e non dai nomi delle persone. Qualche volta, per essere davvero moderni, conviene essere all’antica.
Vista l’irregolarità dei tempi di pubblicazione di questo giornalino, si informa il lettore che questo intervento è datato 5 dicembre 2003.

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Gruppo Consiliare I Democratici

San Vincenzo: quale futuro?
Alcuni giorni fa ho letto una intervista di Philippe Daverio, critico d’arte e conduttore del programma
Passepartout di Rai tre, che parlava di San Vincenzo come “periferia metropolitana in riva al mare.” di “caso straordinario di orrore...” di un paese che tende a divenire una grande Torvajanica. L’articolo continuava con perle simili e terminava parlando “.... della cementificazione selvaggia che si sta realizzando a pochi metri dal mare, su una costa ancora ben conservata.”
Devo dire la verità, l’articolo all’inizio mi ha fatto arrabbiare. Mi sono detto: come si permette costui di emettere questi giudizi!!!
Passata la rabbia mi sono guardato intorno per capire il perché di questa “stroncatura”. Ho visto la Piana e ho detto, qui forse ha ragione, ho guardato le costruzioni che stanno sorgendo nel podere Santa Costanza e ho dovuto ammettere che fanno “orrore”. Ho alzato gli occhi verso i nostri fiori all’occhiello: La Belvedere a la Bellavista e mi sono accorto di quanto sono tristi senza un albero senza un servizio. Ho fatto un giro nelle zone “pregiate”, dove in passato si erano costruite villette in mezzo al verde, ed al posto della Lanterna e del Sombrero ho trovato una colata di cemento, per non parlare della Villa la Cavaliera e dei tanti “falsi residence” che stanno sorgendo.
A questo punto mi è venuto un brivido di freddo, forse Daverio ha ragione. Quindi mi sono preoccupato ed ho pensato, ma che aspetto avrà San Vincenzo quando avremo la “rotatoria aerea” alta sei metri con lo scavalca-ferrovia al posto del passaggio a livello ? Quando sorgerà la piazza di cemento che coprirà la ferrovia da via Vittorio Emanuele al “Vaticano” fino all’aurelia. E poi il nuovo porto, il mezzo
chilometro di fabbricati dell’albergo di Rimigliano, le villette trasformate in “residence” di quattro piani, ecc. ecc. e gli altri 100.000 metri quadri di pavimenti previsti dal nuovo piano regolatore? Tutto questo avviene mentre i paesi a noi vicini, per le loro scelte, raccolgono riconoscimenti e bandiere blu, mentre noi restiamo in fondo a queste classifiche che certificano la qualità. Siamo ormai vicini alle prossime elezioni ed i partiti stanno facendo i loro programmi.
Io ritengo che tutti debbano dire chiaramente agli elettori cosa vogliono fare, dove vogliono portare San Vincenzo. Il nostro futuro dovrà essere ancora seconde case, cemento o qualità, qualità, qualità?
Per me la risposta è ovvia, a mio avviso sarebbe bene che tutti, nei loro programmi, si esprimessero,
su questi temi, con chiarezza e dovizia di particolari.

Franco Guidoni.

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Gruppo Consiliare Indipendente

Nel Consiglio Comunale del 28 novembre c'è stato un ampio dibattito tra le forze politiche riguardo alla costituzione della cosiddetta "Società della Salute" e ritengo utile informarne i cittadini, perché essa rappresenta uno degli atti più importanti che nel prossimo futuro andrà a coinvolgere tutta la nostra comunità. Personalmente sono intervenuto a favore di questo provvedimento, perché sono convinto che con esso il Consiglio Comunale si riappropria della responsabilità delle politiche della salute dei cittadini sul proprio territorio. In altre parole con la Società della Salute diventa centrale il ruolo degli enti locali nella tutela della salute dei cittadini ed inoltre si garantisce sul territorio un'integrazione nella programmazione e nell'azione tra il campo sociale e quello sanitario. Con la Società della Salute non potrà esservi più nessuna possibilità di rimpallo di responsabilità tra comuni ed ASL, rispetto ai disservizi e ai problemi che si determinassero nella gestione dei servizi sociali e sanitari. Inoltre dare risposte unitarie ai bisogni socio-sanitari della popolazione é un obiettivo di grande spessore in un campo così delicato. Penso ad esempio agli interventi verso i cittadini disabili, agli anziani non auto-sufficienti, a coloro che hanno problemi di tossico-dipendenza, ai malati terminali, alle persone affette dal morbo di Parkinson o di Alzheimer, ai pazienti con particolari problemi ortopedici, che finalmente potranno avere risposte sanitarie e sociali contemporaneamente. Nel dibattito consiliare ho comunque ricordato che nella Società della Salute esiste anche l'obbligo primario di non andare in passivo, una volta definito il budget. Ed allora credo opportuno chiedersi in questa fase se la consistenza del budget sarà sufficiente a soddisfare la domanda dei bisogni. In altre parole, la programmazione dei servizi socio-sanitari risponderà davvero ai reali bisogni della popolazione locale oppure dovrà sottostare a logiche di bilancio ? Da
questo punto di vista la Società della Salute può rappresentare una sfida, che comunque credo debba essere lanciata soprattutto nei confronti di altri modelli sanitari nazionali più spinti verso il liberismo con un conseguente consumismo esagerato ed una spesa fuori controllo. Come ogni anno rivolgo a tutti i sanvincenzini un affettuoso augurio di buone feste, che questa volta é ancora più forte dato che é l'ultimo. Infatti, come saprete, fra pochi mesi termina il mandato amministrativo e torneremo a votare. Permettetemi una breve considerazione: non so se sono stato un buon Consigliere Comunale, certamente mi sento di dire che mai é mancato da parte mia l'impegno e la voglia di portare un contributo costruttivo in favore del nostro paese riguardo alle diverse problematiche che sono emerse in questi cinque anni. Mai mi sono tirato indietro di fronte a problemi complessi e a scelte difficili.
Di tutto questo ne vado molto fiero.

Fabio Camerini

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Gruppo Consiliare Forza Italia

E’ tipica, nelle amministrazioni egemonizzate dalla sinistra, l’abitudine di agire come cassa di risonanza di problemi nazionali o internazionali. Si pongono in discussione ordini del giorno la cui approvazione non ha nessuna influenza sul percorso di leggi o di proposte di legge e che vengono ignorati dai cittadini perché trattati in aule deserte. Ma la soddisfazione di macinare parole contro ciò che fa l’attuale governo è troppo grande per rinunciare a cerimoniali scontati e inconcludenti.
Anche nella seduta di Consiglio comunale dello scorso 28 novembre non potevano man-care gli ordini del giorno ad hoc: uno su un decreto conseguente alla legge Moratti e uno sul condono edilizio.
Per quanto riguarda il primo diciamo che tutte le grandi riforme hanno necessità di correzioni e assestamenti ma non è certo demonizzandole che si migliorano. Una cosa è comunque certa. Il governo ha fatto una riforma che nessuno aveva avuto il coraggio o la forza di portare avanti e sulla quale un paio di ministri del centrosinistra erano andati incontro a vistosi insuccessi rassegnando le dimissioni. Non ricordiamo però ordini del giorno contro la riforma che stava facendo l’allora centrosinistra!
Anche sul condono edilizio c’è soltanto un appiattimento sulle posizioni istituzionalmente scorrette della Regione e ci meravigliamo che le proteste vengano da un centrosinistra che di condoni ne ha fatti e che non ha mai avuto atteggiamenti veramente rigorosi nei confronti degli abusi. Forse perché nei piccoli centri essi hanno sempre due genitori: da una parte un cittadino scorretto e dall’altra un’amministrazione che rinuncia ad esercitare controlli adeguati.
Ci dimenticavamo però di un altro ordine del giorno trattato in consiglio e mirante a promuovere la solidarietà nei confronti dei disabili ed a aumentare l’attenzione nei confronti dei loro problemi. Qui finalmente c’è stata una iniziativa concreta. Quella di esentare dal pagamento di diritti di segreteria le pratiche inerenti l’abbattimento delle barriere architettoniche e di ridurre gli oneri di urbanizzazione sulle opere connesse a simili interventi.
Apprezzabile iniziativa anche se non eclatante. Solo che è stata presa dal nostro gruppo consiliare e non da chi è solito usare belle parole.

Paolo Foti- Leonardo Favilli

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Gruppo Consiliare Insieme per San Vincenzo

Il condono edilizio, è stato definito un insulto al senso civico, un provvedimento dannoso ed inutile, un aggressione al territorio in termini economici, sociali, paesaggistici, urbanistici e sicuramente in termini di sicurezza.
Il nostro Governo, incurante della forte protesta che ha visto coinvolti in modo trasversale forze politiche, sociali e culturali del Paese ha comunque deciso che il condono ci sarà. Eppure, non sono poche le ragioni per essere contrari: è il terzo condono in vent’anni; è contrario al principio di ugua-glianza; viola il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale; produce un guadagno economico solo apparente; rende possibile la sanatoria dei grandi abusi incondonabili; crea un serio rischio per la sicurezza dei cittadini. La Regione Toscana ha approvato nei giorni scorsi una propria legge per impedire che ciò avvenga.
D’altra parte il condono non è altro che una scelta coerente con la visione che ha la destra della politica: le regole sono fastidiose, la tutela ambientale è di intralcio allo sviluppo e il protocollo di Kyoto rimane solo un’utopia.
Invero, se la scelta del condono edilizio è contraria a quelli che da sempre sono i principi cardine del centro sinistra, altrettanto contraria a questi è la presa di posizione del Governo in ordine a materie così importanti e delicate come il diritto alla scuola e alla formazione. La controriforma Moratti ha generato infatti nella scuola uno stato di precarietà e di incertezza. L’Italia è divenuto l’unico Paese al Mondo in cui si è ridotto di un anno l’obbligo scolastico. Il Governo ha voluto separare precocemente i percorsi formativi e favorire la frequenza delle scuole paritarie. Se ciò non bastasse è doveroso rilevare come sia stato ridotto l’inserimento degli alunni disabili e l’integrazione delle bambine e dei bambini immigrati.
Il Gruppo “ Insieme per San Vincenzo “ ha ritenuto questi argomenti di rilevanza tale da necessitare un’ attenta analisi e un’approfondita discussione in seno al Consiglio Comunale. Nella seduta del 28 novembre la maggioranza ha presentato tre ordini del giorno che affrontavano i temi sopraesposti, condono, controriforma sulla scuola e per ultimo, non certo per importanza, la disabilità.
Ritenevamo opportuno, proprio per la natura degli argomenti, trattarli ai primi punti dell’O.G.. Non mi ha stupito, ma sicuramente amareggiato, che Forza Italia e molto probabilmente con cognizione di causa, si sia opposta a ciò. Naturalmente a tale comportamento ha fatto seguito una scontata votazione negativa sui punti del condono e della scuola per poi, in modo alquanto contraddittorio sostenere quello sui diversamente abili. E’ indubbio, infatti, come la posizione presa in merito al diritto agli studi, pregiudichi, senza mezzi termini, le prerogative di vita per i portatori di handicap.
Queste tematiche, anche se lasciate per ultime, grazie alla volontà di alcuni, hanno comunque scaturito un costruttivo dibattito.
Voglio precisare come sul condono e sulla scuola vi sia stato fronte comune da parte di tutti i consiglieri, quelli di Forza Italia esclusi, nell’esprimere all’unanimità il proprio dissenso verso queste politiche del Governo.
Ringraziando coloro che hanno dimostrato di “sentire” vivamente la delicatezza di questi interessi più diffusi, ribadisco, come Forza Italia, a questo punto, si debba assumere la responsabilità dei propri voti contrari.

Kety Pini
Capogruppo Insieme per San Vincenzo

In nome di tutti i consiglieri comunali di maggioranza un sincero augurio di Buone Feste e a tutti i nostri concittadini.

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