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Il
saluto del Sindaco
Anche il 2003 sta per terminare.
Ogni anno, di questi tempi, ci capita più spesso di fermarci a
riflettere sulla rapidità con cui trascorre il tempo e siamo più propensi
a guardarci indietro, ad analizzare per un
istante le azioni che abbiamo compiuto in passato, la condizione presente
e, perché no, i progetti per il nostro avvenire.
È
il tempo dei bilanci, delle decisioni da prendere, delle conferme e delle
speranze.
È
la fine dell’anno. “L’anno che verrà” è la
metafora di quella sorta d’incertezza che caratterizza il nostro
modo di guardare al futuro, da sempre.
Ma il 2004 sarà l’anno delle elezioni amministrative per
San Vincenzo e anche per questo, dopo ben 15 anni, in questo periodo
sento ancora più forte il desiderio di guardarmi indietro per
un momento.
Sono certo che in questi anni San Vincenzo abbia fatto enormi passi in
avanti per lo sviluppo del suo turismo e per la qualità della
vita dei suoi cittadini, ma comprendo con altrettanta sicurezza e umiltà che
tutto è ovviamente migliorabile.
È
tempo oramai di passare il “testimone” a chi verrà dopo
di me e dopo questa Amministrazione. Qualcuno che sarà certamente
all’altezza del ruolo che dovrà ricoprire e che governerà sul
nostro paese con intelligenza e sensibilità, qualcuno che comunque
s’impegnerà a far crescere le iniziative predisposte da
chi l’ha preceduto. Su questo non ho dubbi.
Pertanto non mi resta che guardare al futuro di San Vincenzo con fiducia
e ottimismo, nella certezza che tutto ciò che finora è stato
compiuto sarà un utile punto di riferimento dal quale partire
per
andare ancora avanti…
Auguro a tutti un sereno 2004. Buon anno.
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Il
mare d'inverno... il programma
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15-22-24
febbraio: Carnevale del Mare per le strade di San Vincenzo
Il Carnevale del Mare di San Vincenzo si è conquistato
in questi anni uno spazio importante nella vita cittadina, ricoprendo
dei vuoti non solo nel campo dello spettacolo e del divertimento. Oltre
allo scherzo e all’allegria, il Carnevale è tornato a proporsi
come occasione di conoscenza e approfondimento culturale.
Il lavoro di semina iniziato con le associazioni giovanili del paese
e con le scuole ha iniziato a dare buoni frutti, che abbiamo iniziato
a raccogliere nel Laboratorio del Carnevale.
Quest’anno, in collaborazione con il Comune di San Vincenzo, la
nostra associazione ha organizzato due circoli di studio: il primo sulla
storia del costume con l’esperta Federica Ceccanti, che ha saputo
coinvolgere sarte e modelliste fino a realizzare un personalissimo modello
di costume che aprirà le sfilate del 2004.
Il secondo circolo di studio si è svolto al Laboratorio ed è stato
tenuto dall’artista viareggino Libero Maggini, maestro cartapestaio
e costruttore di carri. Sotto la sua guida numerosi appassionati hanno
percorso le varie fasi lavorative che stanno alla base della costruzione
in cartapesta: idea e progetto, conoscenza dei materiali, realizzazione
del modello in creta, costruzione della forma in gesso del negativo,
tecnica della carta a calco, armatura del positivo in cartapesta e relativo
assemblaggio e rifinitura.
I risultati di questo lavoro si potranno valutare sui carri che sfileranno
per le vie di San Vincenzo domenica 15, domenica 22 e martedì 24
febbraio.
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Il
nuovo sito internet del Comune
Nel corso del mese di dicembre 2003 il comune di San Vincenzo pubblicherà in
rete il nuovo portale di rete civica comunale, sostituendo il sito WEB
attivato nel 1999.
Premesso che il “vecchio” sito ha assolto la propria funzione
di strumento di comunicazione esterna dell’amministrazione comunale
veicolando soprattutto l’immagine turistica di San Vincenzo, ad oggi
ancora soddisfacente rispetto alle esigenze dei potenziali turisti italiani
e stranieri, sono maturati i tempi per compiere un ulteriore salto di qualità nell’offerta
di servizi interattivi da parte del comune ai propri cittadini.
Allo stesso momento il comune, quale ente territoriale e soggetto istituzionale
più vicino ai bisogni e alle necessità delle persone, può considerarsi
il nucleo centrale di una rete comprendente le realtà presenti o
operanti sul territorio (altri enti, associazioni, gruppi ecc.) assumendosi
il ruolo di coordinatore di tale rete, da integrarsi ed allacciarsi anche
a più vaste realtà.
Il nuovo sito cambia aspetto, orientandosi a standard di rete civica, compatibilmente
con le dimensioni e le specificità del comune e la nuova interfaccia è stata
studiata per rispettare gli standard di qualità per le pubblicazioni
web, con l'obiettivo di garantire un servizio utile, gradevole all'uso
ed accessibile a tutti.
Il cittadino, o per meglio dire il cliente dei servizi erogati dal comune,
deve poter trovare sul portale tutto quello che potrebbe trovare negli
uffici e soprattutto all'Ufficio Relazioni con il Pubblico, in considerazione
che l’utilizzo di Internet nello scambio di dati informatici fa parte
del processo d'automazione e digitalizzazione dell’informazione nella
pubblica amministrazione, con l’obbiettivo di migliorare l’erogazione
dei servizi, la trasparenza dell’azione amministrativa e il contenimento
dei costi per gli utenti e per la P.A.
Le pagine Web di un Ente non devono stupire con effetti speciali, ma fornire
informazioni in modo semplice e rapido. La pagina iniziale deve permettere
all'utente di individuare in modo immediato la strada da percorrere, i
percorsi devono essere facilmente memorizzabili perché così la
seconda volta che si visualizza la pagina si sa dove andare. Le pagine
informative dovrebbero sempre essere semplici, veloci da caricare, con
menù facili.
In considerazione di questi parametri l’azione di sviluppo della
rete si concretizzerà in tempi diversi.
In un primo tempo alle pagine statiche si aggiungeranno i moduli dinamici
quali: pagamenti on line, accesso di utente autenticato, consultazione
degli atti, cartografia on line ecc. La possibilità di accesso allo
stato delle pratiche da parte del soggetto richiedente sarà direttamente
condizionato dalla disponibilità dei dati degli uffici preposti
alla gestione delle pratiche stesse. Pertanto la messa in rete sarà differenziata
a seconda del tipo e natura della pratica.
Il nuovo rapporto che si intende instaurare tra cittadino e istituzioni è espresso
in primo luogo dalle diverse opzioni di esplorazione del sito offerte nel
menu.
Pertanto poche immagini, poca grafica e inutili orpelli nelle pagine iniziali
(Home page, primo e secondo livello) per consentire una rapida ed efficace
navigazione e visualizzazione. Questa filosofia si riscontrerà in
tutte le pagine “burocratiche” dell’ente. Diversa sarà l’impostazione
delle pagine destinate alla promozione turistica e culturale.
Il menu di sinistra della home page, di colore arancio, è dedicato
al Comune e alle modalità di comunicazione con le sue diverse strutture
politiche e organizzative. A sinistra della nuova interfaccia si troveranno
raggruppati argomenti, competenze e servizi disponibili, pagamenti on line,
per permettere una ricerca rapida sia a chi ha le idee chiare su cosa sta
cercando, sia a chi si avvicina per la prima volta ai servizi burocratici
dell’ente comune. Per ogni categoria è indicata una vasta
scelta di argomenti correlati in modo che ricoprano quanti più aspetti
possibili.
Le pagine web relative ai servizi di competenza di ciascun ufficio saranno
create in collaborazione con i responsabili dei procedimenti individuati
ai sensi della normativa, e saranno pubblicate indicandone le relative
responsabilità di aggiornamento e veridicità dei dati.
Il menu di destra della home page è destinato alla promozione
e all’informazione turistica, mantenendo l’accesso nelle
attuali quattro lingue (italiani, inglese, tedesco, francese), la mappa
del paese, la rete turistica della Val di Cornia, i link turistici
ecc., e gli altri soggetti della rete civica operanti sul territorio,
da implementarsi successivamente anche in relazione alla loro disponibilità.
I box centrali sono destinati a mettere in evidenza: appuntamenti & manifestazioni,
notizie, scadenze.
Una sorta di filo diretto per comunicare con l'Amministrazione Comunale è garantito
da più opzioni. Sarà possibile inviare una e-mail selezionando
i destinatari, mettersi in contatto con l’URP per informazioni
suggerimenti e reclami, consultare i comunicati stampa e le news del
Comune tramite l'Ufficio Stampa. Successivamente, se ritenuto opportuno,
sarà possibile iscriversi allo specifico servizio per ricevere
le informazioni desiderate via mail o SMS.
Sarà possibile utilizzare un motore di ricerca interno.
Naturalmente la nuova interfaccia è costruita in modo da poter
essere ulteriormente migliorata con facilità sulla base delle
indicazioni e dei suggerimenti provenienti dagli stessi fruitori del
sito.
L’indirizzo internet: www.comune.san-vincenzo.li.it
Ilio Barbieri
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L'intervento
dell'assessore alla comunicazione Fabio Di Bonito
Solo pochi anni fa nessuno avrebbe immaginato
che accendendo un computer avremmo avuto la possibilità di dialogare
in tempo reale con tutto il mondo.
Internet e tutte le sue evoluzioni tecnologiche rappresentano la grande “scoperta” del
linguaggio della comunicazione globale, per una Pubblica Amministrazione
che sta faticosamente cercando di aprire un fronte di dialogo stretto
e trasparente con l’esterno, il migliore utilizzo del linguaggio
legato alla multimedialità rappresenta un impegno primario.
Questa scelta politica si è tradotta in progetti e lavoro che
ci ha portato ad ampliare la struttura informatica interna ed alla contestuale
individuazione di una figura professionale dedicata alla creazione ed
alla manutenzione del sito Web del comune.
Dopo quattro anni il sito dell’Amministrazione comunale si rinnova
non solo nella sua veste grafica, ma anche e soprattutto sotto l’aspetto
dei contenuti e della fruizione. Non più e non solo informazioni
di
vari livelli, ma ricerca di una vera interazione con l’esterno
sia esso utente che piuttosto potenziale turista.
Il lavoro che presentiamo al pubblico è appena all’inizio,
l’obiettivo finale è quello di realizzare una vera e propria
Rete Civica che consenta al cittadino-utente di ridurre al minimo i suoi
spostamenti verso gli
sportelli comunali, cercando quindi di raggiungerlo nel maggior numero
dei casi (pagamenti, informazioni generali, storiche, culturali, richiesta
di documentazione e quant’altro le leggi consentano di fornire
a “distanza”).
Si tratta di una sfida sia politica che culturale che trova nell’applicazione
tecnologica il “vettore” che potrà renderla vincente.
L’impegno fino ad oggi profuso si è dimostrato importante
ma non ancora sufficiente a raggiungere l’obiettivo “massimo”:
rendere la nostra Amministrazione aperta e trasparente come i cittadini
ci
richiedono.
Continuando a lavorare nella direzione intrapresa, credo che nel futuro
si possano ottenere i risultati auspicati, questo è il mio augurio
e anche la mia convinzione.
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Molise
un anno dopo
30 ottobre 2002: una scossa di terremoto
lunga 28 secondi fa crollare una scuola elementare nel paese di San Giuliano,
in Molise, provincia di Campobasso. Un’intera classe, la prima
elementare, reste sotto le macerie. Ma quella scossa, aldilà del
tragico bilancio, mette in ginocchio i paesi di un’intera vallata
che, sebbene non paghino in vite umane l’ingestibile forza del
sisma, vedono seriamente compromesse le loro abitazioni, le scuole, le
strutture pubbliche. Immediatamente si attiva una campagna di solidarietà da
tutta Italia, enti pubblici ed aziende private raccolgono fondi per garantire
interventi adeguati in quelle terre. La regione Val d’Aosta invia
un intero villaggio per accogliere coloro che, a Colletorto, si ritrovano
con un’abitazione al di fuori dei canoni di sicurezza; Canale 5
ed il Corriere della Sera forniscono le strutture per edificare una nuova
scuola; la Federazione Gioco Calcio e la Banca d’Italia inviano
pulmini. All’interno di queste dimostrazioni di solidarietà nazionale, è possibile
inserire
l’iniziativa del Comune di San Vincenzo. Nel corso della manifestazione “Osmosi” dello
scorso anno si riuscirono ad incassare 2.500 euro con l’obiettivo
di portare l’aiuto della nostra collettività a queste aree
disastrate. Una volta appurato che il comune di Colletorto – uno
dei centri più grandi della zona (2.200 abitanti) – faceva
parte dell’associazione “Città dell’olio”,
essendone dal 1994 uno dei soci fondatori, su richiesta di questo ente
San Vincenzo ha deciso di destinare i soldi incassati per acquistare
un personal computer. Nel mese di novembre 2003, ad un anno dal terremoto,
l’Amministrazione Comunale di San Vincenzo ha recapitato direttamente
questo gesto di solidarietà a Colletorto, cogliendo l’occasione
per osservare personalmente la situazione e valutare le possibili forme
di collaborazione futura. L’esperienza ha messo in luce la volontà della
nuova Amministrazione della cittadina molisana di ricostruire ciò che è stato
distrutto, cercando di unire a questa operazione anche quella di un inevitabile
rilancio dal punto di vista economico e sociale della zona.
Nei due giorni di visita è emerso che un contributo fattivo del
Comune di San Vincenzo può interessare il campo della formazione
professionale: in quelle aree alla carenza di agenzie formative fa da
contrappeso la necessità di creare figure qualificate in loco,
per dare possibilità di impiego agli abitanti locali ed evitare
che le aziende che desiderano investire si portino la manovalanza da
fuori. A questa prima azione concreta, l’Amministrazione Comunale
si è impegnata a creare dei contatti fra la realtà molisana
e quella della Val di Cornia, con l’obiettivo di favorire uno scambio
di idee, proposte, informazioni, su questioni specifiche quali la sovracomunalità,
il turismo di qualità e la reindustrializzazione. L’obiettivo
sembra chiaro ad entrambe la parti: fare in modo che si crei un contatto
continuo fra le due realtà, dal quale non c’è dubbio
che ad uscirne arricchiti siano entrambe le parti.
Francesco Soldi, consigliere comunale
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| Gruppo
Consiliare Alternativa
Con sollievo ci stiamo avvicinando
al termine dell’ennesima ed ultima legislatura marcata Roventini.
All’approssimarsi di questa scadenza i Partiti, senza
ritegno, hanno già fatto i nomi di chi va e di resta in
barba agli elettori allibiti che, proprio perché non se ne può fare a meno, saranno chiamati a votare un programma preconfezionato e dei
nomi stampati, indipendentemente da meriti o demeriti, secondo la spartizione
tipica di questo sistema elettorale.
Il sindaco è Biagi, l’assessore Morandini, no il sindaco
lo vuole la Margherita, però se le date i Lavori Pubblici si accontenterà del
vice-sindaco e così via, naturalmente senza neppure parlare del
programma, tanto quello lo decidono in due o tre intorno a un tavolo.
O mangiare quella minestra o saltare dalla finestra, democraticamente.
Chi ha governato farà di tutto per tacere sul bilancio consuntivo
dei fallimenti che sono sotto gli occhi di tutti, ma in questo
modo, Loro pensano, gli elettori distratti non se ne accorgeranno. Loro
la pensano così ed agiscono di conseguenza, infischiandosi
di dare spiegazioni delle scelte fatte e non rivelando quelle
da fare. Loro la pensano così anche
perché, oggi, fare il sindaco o l’assessore è considerato
un qualsiasi posto di lavoro, una sistemazione che con due, tre, quattro
milioni al mese è da
preferire a tante altre, specialmente in tempi di lavoro precario e co.co.co.
Fino ad oggi ha funzionato, ma non è detto che per il futuro sia
così. La tendenza dei cittadini a rimanersene in casa, ormai
confermata in più scadenze elettorali, non è senza
ragioni. Questa politica che pretende di avere una delega, in bianco
e senza dialogo con gli elettori
per l’intera legislatura, allontana dall’esercizio dei diritti-doveri
come quello del voto, specialmente quando il sistema elettorale che abbiamo
costringe ad alleanze innaturali i partiti, che sfumano le loro differenze
fino a non essere più riconoscibili e a confondere uno schieramento
con l’altro, senza una vera alternativa. A San Vincenzo la situazione è tale
che abbiamo sentito Forza Italia riconoscere il merito all’Amministrazione
Roventini di aver fatto e in parte realizzato scelte eguali alle
sue. Dunque dove sta la differenza? Siamo in tanti a chiedercelo e quando sarà il momento dovremo ben valutare se in questo paese
c’è una vera alternativa o è meglio restarcene a
casa, tanto di differenze non ce n’è.
Fino ad oggi i cittadini di San Vincenzo un’ALTERNATIVA l’hanno
avuta, anche se non è stata sfruttata a dovere, come sarebbe stato
molto più conveniente per tutti. Tuttavia noi ci adopereremo per mettere ancora a disposizione del paese una vera ALTERNATIVA
anche per la prossima occasione elettorale e per costruirla con chi vorrà partire
dalle cose da fare, dal programma e non dai nomi delle persone.
Qualche volta, per essere davvero moderni, conviene essere all’antica.
Vista l’irregolarità dei tempi di pubblicazione di questo
giornalino, si informa il lettore che questo intervento è datato 5 dicembre 2003.
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Gruppo
Consiliare I Democratici
San Vincenzo: quale futuro?
Alcuni giorni fa ho letto una intervista di Philippe Daverio, critico d’arte
e conduttore del programma
Passepartout di Rai tre, che parlava di San Vincenzo come “periferia
metropolitana in riva al mare.” di “caso straordinario di orrore...” di
un paese che tende a divenire una grande Torvajanica. L’articolo
continuava con perle simili e terminava parlando “.... della cementificazione
selvaggia che si sta realizzando a pochi metri dal mare, su una costa ancora
ben conservata.”
Devo dire la verità, l’articolo all’inizio mi ha fatto
arrabbiare. Mi sono detto: come si permette costui di emettere questi giudizi!!!
Passata la rabbia mi sono guardato intorno per capire il perché di
questa “stroncatura”. Ho visto la Piana e ho detto, qui forse
ha ragione, ho guardato le costruzioni che stanno sorgendo nel podere Santa
Costanza e ho dovuto ammettere che fanno “orrore”. Ho alzato
gli occhi verso i nostri fiori all’occhiello: La Belvedere a la Bellavista
e mi sono accorto di quanto sono tristi senza un albero senza un servizio.
Ho fatto un giro nelle zone “pregiate”, dove in passato si
erano costruite villette in mezzo al verde, ed al posto della Lanterna
e del Sombrero ho trovato una colata di cemento, per non parlare della
Villa la Cavaliera e dei tanti “falsi residence” che stanno
sorgendo.
A questo punto mi è venuto un brivido di freddo, forse Daverio ha
ragione. Quindi mi sono preoccupato ed ho pensato, ma che aspetto avrà San
Vincenzo quando avremo la “rotatoria aerea” alta sei metri
con lo scavalca-ferrovia al posto del passaggio a livello ? Quando sorgerà la
piazza di cemento che coprirà la ferrovia da via Vittorio Emanuele
al “Vaticano” fino all’aurelia. E poi il nuovo porto,
il mezzo
chilometro di fabbricati dell’albergo di Rimigliano, le villette
trasformate in “residence” di quattro piani, ecc. ecc. e gli
altri 100.000 metri quadri di pavimenti previsti dal nuovo piano regolatore?
Tutto questo avviene mentre i paesi a noi vicini, per le loro scelte, raccolgono
riconoscimenti e bandiere blu, mentre noi restiamo in fondo a queste classifiche
che certificano la qualità. Siamo ormai vicini alle prossime elezioni
ed i partiti stanno facendo i loro programmi.
Io ritengo che tutti debbano dire chiaramente agli elettori cosa vogliono
fare, dove vogliono portare San Vincenzo. Il nostro futuro dovrà essere
ancora seconde case, cemento o qualità, qualità, qualità?
Per me la risposta è ovvia, a mio avviso sarebbe bene che tutti,
nei loro programmi, si esprimessero,
su questi temi, con chiarezza e dovizia di particolari.
Franco Guidoni.
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Gruppo
Consiliare Indipendente
Nel Consiglio Comunale del 28 novembre c'è stato
un ampio dibattito tra le forze politiche riguardo alla costituzione
della cosiddetta "Società della
Salute" e ritengo utile informarne i cittadini, perché essa
rappresenta uno degli atti più importanti
che nel prossimo futuro andrà a coinvolgere tutta la nostra comunità.
Personalmente sono intervenuto a favore di questo provvedimento, perché sono
convinto che con esso il Consiglio Comunale si riappropria della responsabilità delle
politiche della salute dei cittadini sul proprio territorio. In altre
parole con la Società della Salute diventa centrale il ruolo degli
enti locali nella tutela della salute dei cittadini ed inoltre si garantisce
sul territorio un'integrazione nella programmazione e nell'azione tra
il campo sociale e quello sanitario. Con la Società della Salute
non potrà esservi più nessuna possibilità di rimpallo
di responsabilità tra comuni ed ASL, rispetto ai disservizi e
ai problemi che si determinassero nella gestione dei servizi sociali
e sanitari. Inoltre dare risposte unitarie ai bisogni socio-sanitari
della popolazione é un obiettivo di grande spessore in un campo
così delicato. Penso ad esempio agli interventi verso i cittadini
disabili, agli anziani non auto-sufficienti, a coloro che hanno problemi
di tossico-dipendenza, ai malati terminali, alle persone affette dal
morbo di Parkinson o di Alzheimer, ai pazienti con particolari problemi
ortopedici, che finalmente potranno avere risposte sanitarie e
sociali contemporaneamente. Nel dibattito consiliare ho comunque
ricordato che nella Società della Salute esiste anche
l'obbligo primario di non andare in passivo, una volta definito il budget.
Ed allora credo opportuno chiedersi in questa fase se la consistenza
del budget sarà sufficiente a soddisfare la domanda dei bisogni.
In altre parole, la programmazione dei servizi socio-sanitari risponderà davvero ai reali bisogni della popolazione locale oppure dovrà sottostare
a logiche di bilancio ? Da
questo punto di vista la Società della Salute può rappresentare
una sfida, che comunque credo debba essere lanciata soprattutto
nei confronti di altri modelli sanitari nazionali più spinti verso
il liberismo con un conseguente consumismo esagerato ed una spesa fuori controllo.
Come ogni anno rivolgo a tutti i sanvincenzini un affettuoso augurio
di buone feste, che questa volta é ancora più forte
dato che é l'ultimo.
Infatti, come saprete, fra pochi mesi termina il mandato amministrativo
e torneremo a votare. Permettetemi una breve considerazione: non so se
sono stato un buon Consigliere Comunale, certamente mi sento di dire
che mai é mancato da parte mia l'impegno e la voglia di portare
un contributo costruttivo in favore del nostro paese riguardo alle diverse
problematiche che sono emerse in questi cinque anni. Mai mi sono tirato
indietro di fronte a problemi complessi e a scelte difficili.
Di tutto
questo ne vado molto fiero.
Fabio Camerini
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Gruppo
Consiliare Forza Italia
E’ tipica, nelle amministrazioni
egemonizzate dalla sinistra, l’abitudine di agire come cassa di
risonanza di problemi nazionali o internazionali. Si pongono in discussione
ordini del giorno la cui approvazione non ha nessuna influenza sul percorso
di leggi o di proposte di legge e che vengono ignorati dai cittadini
perché trattati in aule deserte. Ma la soddisfazione di macinare
parole contro ciò che fa l’attuale governo è troppo
grande per rinunciare a cerimoniali scontati e inconcludenti.
Anche nella seduta di Consiglio comunale dello scorso 28 novembre non
potevano man-care gli ordini del giorno ad hoc: uno su un decreto conseguente
alla legge Moratti e uno sul condono edilizio.
Per quanto riguarda il primo diciamo che tutte le grandi riforme hanno
necessità di correzioni e assestamenti ma non è certo demonizzandole
che si migliorano. Una cosa è comunque certa. Il governo ha fatto
una riforma che nessuno aveva avuto il coraggio o la forza di portare
avanti e sulla quale un paio di ministri del centrosinistra erano andati
incontro a vistosi insuccessi rassegnando le dimissioni. Non ricordiamo
però ordini del giorno contro la riforma che stava facendo l’allora
centrosinistra!
Anche sul condono edilizio c’è soltanto un appiattimento
sulle posizioni istituzionalmente scorrette della Regione e ci meravigliamo
che le proteste vengano da un centrosinistra che di condoni ne ha fatti
e che non ha mai avuto atteggiamenti veramente rigorosi nei confronti
degli abusi. Forse perché nei piccoli centri essi hanno sempre
due genitori: da una parte un cittadino scorretto e dall’altra
un’amministrazione che rinuncia ad esercitare controlli adeguati.
Ci dimenticavamo però di un altro ordine del giorno trattato in
consiglio e mirante a promuovere la solidarietà nei confronti
dei disabili ed a aumentare l’attenzione nei confronti dei loro
problemi. Qui finalmente c’è stata una iniziativa concreta.
Quella di esentare dal pagamento di diritti di segreteria le pratiche
inerenti l’abbattimento delle barriere architettoniche e di ridurre
gli oneri di urbanizzazione sulle opere connesse a simili interventi.
Apprezzabile iniziativa anche se non eclatante. Solo che è stata
presa dal nostro gruppo consiliare e non da chi è solito usare
belle parole.
Paolo Foti- Leonardo Favilli
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Gruppo
Consiliare Insieme per San Vincenzo
Il
condono edilizio, è stato definito un insulto al senso civico,
un provvedimento dannoso ed inutile, un aggressione al territorio in
termini economici, sociali, paesaggistici, urbanistici e sicuramente
in termini di sicurezza.
Il nostro Governo, incurante della forte protesta che ha visto coinvolti
in modo trasversale forze politiche, sociali e culturali del Paese ha
comunque deciso che il condono ci sarà. Eppure, non sono poche
le ragioni per essere contrari: è il terzo condono in vent’anni; è contrario
al principio di ugua-glianza; viola il principio dell’obbligatorietà dell’azione
penale; produce un guadagno economico solo apparente; rende possibile
la sanatoria dei grandi abusi incondonabili; crea un serio rischio per
la sicurezza dei cittadini. La Regione Toscana ha approvato nei giorni
scorsi una propria legge per impedire che ciò avvenga.
D’altra parte il condono non è altro che una scelta coerente
con la visione che ha la destra della politica: le regole sono fastidiose,
la tutela ambientale è di intralcio allo sviluppo e il protocollo
di Kyoto rimane solo un’utopia.
Invero, se la scelta del condono edilizio è contraria a quelli
che da sempre sono i principi cardine del centro sinistra, altrettanto
contraria a questi è la presa di posizione del Governo in ordine
a materie così importanti e delicate come il diritto alla scuola
e alla formazione. La controriforma Moratti ha generato infatti nella
scuola uno stato di precarietà e di incertezza. L’Italia è divenuto
l’unico Paese al Mondo in cui si è ridotto di un anno l’obbligo
scolastico. Il Governo ha voluto separare precocemente i percorsi formativi
e favorire la frequenza delle scuole paritarie. Se ciò non bastasse è doveroso
rilevare come sia stato ridotto l’inserimento degli alunni disabili
e l’integrazione delle bambine e dei bambini immigrati.
Il Gruppo “ Insieme per San Vincenzo “ ha ritenuto questi
argomenti di rilevanza tale da necessitare un’ attenta analisi
e un’approfondita discussione in seno al Consiglio Comunale. Nella
seduta del 28 novembre la maggioranza ha presentato tre ordini del giorno
che affrontavano i temi sopraesposti, condono, controriforma sulla scuola
e per ultimo, non certo per importanza, la disabilità.
Ritenevamo opportuno, proprio per la natura degli argomenti, trattarli
ai primi punti dell’O.G.. Non mi ha stupito, ma sicuramente amareggiato,
che Forza Italia e molto probabilmente con cognizione di causa, si sia
opposta a ciò. Naturalmente a tale comportamento ha fatto seguito
una scontata votazione negativa sui punti del condono e della scuola
per poi, in modo alquanto contraddittorio sostenere quello sui diversamente
abili. E’ indubbio, infatti, come la posizione presa in merito
al diritto agli studi, pregiudichi, senza mezzi termini, le prerogative
di vita per i portatori di handicap.
Queste tematiche, anche se lasciate per ultime, grazie alla volontà di
alcuni, hanno comunque scaturito un costruttivo dibattito.
Voglio precisare come sul condono e sulla scuola vi sia stato fronte
comune da parte di tutti i consiglieri, quelli di Forza Italia esclusi,
nell’esprimere all’unanimità il proprio dissenso verso
queste politiche del Governo.
Ringraziando coloro che hanno dimostrato di “sentire” vivamente
la delicatezza di questi interessi più diffusi, ribadisco, come
Forza Italia, a questo punto, si debba assumere la responsabilità dei
propri voti contrari.
Kety Pini
Capogruppo Insieme per San Vincenzo
In nome di tutti i consiglieri comunali di maggioranza un sincero augurio
di Buone Feste e a tutti i nostri concittadini.
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