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Ricettività
turistica. Novità per le seconde case
La Giunta Comunale,con delibera n.15 dell ’11/02/2004, ha approvato
l’Istituzione di un “Elenco degli appartamenti immessi sul
mercato dell ’affitto estivo ” redatto in seguito ad autodichiarazione
del proponente.
Lo scopo dell ’elenco è di informare in modo trasparente sulla
possibilità di fruire di un appartamento affittato a fini turistici
nel Comune di San Vincenzo,nel rispetto delle buone norme di ospitalità da
parte della proprietà o di un proponente da essa delegato e con
condizioni dell ’immobile, incluse le attrezzature e gli arredi di
cui esso è dotato,definibili di buon livello qualitativo.
Qualcuno ricorderà che già in passato è stato svolto
un lavoro teso a stimolare la qualificazione della ricettività turistica
nella cosiddetta “seconda casa ” ritenendo quel segmento il
più debole proprio qualitativamente tra le varie offerte di soggiorno
e al contempo fondamentale per l ’immagine turistica che contribuisce
a dare del nostro territorio.
Il Consiglio Comunale,già nel 1996 aveva approvato un regolamento
per la istituzione e la gestione di un “Marchio di garanzia ” da
attribuire agli appartamenti destinati alla ricettività turistica ”,che
poi non ha avuto adeguate adesioni fino ad esaurirsi.
Adesso viene riproposta una iniziativa piuttosto diversa da quella, molto
meno vincolante nei requisiti e che non entra nel merito dei prezzi.
Anzi il Comune non entra proprio per niente nella collocazione sul mercato
degli
appartamenti e tanto meno nel rapporto tra privati siano essi i proprietari
o Agenzie e chi cerca l’alloggio.
Il Comune si rende solo disponibile a raccogliere delle schede informative
autocertificate per metterle a disposizione di chi – come è stato
provato anche l ’anno scorso – cerca anche in questo modo di
conoscere l ’offerta.
A più riprese è stato fatta rilevare l ’importanza
di disporre di informazioni riguardo all’offerta di appartamenti
estivi anche al di fuori dei canali tradizionali perché d’altronde
non tutti i proprietari di immobili necessariamente si avvalgono di intermediari. È naturale
che potranno essere svolti dei controlli per verificare la vericidità delle
dichiarazioni.
È
il caso di ribadire dunque che l’elenco e le schede che compongono
la raccolta hanno esclusivamente fini di informazione e né il Comune
né altri ai quali l’elenco sarà fornito intendono
o possono mettere in contatto diretto la domanda con l’offerta.
Il contatto e qualsiasi contrattazione inerente il prezzo del soggiorno
potrà avvenire direttamente tra gli interessati o con l ’eventuale
mediazione di aventi titolo.
L’elenco e le schede saranno inseriti gratuitamente sul sito web
del Comune e in apposita raccolta cartacea ai fini della consultazione
da parte di ogni interessato presso gli Uffici URP del Comune e di Informazione
turistica dell ’Agenzia di Promozione Turistica.
L ’affitto in questione è quello effettuato ai sensi della
Legge n.431 del 9.12.1998 (art.1 comma 2., lettera c)– Locazioni
ad uso turistico) non rientrando in nessuna delle fattispecie di ricettività turistica
disciplinate dalla Legge Regionale n.42 del 23/03/2002 (residence,CAV,affittacamere).
Il tema degli affitti estivi è stato rilanciato dall ’Amministrazione
Comunale e sottoposto alla discussione del “Tavolo del Turismo ” di
cui fanno parte Confesercenti, Confcommercio,Consorzio Operatori Commerciali,Associazione
Albergatori e Operatori Turistici,Associazione Stabilimenti Balneari,
Confederazione Nazionale Artigianato, Ente Valorizzazione San Vincenzo,
Movimento Consumatori,ricevendo
apprezzamento alla condizione che fosse rilanciato in modo meno strutturato
e vincolante rispetto alla impostazione del 1996.
La proposta che è stata elaborata, prima dell ’approvazione
da parte della Giunta,è stata sottoposta anche a soggetti importanti
nella gestione degli affitti estivi quali le Agenzie immobiliari.In tale
occasione sono state raccolte valutazioni non univoche ma sostanzialmente
favorevoli ad una sperimentazione che favorisca e stimoli la qualificazione
e la trasparenza.
Alla fine l ’Amministrazione ha ritenuto di avviare questa esperienza
ritenendo che possa avere effetti positivi e contribuire a far comprendere
l ’esigenza di investire per migliorare la situazione degli immobili
che,in momenti in cui emerge qualche difficoltà per il settore,
devono competere a partire anche dalla congruità del rapporto prezzi-qualità che è condizione
affinché il Comune possa agire per promuovere quel tipo di ricettività.
L' Assessore al Turismo
Fabio Di Bonito
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Istituito
un elenco di appartamenti
Qui di seguito pubblicata la scheda che può essere
utilizzata o altrimenti ritirata (e poi depositata) presso l’Ufficio
Relazioni con il Pubblico (URP - Tel. 0565.707206 - 0565.707243)
del Comune (Palazzo Comunale via Alliata, piano terra) dove potranno essere richieste informazioni.
La scheda dovr essere depositata entro il 15 aprile 2004 per poter essere
inseriti nel primo elenco e potr essere sottoscritta dal proprietario
o da altri proponenti (incluse Agenzie Immobiliari) che ne hanno mandato.
Le iscrizioni rimarranno comunque aperte tutto l’anno.
Informazioni preliminari alla compilazione della scheda:
La Giunta Comunale,con delibera n.15 dell ’11/02/2004, ha approvato
l’Istituzione di un “Elenco degli appartamenti immessi sul
mercato dell ’affitto estivo ” redatto in seguito ad autodichiarazione
del proponente.
Lo scopo dell ’elenco è di informare in modo trasparente
sulla possibilità di fruire di un appartamento affittato a fini
turistici nel Comune di San Vincenzo, nel rispetto delle buone norme
di ospitalità da parte della proprietà o di un proponente
da essa delegato e con condizioni dell’immobile, incluse le attrezzature
e gli arredi di cui esso è dotato, definibili di buon livello
qualitativo.
Il Comune raccoglie le schede informative autocertificate per metterle
a disposizione di chi cerca anche in questo modo di conoscere l ’offerta.
L ’elenco e le schede che compongono la raccolta hanno esclusivamente
fini di informazione e né il Comune né altri ai quali l ’elenco
sarà fornito potranno mettere in contatto diretto la domanda con
l’offerta.
Il contatto e qualsiasi contrattazione inerente il prezzo del soggiorno
potrà avvenire direttamente tra gli interessati o con l ’eventuale
mediazione di aventi titolo.
L ’elenco e le schede saranno inseriti gratuitamente sul sito web
del Comune e in apposita raccolta cartacea ai fini della consultazione
da parte di ogni interessato presso gli Uffici URP del Comune e di Informazione
turistica dell ’Agenzia di Promozione Turistica di San Vincenzo.
L ’affitto in questione è quello effettuato ai sensi della
Legge n.431 del 9.12.1998 (art.1 comma 2.,lettera c) – Locazioni
ad uso turistico) non rientrando in nessuna delle fattispecie di ricettività turistica
disciplinate dalla Legge Regionale n.42 del 23.3.2002 (residence,CAV,
affittacamere,dove oltre all ’affitto è prevista l’erogazione
di servizi).
Ulteriori dichiarazioni del proponente:
È
autorizzata l ’immissione dei dati inseriti nella scheda sul sito
web del Comune e in apposita raccolta cartacea ai fini della consultazione
da parte di ogni interessato presso gli Uffici URP del Comune e di Informazione
turistica dell ’Agenzia di Promozione Turistica e su ogni altro strumento
o mezzo di promozione e comunicazione al fine di raggiungere il numero
massimo di utenti interessati al soggiorno turistico.
È
assicurata la disponibilità ad accettare in qualsiasi momento la
verifica di quanto contenuto nella dichiarazione sottoscritta -con preavviso
di un giorno – da parte di una commissione composta da due membri,uno
in rappresentanza del Comune e l ’altro nominato a rotazione da parte
di una delle Associazioni facenti parte del Tavolo del Turismo; in caso
di rifiuto o di verifica negativa - con insindacabile giudizio da parte
dell ’Amministrazione Comunale – è accettata la cancellazione
dall’’elenco.
L ’affitto è effettuato ai sensi della Legge n.431 del 9/12/1998
(art.1 comma 2.,lettera c)– Locazioni ad uso turistico) non rientrando
in nessuna delle fattispecie di ricettività turistica disciplinate
dalla Legge Regionale n. 42 del 23/03/2002.
Allegati:Copia del certificato di abitabilità
Il sottoscritto
I dati di cui al presente atto sono trattati nel rispetto delle norme sulla
tutela della privacy di cui alla legge 675/1996 e successive modificazioni
e integrazioni.
L ’originale rimarrà depositato presso il Comune di San Vincenzo
(Ufficio Attività Produttive) ed è consentita la sua pubblicazione
in esteso o per estratto.
Per il Comune ad attestazione del deposito (firma del ricevente)
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Attività
del Difensore Civico
Tratto dalla relazione semestrale (1° semestre 2003) del
Difensore Civico, dott Massimiliano Mannucci
Durante il secondo semestre 2003 l’ufficio ha registrato un afflusso
costante di cittadini e di turisti; purtroppo la maggior parte di essi
non conosce la funzione del Difensore Civico quindi molte questioni,
ancora una volta, non risultavano essere di competenza dell’istituzione
che rappresento.
A tutti sono state fornite le informazioni necessarie per fare chiarezza
sui propri diritti ma rimane il dubbio che si rivolgano a questo ufficio
quando non sanno più a chi rivolgersi.
Durante l ’estate è emersa la richiesta da parte di molti
turisti di porre una maggiore cura da parte dell’amministrazione
comunale verso le zone con forte presenza turistica (Conchiglia e Principessa).
A tale riguardo è sorta la richiesta, a mio avviso completamente
giustificata, di installare una postazione fissa di autovelox di fronte
al villaggio San Luigi e per il completamento dei marciapiedi sulla via
principessa.
Un’altra richiesta molto importante è sorta da cittadini
e turisti diversamente abili; i quali non ritenendo adeguate le passerelle
per l’accesso alla spiaggia poste nel 2003 dal Comune di San Vincenzo,
hanno richiesto che ne vengano posizionate almeno tre e che tutte siano
munite di corrimano.
Certo di rappresentare il pensiero di molti cittadini mi auguro che il
prossimo turno elettorale sia basato soprattutto su programmi che favoriscano
realmente lo sviluppo turistico del paese senza stravolgerne il paesaggio
con costruzioni mastodontiche.
Difesa civica
Il Difensore Civico tutela i diritti (non giuridici) dei cittadini verso
la pubblica amministrazione, ponendo particolare attenzione ai problemi
sociali ed umani;chiede chiarimenti perché venga rispettata l’equità,
la legittimità degli atti e come conseguenza la democrazia all ’interno
del territorio di sua pertinenza.
Purtroppo anche i pochi poteri del quale può attualmente disporre
in Italia il Difensore Civico rischiano di essere ulteriormente ridotti
a causa di una ostilità politica assolutamente trasversale, inizialmente
condivisa anche dalle province e dall ’ANCI.
A tale riguardo la figura del Difensore Civico Nazionale era prevista
a suo tempo dalla Bicamerale di D’Alema e più recentemente
da una proposta del vicepresidente del Consiglio Fini, ma pare proprio
che i nostri politici non abbiano tempo per legiferare a favore della
tutela dei diritti dei cittadini.
Per comprendere l ’importanza che tale istituzione dovrebbe avere
in Italia basti ricordare il fatto che la maggior parte dei paesi
dell ’Est Europeo, destinati ad entrare
nell ’Unione Europea, per dare prova della propria vocazione alla democrazia ed alla legalità hanno
prontamente istituito la carica del
Difensore Civico Nazionale.
Un Difensore Civico Nazionale in Italia sarebbe fondamentale per coordinare
i difensori civici locali ed una solida rete di Difesa Civica potrebbe
alleggerire gli archivi del TAR (che si è sempre dimostrato lento
e costoso).
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8
Marzo. Solidarietà con Goma
Il Comune di San Vincenzo ha conferito
il 4 ottobre del 2002 la cittadinanza onoraria a suor Madlaine
Kissoni di Goma, città del Congo devastata dalla
guerra civile, da un vulcano che ha sommerso più della
metà delle abitazioni e dalle malattie come l ’AIDS.
In seguito a questa relazione avviata con la nostra nuova concittadina
il Comune, su proposta della Kissoni, ha deciso di finanziare
un progetto di alfabetizzazione rivolto a 160 donne povere di Goma.
Il Progetto si prefigge di:
•
insegnare a scrivere e a leggere alle donne che non hanno mai avuto
l'opportunità di andare a scuola;
•
provare a dar a loro una piccola formazione familiare,
morale, civile, economica, sanitaria, religiosa;
•
aiutarle a organizzarsi tra di loro per lottare contro la miseria sempre profonda a
causa della terribile guerra che sta rovinando il Congo dal 1996;
Il finanziamento inviato dal Comune di San Vincenzo, tramite l’Organizzazione Non
Governativa “Mungano ” di Parma, è stato di
6000 Euro, già arrivati in Congo e
consegnati alla signora Kissoni. In occasione dell ’8 marzo
le donne di Goma coinvolte nel progetto di alfabetizzazione hanno
inviato un messaggio, indirizzato alle donne di San Vincenzo,
che è stato letto nel corso della manifestazione che in
quell’occasione si è svolta presso la Sala Consiliare
del Comune promossa dalle donne dello SPI- CGIL insieme
all’Auser e al Volontariato.
Visto il valore del documento, che va ben oltre la scadenza dell’8 marzo,
abbiamo ritenuto i importante pubblicarlo integralmente.
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Soccorso
alle madri analfabete nella città di Goma
Alla vigilia della giornata internazionale della donna, le 160 donne
riunite in seno al “Soccorso alle donne analfabete nella città di
Goma”, tramite le donne di San Vincenzo vorrebbero dichiarare ai
Paesi e alle Nazioni che sostengono la guerra:
• Che cessino di annientare i deboli con le armi;
• Che sono responsabili di queste guerre che si ritorcono contro le donne,
le ragazze, non soltanto violentate ma anche costrette ad affrontare l HIV/AIDS,
come conseguenza degli stupri, che nonrisparmia neanche i bambini nel grembo materno.
Noi denunciamo al mondo che le donne del Congo, in un territorio in guerra, e
i bambini che hanno meno di 10 anni vengono violentati. Le ragazze vengono scandalosamente
rapite e vendute dalle bande armate nella savana e ritornano con gravidanze indesiderate
da cui la morte o l’aborto forzato.
Vorremmo approfittare di questa occasione per ringraziare le organizzazioni che
aiutano quelle donne(circa 1000) violentate durante la guerra e di cui tutte sono condannate a fistole
vescicolo-vaginali.
Noi gridiamo al mondo intero “CESSATE DI VIOLENTARE LE RAGAZZE E LE DONNE ” questo è il
messaggio delle donne di Goma in occasione della Festa della Donna dell’8
Marzo 2004.
Tutta la nostra gratitudine va alle donne del Comune di San Vincenzo e BUONA
FESTA DELLA DONNA.
Marie Madeleine KISONI
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Protocollo
d ’intesa tra Amministrazione Comunale le organizzazione
sindacali
dei pensionati, A.N.M.I.L. e
Associazione Toscana Paraplegici.
Un importante atto politico-amministrativo è stato
presentato a San Vincenzo nel corso di una conferenza stampa.
Amministrazione Comunale, Sindacati pensionati di CGIL-CISL-UIL, Associazione
Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, Associazione Toscana Paraplegici hanno firmato un
protocollo d’intesa relativo alle agevolazioni a favore delle categorie
svantaggiate.
Il protocollo raggruppa in un unico atto tutte le esenzioni, i contributi,
le riduzioni relative a ICI,Tassa rifiuti (TARSU), consumi di acqua potabile,
Fondo Utenze e Fondo Sociale e ne specifica i diversi livelli di accesso
(in base al reddito o all’ISEE) e di contribuzione o esenzione.
Elemento decisivo di semplificazione per i cittadini è l’articolo
3 dal Protocollo, che impegna il Comune ha pubblicare con un unico bando
e schema di domanda relativi a tutti i “Fondi” sociali, ad
eccezione dell’ICI (che ha scadenze nazionali prestabilite e modulistica
specifica).
La pubblicazione del Bando dovrà avvenire entro il mese di ottobre
di quest’anno.
Sindacati e associazioni firmatarie si impegnano a pubblicizzare il Bando
e a prestare la loro collaborazione ai cittadini per compilare il modulo
di domanda.
“È
un atto politico significativo – spiega l’assessore alla
sicurezza sociale del Comune di San Vincenzo, Paolo Corzani - che arriva
dopo un intenso e positivo rapporto di collaborazione tra Comune, sindacati
e associazioni. Il risultato è una semplificazione degli adempimenti
per i cittadini ed il coinvolgimento attivo delle forze sociali.Questo
ci permetterà di far giungere al maggior numero di persone l’informazione
sui finanziamenti che il Comune mette a disposizione delle fasce sociali
più deboli. Mi preme ricordare che nel 2003 i finanziamenti del
Comune di San Vincenzo sono stati di 10mila euro per i diversi “Fondi ” e
di 12.550,00 euro di minori entrate per le agevolazioni sociali ICI.
Il protocollo è una risposta ben diversa ai bisogni delle classi
più svantaggiate rispetto alle “non risposte ” del
Governo nazionale, che taglia risorse ai Comuni e al Fondo Sociale nazionale.
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Un
futuro con molte risposte
di Carlo Roventini, Sindaco di San Vincenzo
Cari
cittadini,
questo numero del giornale sarà l'ultimo della legislatura che
si và concludendo. Gli Assessori faranno una riflessione sulla
loro esperienza politico-amministrativa con il solito spirito responsabile
e costruttivo che ha caratterizzato il rapporto tra tutte le componenti
politiche di questa maggioranza.
Non si tratta quindi di una verifica di fine legislatura,che verrà fatta,
e sulla quale stanno lavorando Assessori, Dirigenti e il Direttore generale
e che verrà pubblicata in seguito. Vuole essere invece una verifica
che non traguarda solo ciò che è stato fatto, che è molto,
ma che intende aprirsi alle prospettive di una rinnovata e più ampia
collaborazione tra le forze politiche che, fino ad ora, tengo a sottolinearlo
, ha saputo assicurare alla nostra Comunità un governo stabile,
fortemente ancorato alla complessità delle esigenze,animato da
una volontà fattiva
e operosa, che è stata necessaria per contribuire alla soluzione
dei problemi aperti e per rafforzare il ruolo di San Vincenzo nel progresso
più generale del nostro Comprensorio. Un significato più ampio,
dunque a questa verifica.
Dobbiamo avere infatti piena consapevolezza dei tempi che viviamo, dei
mutamenti, della rapidità delle modificazioni che intervengono
negli assetti produttivi, nell'organizzazione delle città, del
territorio, nelle relazioni economiche, sociali, culturali, in un quadro
che è segnato anche dall'affacciarsi di nuove sensibilità,
di fenomeni persino inediti, e, non solo direttamente legati alla innovazione
e alla introduzione di nuove tecnologie.
Tutto ciò si riflette necessariamente sulla stessa gestione pubblica,
sui programmi, sulle politiche, le scelte istituzionali, l'organizzazione
dell'Ente Locale.
Mai come oggi avvertiamo'tutta l'importanza di aderire alle novità,
ma anche alla esigenza di cogliere meglio le prospettive della nostra
economia, le condizioni di vita della gente, della nostra società.
Anche i programmi invecchiano, passano ed entrano in crisi.
Richiedono costante capacità di aggiornamento, di innovazione,
di flessibilità, soprattutto rispetto a nuove emergenze in campi
fondamentali come le comunicazioni, le infrastrutture' l'energia, l'ambiente,
la ricerca, ma anche nei confronti della qualificazione del sistema produttivo,
delle politiche sociali e dei servizi. Siamo una comunità turistica
che nonostante le difficoltà sopraggiunte, l'accumularsi di fattori
di rischio che tendono a ridurre la capacita di fronteggiare i nuovi
aspri livelli di competizione interna ed internazionale, si colloca nella
fascia più alta della ca pacita progettua le e di svi I u ppo.
Non deve affievolirsi quella capacità propositiva di alto livello
che oggi appare più che mai necessaria, se vogliamo opporci a
un progressivo impoverimento delle condizioni complessive, a guasti e
ritardi che toccano problemi strutturali del nostro sistema turistico.
Un sistema, non dimentichiamo, che più di altri, soffre della
inadeguatezza e del deteriora rsi delle cond izion i esterne.
Ciò spiega il forte lavoro che è stato portato avanti in
questi anni ma, nello stesso tempo, il taglio che è stato seguito è indicativo
di una volontà politica comune e condivisa: quella cioè di
guardare ai contenuti, alle "cose" come si dicono, senza alcuna
concessione alla ritualità e/o ai comportamenti che, come avviene
in altre realtà, finiscono spesso per sacrificare e offuscare
gli obiettivi di programma rispetto alle formule e agli schieramenti.
Abbiamo avuto ed abbiamo coscienza delle difficoltà. In una società che
cambia, come la nostra non c'è una sola risposta per il futuro
ma insieme, nella molteplicità, nelle diversità, nella
nostra ricca articolazione di capacità e di valori è possibile
percorrere la via della qualità, dello sviluppo e del progresso.
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| L'impegno
per la qualità urbana
di Micheler Biagi
Assessore ai Lavori Pubblici e Sport
L’assessorato ai Lavori è quello da cui ci si attende di
vedere e toccare i risultati. Questo fa si che un bilancio dell'attività svolta
non può che fare riferimento a luoghi, strutture, edifici, servizi
in superficie o nascosti. Un elenco che rende esplicito l'impegno di
questa Amministrazione Comunale nel migliorare la Qualità della
Vita degli abitanti, residenti e ospiti, di San Vincenzo.
I Lavori Pubblici hanno realizzato interventi per garantire la qualità dell'ambiente,
della viabilità, dei servizi sociali e culturali, del verde e
degli edifici pubblici.
Potrei quindi riassumere il nostro impegno in questo: il denaro dei cittadini
investito nel patrimonio pubblico, in quanto uno degli elementi principali
di benessere e sicurezza collettivi.
Certo, molto rimane da fare, numerosi interventi già progettati
e/o finanziati prenderanno il via con la prossima Amministrazione Comunale,
altri ancora sono in ritardo o potranno scaturire dall'ascolto e dal
confronto con i cittadini e le associazioni economiche, sociali e culturali.
Viabilità
Il nuovo volto di San Vincenzo lo si coglie entrando in Paese da nord
e da sud: le rotatorie e via Matteotti sono i biglietti da visita di
un centro turistico come il nostro.
Così come attesa da tempo e realizzata la strada di collegamento
tra via Piave, Belvedere e via della Rimembranza.
Verde pubblico
Molte le nuove aree attrezzate, sia per i bambini che per gli adulti,
con nuove piantumazioni, giochi, panchine, servizi igienici: via Leopardi,
la Piana, Sant'Alfonso, via del Prato, Belvedere, il percorso verde di
Santa Costanza, parco di via Tridentina, il Campo arcieri e l'area intorno
al capannone del Carnevale del mare. Luoghi di incontro e di gioco attrezzati
e che ci sembra siano apprezzati. Occorre però che anche tra i
cittadini rimanga sempre alto il senso di civico rispetto dei luoghi
di tutti: l'integrità delle attrezzature e la pulizia è compito
del Comune ma anche di chi frequenta questi spazi.
Ambiente
Gli interventi sul depuratore La Valle e l'allungamento a 200 metri dalla
costa dei suoi scarichi (depurati) ci ha consentito di recuperare alla
balneazione un' ampia zona di spiaggia intorno alla punta della Pelosa.
Il nuovo deposito per l'acquedotto realizzato in loc. Belvedere garantisce
un adeguato approwigionamento a tutta la zona nuova del paese, così come
la nuova condotta per l'acqua di irrigazione nella zona Santa Costanza-San
Bartolo permetterà un risparmio di acqua potabile e l'uso di pozzi
dimessi per irrigare giardini, aree sportive, campi coltivati.
San Carlo
La frazione ha ritrovato il suo centro con il completo rifacimento della
piazza.
Da anonimo parcheggio, liberata in parte dalle auto, è divenuta
il luogo dell'incontro e di tante manifestazioni culturali e sportive.
Si sta awiando una nuova stagione per questo luogo di grandi memorie
industriali e sociali. Altri interventi sono previsti: dalla metanizzazione
al rifacimento di alcune strade, cose già presentate e discusse
con gli abitanti.
Cultura e sociale
Numerosi gli interventi. Da quelli per aumentare la qualità delle
nostre scuole a quelli nel campo della cultura: la nuova ala delle materne,
la biblioteca alle elementari, nuove aule alle medie, il recupero e restauro
della Torre, la creazione di nuovi spazi nella biblioteca comunale. Il
nostro impegno verso le persone con disagi vede l'imminente awio dei
lavori del Centro Diurno per anziani e disabili, il punto spiaggia attrezzato
per diversamente abili.
Lo sport
Gli sforzi e i cospicui finanziamenti dedicati dall'Amministrazione Comunale
al mondo sportivo in questi cinque anni dimostrano l'attenzione rivolta
allo sport e all'impiantistica sportiva, tanto che il numero delle Associazioni
Sportive iscritto all'Albo Comunale è passato da 24 a 30. La valorizzazione
del velodromo di San Carlo, divenuto centro di attività agonistiche,
come di manifestazioni culturali e del tempo libero, le tante gare di
rilievo regionale e nazionale, le centinaia di giovani che con le diverse
associazioni praticano quotidianamente sport, dimostrano che lo sport è parte
essenziale della nostra qualità della vita.
Con l'Associazione Toscana Paraplegici, affinché lo sport sia
sempre piùveramente "per tutti”.
Il futuro prossimo
In passato sono forse sembrati solo annunci, ma nel prossimi mesi saranno
diverse e significative le opere che si awieranno nel nostro Comune:
il nuovo Porto turistico, il prolungamento di via della stazione, di
via San Francesco, di via T. Speri e il sovrappasso ferroviario.
Sarà fondamentale l'azione di controllo e programmazione dell'Amministrazione,
affinché essi diano un contributo sostanziale allo sviluppo di
San Vincenzo.
Dal 2004 il Comune indirizzerà i propri interventi in ambito culturale
e sociale.
Per l'ex cinema Verdi è prevista la ristrutturazione, così da
renderlo agibile; il capannone del Carnevale del Mare verrà ampliato,
un nuovo spazio sarà costruito accanto alla palestra Rodari e
destinato all'uso da parte delle Associazioni.
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Guidare
lo sviluppo
di Roberta Lorenzi, Assessore all'Urbanistica e Ambiente
È giunto ormai il tempo di tracciare un bilancio di questi cinque
anni di legislatura, di cui quasi quattro trascorsi nel ruolo di assessore
all'urbanistica e all'edilizia.
Ed è un bilancio, come quasi sempre avviene, fatto di luci, ma
anche di ombre. La legislatura è cominciata con un fardello pesante,
rappresentato da un programma fitto di impegni presi con gli elettori:
dare attuazione al PRG, predisponendo e approvando ben 10 piani di iniziativa
pubblica che spaziavano dal piano della spiaggia al PIP della zona artigianale,
dal piano particolareggiato di Rimigliano a quello del Paradisino - Ghirigoro
- Piazza Gramsci, dal piano della testata nord a quello della mobilità.
La scelta di un percorso di pianificazione attuativa pubblica così intenso è stata
dettata dalla volontà di governare direttamente lo sviluppo di
aree importanti del nostro territorio comunale, senza delegare tale compito
ai privati.
AI di là degli obiettivi specifici di ciascun piano, si è poi
cercato di stimolare la ripresa economica, creando i presupposti per
l'intervento degli imprenditori privati e dando a quest'ultimi la certezza
di tempi celeri.
La legislatura si è poi caratterizzata per una intensa attività ordinaria:
gli incentivi previsti dal Regolamento Urbanistico, ed in particolare
la possibilità di realizzare locali interrati, porticati e vani
sottotetto, hanno spinto tanti cittadini a mettere mano alla ristrutturazione
delle proprie case. E gli innumerevoli interventi di riqualificazione
del patrimonio edilizio esistente sono forse il risultato più evidente
e qualificante dell'attuazione del PRG. Immobili come il Cantinone, il
Cacciatore e l'ex cinema Centrale, per citarne solo alcuni, che da anni,
se non da decenni, versavano in stato di totale degrado e abbandono,
sono stati recuperati dal punto di vista architettonico e funziona le.
Ma proprio questa intensa attività ordinaria e pianificatoria
ha sottratto energie e tempo al raggiungimento di altri obiettivi che
mi stavano particolarmente a cuore.
E così diverse questioni sono state soltanto avviate e vedranno
la luce, se la futura amministrazione ne condividerà l'importanza,
nella propria legislatura. Un posto prioritario in questa agenda dei
lavori rimasti incompiuti è occupato da un tema delicata; che è stato
spesso al centro della discussione politica di questi ultimi mesi. La
necessità di individuare adeguati strumenti in grado di supportare
l'amministrazione nella valutazione della qualità estetica della
progettazione, ha portato a prevedere la costituzione di una commissione
per la qualità architettonica, un organismo tecnico composto da
professionisti esperti nel campo dall'architettura e della storia dell'arte,
in grado di valutare i progetti sotto il profilo della qualità e
del corretto inserimento degli edifici nel contesto urbano ed ambientale.
Altra questione in via di definizione è quella della predisposizione
di un sistema di regole e di incentivi, tesi a favorire l'utilizzo dei
principi e delle tecniche della bioarchitettura. Rimane da ultimare l'iter
per l'approvazione del Regolamento Edilizio, strumento di raccordo e
di completamento del pacchetto degli atti urbanistici.
Sono infine maturi i tempi per una rivisitazione del Regolamento Urbanistico,
che tenga conto della discussione già avviata nelle sedi istituzionali
e dei partiti politici.
Concludo ringraziando tutti coloro che in questi anni, anche in momenti
caratterizzati da decisioni difficili, hanno dimostratostima e fiducia
nei miei confronti.
Alla futura amministrazione auguro un buon lavoro.
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Il
fascino di un'esperienza
di Fabio Di Bonito, Assessore
allo Sviluppo Economico e alla Comunicazione
Vorrei utilizzare questo
spazio per sottoporvi alcune riflessioni rispetto al percorso politico
amministrativo che va concludendosi. Il ruolo di assessore, o meglio
di soggetto impegnato nella gestione della vita pubblica, ha rappresentato,
almeno per il sottoscritto, una esperienza significativa e per molti
versi affascinante. Non intendo però annoiarvi facendovi la “lista
della spesa”, anzi accennerò anche a quelle cose che non
sono riuscito, o non sono stato capace di fare, e che spero verranno
realizzate nel miglior modo possibile da chi mi succederà.
Nel 1999 l’Ulivo si presentò compatto alle elezioni comunali
sostenendo la candidatura a Sindaco di Carlo Roventini, che unanimemente
venne ritenuta utile e necessaria dai partiti che sottoscrissero l’impegnativo
programma di questa legislatura ( Democratici di Sinistra, Comunisti
Italiani, Partito Popolare Italiano, I Democratici di Prodi). Anch’io
sostenni questa operazione, convinto che il percorso intrapreso aveva
prodotto la migliore compagine con il miglior programma possibili. Dopo
aver fatto per 10 anni il consigliere comunale ed essere stato per 4
anni “fuori dal giro”, mi sono ritrovato catapultato al di
là della barricata.
Un’esperienza voluta ed ottenuta e nella quale, seppur con il mio
caratteraccio, ho profuso il massimo dell’impegno per mettermi
al servizio del mio Paese.
Mi sono state assegnate delle deleghe che ritenevo “pesanti” e
che si sono rivelate essenzialmente impegnative perché hanno comportato
un costante e continuo confronto con la realtà sociale ed economica
di San Vincenzo senza essere in possesso dei necessari strumenti economici
e operativi, che invece risiedono in altri ruoli ed altre deleghe, vedi
Sindaco, Assessore all’Urbanistica ed Assessore ai Lavori Pubblici.
Roventini ne era consapevole ed è per questo che in prima istanza
mi aveva invitato a fare l’Assessore ai Lavori pubblici, io rifiutai
perché non avevo e non ho la competenza necessaria a svolgere
un compito del genere ed oggi dopo cinque anni sono soddisfatto di quella
scelta. Penso infatti che il ruolo di assessore in un Comune come il
nostro debba essere rivestito da una persona che ha competenza e passione
verso le cose che deve fare.
Non sono in grado di giudicare la mia eventuale competenza, sicuramente
posso essere certo di aver messo tutta la mia passione nel lavoro che
ho svolto ed è stata una passione al servizio dell’intera
collettività, dimenticandomi per quanto possibile il colore dell’appartenenza
politica.
Passione, rispetto dei ruoli, interesse collettivo: questi sono i presupposti
sui quali si è basata la mia attività pubblica cercando
di dare una impronta diversa e personale rispetto al passato. Questo
non in contrasto con quanto era stato precedentemente realizzato, ma
perché è giusto che un nuovo amministratore cerchi di portare
valore aggiunto ad una compagine che intende governare una collettività.
Avevo in mente un Paese più bello, più vivibile, qualitativamente
migliore nei servizi, nelle opportunità, dal clima sociale sereno,
in una parola: più ricco.
In questa direzione ho cercato di portare avanti un progetto che si è incentrato
principalmente nella direzione della riqualificazione dei servizi e delle
offerte del settore turistico e dell’accoglienza, sul coinvolgimento
dell’associazionismo locale nei settori della programmazione economica
e commerciale. Un’alta partecipazione è stata ottenuto nel
settore culturale dove, assieme alle associazioni locali, abbiamo cercato
di proporre un nuovo approccio agli eventi culturali.
L’insieme di queste molteplici attività è stato raccolto
in un percorso di comunicazione pubblica nella quale abbiamo investito
molte risorse umane ed intellettuali, crescendo sicuramente in termini
di produzione comunicativa.
L’impegno di assessore mi ha dato la possibilità di avere
un contatto quotidiano con i cittadini, di confrontarmi con una realtà e
con un ruolo che impone un approccio ed un impegno costante e serio,
che alla fine fa crescere in termini di esperienze non solo pratiche
ma soprattutto umane.
Ed è qui che si concretizza la vera sfida di chi è chiamato
a gestire la cosa pubblica, essa è rappresentata dal continuo
impegno nel cercare di coinvolgere nelle scelte, il maggior numero di “interessi”,
anche quando ci si trova di fronte a chi considera il proprio bisogno
come essenziale ed unico.
Purtroppo la politica è generalmente intesa come una “cosa “ sporca,
un coacervo di interessi particolari all’interno dei quali ci si
può trovare in trappola, ma amministrare significa mettersi al
servizio al di là dei personalismi e farlo in un paese come il
nostro significa anche riporre in un angolo la politica intesa nel senso “deteriore” cercando
di utilizzarla nella direzione positiva della ricerca di tutte le forme
possibili di mediazione per raggiungere l’interesse generale.
Certamente in questa ricerca gli obiettivi non sempre vengono raggiunti,
alcune volte alle idee sono mancate “le gambe” e certi bersagli
non sono stati colti, nel mio caso penso agli spazi della e per la cultura,
ad una migliore qualità delle strutture ricettive, penso ad un
reale riavvicinamento del “Palazzo” alla gente, ad un completo
sistema di sviluppo economico e penso anche a tutte quelle cose che non
hanno risposto alle aspettative di ciascun cittadino.
Lascio questo incarico nella convinzione di aver cercato con tutto il
mio impegno di percorrere le strade che portavano al raggiungimento di
interessi diffusi, sapendo che sugli errori si possono costruire nuove
e migliori soluzioni che permettano alla nostra collettività di
continuare a crescere ed a svilupparsi, creando le basi di un nuovo modello
che deve vedere protagonisti tutti i soggetti che vivono e operano nel
nostro Paese. Questo protagonismo dovrà interagire con i principi
della solidarietà, della socialità, della trasparenza,
dell’efficienza, dell’economicità,della funzionalità e
della sostenibilità che rappresentano l’impronta politica
del centro sinistra.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno consentito di vivere questa bellissima
esperienza: i tanti elettori che mi hanno votato, i colleghi che hanno
condiviso con me questi anni sia in giunta che in Consiglio Comunale
ed in particolare Fausto Bertagna e Marcello Caporali, i dipendenti ed
i collaboratori che hanno consentito di realizzare i nostri progetti
e soprattutto ringrazio mia moglie alla quale ho tolto troppo del nostro
tempo.
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Per
una società solidale
di Paolo Corzani, Assessore alla Pubblica Istruzione e Sicurezza Sociale
Quando mi è stato assegnato l’incarico di Assessore al Sociale
e alla Scuola non avevo ancora piena coscienza dell'impegno che mi aspettava
ma ero altresì fiducioso
di un programma di legislatura che ho condiviso e sottoscritto con i miei
colleghi; alla mia prima esperienza come amministratore pubblico ho portato
il mio entusiasmo, forse ingenuo, la mia volontà e dedizione a disposizione
della nostra comunità.
Scuola
Numerosi gli interventi nell’edilizia scolastica, dalle materne
alle medie, con nuovi spazi e miglioramento degli esistenti.
Nuove aule alle materne, laboratori scientifico, informatico, musicale,
di psicomotricità.
Intensa e proficua la collaborazione con la Dirigenza e tutto il corpo
insegnante dell’Istituto Scolastico.
Dal marzo 2004 è entrato in servizio il nuovo scuolabus abilitato
per il trasporto di alunni disabili.
Dal 2003 nella mensa scolastica sono cucinati esclusivamente prodotti
biologici o comunque originari della nostra regione.
Diritto allo studio
Effettuati bandi annuali per le borse di studio per gli alunni delle
scuole dell’obbligo, per i contributi per l’acquisto dei
libri di testo per gli alunni delle scuole medie inferiori e per i contributi
per il trasporto scolastico extra –urbano per gli alunni delle
scuole medie superiori.
Asilo Nido
Nonostante l’aumentata capienza della struttura, la crescita delle
nascite degli ultimi anni ha reso necessario istituire un nuovo servizio,
il Centro Gioco Educativo, finanziato in parte con contributi regionali
, in cui è stata data la priorità d’accesso ai bambini
in lista di attesa dell’Asilo Nido.
L’Asilo Nido Estivo, vi sono ammessi bambini da dodici mesi a sei
anni: grazie anche ai finanziamenti della Regione Toscana , il servizio è stato
garantito sia come durata che come accoglienza, passata dagli abituali
venticinque- trenta a quarantadue bambini. Ad esso va aggiunto un turno
di due settimane di Campo Solare nel parco di Ripigliano per venticinque
ragazzi dai sei ai quattordici anni.
Il servizio di assistenza sociale e domiciliare. Sviluppato soprattutto
quello di assistenza domiciliare integrata. In collaborazione con i servizi
sociali della ASL , abbiamo affrontato le necessità dei numerosi
alunni diversamente abili. Per rispondere alla carenza di servizi per
i diversabili, abbiamo inserito nel Piano sociale zonale l’istituzione
nel nostro Comune e precisamente nell’ex scuola materna statale
in via F.lli Bandiera, un Centro Disabili ed Anziani non autosufficienti,
per 20 utenti, con finanziamenti dalla Regione Toscana e dalla Fondazione
della Cassa di Risparmi di Livorno.
Collaborazione con le Associazioni
del Volontariato.
La collaborazione con le Associazioni del Volontariato ( Croce Rossa – Misericordia – AUSER – Sindacati
dei Pensionati – ANMIL ) ha consentito di potenziare i servizi
di ambulanza con medico a bordo nel periodo estivo e il supporto all’assistenza
domiciliare svolta a sostegno dei molti anziani che vivono soli nel nostro
paese. Di particolare rilievo la collaborazione instaurata con l’Associazione
Toscana Paraplegici, con l’apertura di uno sportello settimanale
negli uffici dell’URP.
Interventi a sostegno delle categorie più disagiate.
Si sono introdotte a favore di anziani, invalidi ed indigenti agevolazioni
ed esenzioni totali o parziali dal pagamento di alcuni tributi comunali
o gestiti da aziende comprensoriali, come la Tariffa Rifiuti Solidi
Urbani e le bollette dell’acquedotto, concordando i criteri di
ammissione e selezione delle domande con i Sindacati dei Pensionati
e le Associazioni degli invalidi civili e del lavoro. A partire dall’anno
2003 è istituito un Fondo Incapienti e Fondo Utenze.
Pace e dei Diritti
Umani
Abbiamo partecipato alla costituzione del Coordinamento Regionale degli
Enti Locali per la Pace e collaborato al Coordinamento Nazionale per
la promozione della Marcia della Pace Perugia – Assisi, l'ONU
dei Popoli, ospita un Popolo ecc.. Un'iniziativa che sta avendo la
sua completa attuazione proprio in questo ultimo periodo è il
sostegno ad un progetto educativo di alfabetizzazione delle donne nell'ambito
di una proposta di una associazione della città di Goma (Congo),
della quale è responsabile la nostra cittadina onoraria Madeleine
Kisoni Vira.
Alla fine di questi cinque anni che ho constato che i cittadini,
se sollecitati, sono capaci di esprimersi e di contribuire alla crescita
di tutta la comunità.
A questo proposito mi piace ricordare l'esperienza positiva, sia per
i numeri che per la qualità della proposta, dei Circoli di Studio
realizzati nel 2003 a San Vincenzo.
La costruzione di una società equa e solidale presuppone interventi
di politiche formative e educative in grado di mettere in moto nuovi
processi di sviluppo e, soprattutto, conseguano obiettivi generali legati
all'occupabilità ed adattabilità professionale, all'inclusione
sociale, all'autorealizzazione, alla cittadinanza attiva di ciascuno.
Esperienze come i Circoli di Studio, possono essere comprese in questi
percorsi di avvicinamento alla maturazione di un nuovo modello sociale
più partecipato e condiviso.
Purtroppo l'attuale Governo nazionale sta minando alle fondamenta quanto
di buono e con tanti sacrifici è stato creato sia in campo educativo
che sociale; le municipalità stanno subendo una serie di tagli
e limitazioni che porteranno nuovi disagi. A tutti l’impegno affinché non
venga meno la solidarietà, lo sviluppo, la coesione sociale.
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Sul
nuovo porto il nostro futuro
di Sergio Giomi, vice-sindaco, Assessore al porto e al personale
In questa legislatura ho ricoperto la carica di Vice Sindaco nonché assessore
al porto turistico e di quest’ultimo impegno intendo tracciare un consuntivo
di quanto fatto.
Il porto turistico, durante tutta la legislatura è stato al centro dell’attenzione
dell’Amministrazione Comunale, impegnata a raggiungere l’obbiettivo
della sua ristrutturazione ed ampliamento.
Questo obiettivo ha di fatto creato uno stato di precarietà e di provvisorietà della
struttura attuale, obbligandoci a minimizzare gli interventi sulla struttura
attuale, destinando energie e risorse sul nuovo progetto .
Nel 2000 è stata comunque effettuata la rimozione di alghe con un escavatore,
con un costo di circa €. 50.000, ripetuto in maniera più radicale
nel 2001 con costi superiori a €. 115.000.
Interventi straordinari che hanno inciso in maniera minima sulle tariffe.
Si è inoltre realizzato l’intervento eccezionale di rifacimento
della pavimentazione e delle canalizzazioni lungo la banchina ovest distrutte
a seguito delle violente mareggiate del dicembre 99.
La struttura è costantemente sorvegliata e manutenzionata durante tutto
l’anno, ha dato rifugio ai propri 264 utenti fissi; nel periodo fuori
dalla stagione estiva ha ospitato mediamente circa 80 natanti in forma provvisoria,
e nel periodo estivo si sono accolti natanti in transito e/o di cittadini in
ferie per una media di oltre 2000 giorni di transito.
Oggi, dopo aver superato brillantemente problemi tecnici e burocratici, siamo
giunti all’aggiudicazione dell’appalto di concessione del porto
turistico alla ditta Sales, che porterà nuova linfa all’indotto
economico comunale.
A lavori ultimati il porto sarà un polo di attrazione del centro urbano,
ad esso strettamente legato ed integrato, vi sarà l’ampliamento
di 2 importanti piazza cittadine, p.zza Grandi e p.zza V. Veneto, un integrazione
di servizi anche per la città, una ridefinizione della viabilità in
maniera funzionale alla nuova struttura e un sovrappasso che porterà all’eliminazione
dell’attuale Passaggio a Livelllo con enormi benefici per la viabilità comunale.
La macchina comunale, il personale
Molte le novità di rilievo: una considerevole diminuzione del personale
in servizio, in perfetta coerenza con le leggi finanziarie improntate alla
riduzione sia della spesa che del personale , l’utilizzo del lavoro flessibile
previsto dagli ultimi contratti di lavoro.
Nel 1999 il personale in servizio era di 121 unità, siamo arrivati al
2004 a 102 Questo sia perché sono stati esternalizzati alcuni servizi
come la custodia e le pulizie delle scuole ed il parco di Rimigliano, sia in
seguito di pensionamenti (13 dal 1999 al 2003) non ricoperti perchè le
varie leggi finanziarie non lo hanno consentito.
E’ poi stata attuata una riorganizzazione dell’ente che si è dotato
di 3 Dirigenti di Area (nominati dal Sindaco) e 3 responsabili di Unità Organizzative
Autonome (di nomina dirigenziale)
In seguito il Comune ha formato un’area informatica, con 3 dipendenti.
Questo ha consentito sia di portare a termine una informatizzazione generalizzata
di tutte le procedure dell’ente sia di dare un impulso notevole verso
le nuove tecnologie .
A partire dal 2003, ci siamo rivolti al “lavoro interinale”, nel
corso dell’anno sono stati 17 i contratti di questo tipo.
In questa legislatura l’Amministrazione ha operato per la formazione
dei dipendenti, a strategica per disporre di personale sempre più qualificato
ed all’altezza dei compiti assegnati.
Dalla parte dei cittadini
I 5 anni passati hanno segnato un momento importante per le autonomie locali,
per le innovazioni normative e per le iniziative dell’Amministrazione
Comunale, per migliorare il rapporto con i cittadini e rendere più efficace
l’azione amministrativa .
A questo scopo è stata svolta un’attività di revisione
dello Statuto Comunale e dei regolamenti, con l’introduzione nello Statuto
l’obbligo del rispetto delle carte dei diritti del cittadino.
Nell’anno 2002 è stato eletto il difensore civico ed il consiglio
di frazione di San Carlo.
Indici significativi di un rapporto più attento ai problemi del cittadino
sono: la riduzione dei ricorsi al TAR da 7 nell’anno 1999 a 3 nell’anno
2003; l’assenza di contenziosi in materia di esercizio del diritto di
accesso.
La possibilità di ricorrere all’autocertificazione ha comportato
una riduzione nel rilascio dei certificati . Infatti mentre nell’anno
1998 sono stati rilasciati n, 4421 certificati richiesti dai cittadini , nel
2003 i certificati rilasciati sono stati n. 2578 con riduzione quasi del 42%
.
I tempi di rilascio della certificazione sono brevi ( 1-2 minuti dalla richiesta
allo sportello).
Per favorire l’utilizzo delle possibilità offerte dalla legge è stato
predisposto un modulo di autocertificazione disponibile anche sul sito internet
del Comune.
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Spendere
bene i soldi dei cittadini
di Leonardo Caporioni,
Assessore al Bilancio e Amministrazione finanziaria
Non è facile sintetizzare in poco spazio le molteplici esperienze vissute
in questi cinque anni.
E’ stata certamente un’esperienza impegnativa che mi ha consentito
di conoscere per la prima volta dal di dentro il funzionamento e l’organizzazione
di un Comune come il nostro, che passa da poco più di 6.500 abitanti nel
periodo invernale a diverse decine di migliaia d’estate affrontando di
conseguenza problematiche molto diversificate.
Essendomi peraltro occupato, prima come consigliere con delega poi dall’ottobre
2001 come assessore, di bilancio e di finanze ho potuto rendermi conto di come
non sia semplice conciliare le numerose e giuste esigenze del cittadino con la
scarsità delle risorse a disposizione degli enti locali.
In questi anni la legislazione ha ridotto i trasferimenti di risorse finanziarie
dallo Stato senza tuttavia riconoscere ai Comuni un vero federalismo fiscale
fissando semmai vincoli sempre crescenti. Questi finiscono per accrescere il
grado di rigidità dei bilanci, che in pratica significa che una volta
pagati i dipendenti e finanziate le altre spese obbligatorie per il funzionamento
dell’Ente, si restringono sempre più gli spazi per gli interventi
nel campo delle politiche sociali, culturali, ambientali, dello sviluppo economico
e turistico.
Si pensi invece a quanto sarebbe importante disporre delle risorse per rispondere
al meglio alle richieste di servizio dei cittadini ed in particolare dei giovani
e degli anziani!
Occorrerebbe in effetti poter disporre di un ampio grado di flessibilità nella
gestione del bilancio soprattutto in un momento economico e sociale molto difficile
per l’Italia in cui prevale l’incertezza sul futuro mentre si riduce
pesantemente il potere di acquisto dei redditi dei cittadini.
In questa occasione mi viene allora naturale pensare con una certa soddisfazione
che in questi cinque anni abbiamo comunque garantito un adeguato livello qualitativo
e quantitativo dei servizi, abbiamo finanziato tutti i nostri investimenti e
le numerose opere pubbliche, adottando peraltro una politica fiscale che ha tutelato
per quanto possibile i nostri concittadini con minori possibilità economiche.
La riduzione dell’I.C.I. sulla prima abitazione, che è passata dal
5,5 per mille del 1999 al 4 per mille di oggi, è stata a questo proposito
una scelta difficile ma certamente coerente con l’impegno di tutelare i
cittadini di San Vincenzo ed i loro bisogni primari.
Certo, come gran parte dei Comuni, abbiamo introdotto l’addizionale irpef
ma, nel complesso, la gran parte delle famiglie di San Vincenzo ha potuto usufruire,
su queste voci essenziali per le entrate del nostro bilancio, di uno sgravio
significativo.
Mi sembra un fatto degno di nota in un contesto economico in cui tutto aumenta
e anche se lo scenario per i prossimi anni comporta legittime preoccupazioni
visto lo stato dell’economia e dell’indebitamento dello Stato, è una
bella eredità che lasciamo alla nuova Amministrazione comunale.
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Giovani
in prima fila
di Francesco Soldi, consigliere delegato alle politiche giovanili
Per chi tenta di impostare politiche giovanili, gli ultimi cinque anni hanno
dimostrato che è sempre più inopportuno leggere questo tema solo
dal punto di vista esclusivamente locale. Si è infatti venuta sempre
più ad affermando la necessità di affrontare in chiave sovracomunale
(Val di Cornia) le esigenze ed i bisogni dei ragazzi e delle ragazze. Ed è in
questo contesto che si è tentato di agire: gli spazi aggregativi, il
lavoro, la scuola, lo sport ed in generale tutto ciò che ha a che fare
con l’utilizzo del tempo da parte della popolazione giovanile tende sempre
più a prescindere dal Comune di appartenenza.
Partendo da questo presupposto il Comune di San Vincenzo ed il suo forte associazionismo
giovanile (è un dato di tutto rispetto che un paese di neanche 7.000
persone abbia ben due associazioni vive ed operanti ed una terza in via di
costituzione) hanno dato vita, insieme ad altre realtà giovanili della
zona, ad un Forum per le politiche giovanili della Val di Cornia. Si è così creata
una rete di contatti che ha permesso di promuovere progetti altrimenti difficilmente
realizzabili. Si pensi alla possibilità di portare una carrozza di un
tram milanese nel giardino vicino alla stazione, di farla diventare la sede
dell’Associazione Nobiscum e luogo per iniziative del mondo giovanile.
Si pensi anche ai corsi di teatro, di musica etnica o di informatica tenuti
dalle varie associazioni nella Val di Cornia, le stesse che hanno dato vita
alla redazione del giornalino che raccoglie la voce dell’intera zona.
E’ sentita l’esigenza di spazi aggregativi, in un territorio fortemente
carente di queste strutture, di sale prova per gruppi musicali, oltre che un
grande salone per manifestazioni.
Nello spirito di collaborazione propositiva sono nate la rassegna “Ottofilm” che
ha portato il cinema in sala consiliare, la manifestazione “Gli scrittori
parlano”, dove scrittori di livello nazionale e ragazzi locali si sono
alternati nella lettura di loro opere.
Ma il mondo giovanile è anche quello che in questi ultimi anni ha riscoperto
una nuova voglia di lottare per un mondo diverso, nel quale non le guerre ma
la politica fosse la via per giungere alla pace, dove a comandare non fosse
la brama di denaro ma l’etica, l’uguaglianza fra i popoli ed i
diritti umani. La condivisione di queste idee ha portato il Comune di San Vincenzo
e le associazioni giovanili a farsi promotori di iniziative di ampio respiro,
solo per fare due esempi ricordo il conferimento della cittadinanza onoraria
a Madeleine Kisoni, che lavora quotidianamente a Goma, in Congo, con i malati
di Aids e la manifestazione “Un calcio al razzismo” nell’ambito
del Meeting antirazzista, dove si è affrontato il tema dell’integrazione
razziale grazie a due linguaggi universali: lo sport e la musica.
E caratteristica della politica del duemila è quella di saper unire
il globale con il locale: da qui è nata l’idea de “Il mare
d’inverno”. Era necessario tornare a San Vincenzo, provare a leggere
la storia ed il presente di questo paese. Si è cercato di farlo tramite
il suo elemento di riconoscimento: il mare. Ed è così che si è sviluppato
un percorso culturale di tre mesi con incontri, proiezioni, mostre e concerti.
La forma mutevole della realtà giovanile necessità di informazioni
e di servizi che sappiano dare risposte a domande differenziate e complesse,
esigenze che spaziano all’interno di tutto ciò che riguarda il
mondo giovanile. Per cercare di rispondere a questa complessità di richieste,
il Comune di San Vincenzo ha unito fisicamente l’Ufficio Informagiovani
con i Servizi per l’impiego, ha pubblicato “Lavoro e dintorni”,
indirizzato a tutti i ragazzi e le ragazze residenti in San Vincenzo.
Per concludere il racconto di un’esperienza è necessario sottolineare
che non si deve pensare alla realtà giovanile come ad un universo statico,
un monolite staccato dal resto della comunità: ogni tentativo fatto
che andasse verso lo scambio generazionale o verso il confronto con altre fasce
della popolazione locale ha dimostrato come è proprio su queste basi
che si agisce per creare una comunità che cresce insieme, e crescendo
si rafforza con il passare degli anni. E questo vale specialmente per la collettività di
un paese che ha cominciato a riconoscersi tale da poco più di cinquanta
anni.
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| Gruppo
Consiliare Alternativa
L’eredità che
l’attuale maggioranza lascia a San Vincenzo è pesantissima.
L’aumento dell’edificazione è andato molto al di là della
decenza e della ragionevolezza. Le ipoteche che sono state imposte al
nostro residuo territorio ed al paese sono di quelle che rovinano per
sempre. Nel corso della legislatura si sono vantati di aver portato a
compimento ben 10 piani attuativi, ingolfando tutto il Comune e trascurando
le esigenze della popolazione. Il Piano Strutturale ha permesso un carico
edilizio che ha fortemente impoverito le attrattive di un paese piccolo
come il nostro, aggravando le conseguenze della spinta speculativa, in
primis la condizione di chi è senza casa. Circa 1000(mille) abitanti
in meno in 10 anni sono un bilancio spaventoso che testimonia di una
amministrazione incapace a impostare una qualsivoglia politica sociale.
Noi, che ci siamo sempre opposti a queste scelte, proponendo uno sviluppo
sensibile alle esigenze sociali ed economicamente conveniente, vogliamo
utilizzare questo spazio per mettere in guardia i sanvincenzini sull’ipoteca
più distruttiva che questa amministrazione ha tentato e cerca
di imporre con lo stesso stile degli spot televisivi del primo governo
Berlusconi: il famoso timbro del “Già fatto”, così da
costringere chi verrà dopo ad accettare il fatto compiuto ed a
gestire la realizzazione dell’opera. Parliamo del porto. La realizzazione
o no di questo progetto deciderà se San Vincenzo perderà definitivamente
la sua fisionomia e le sue risorse naturali ed ambientali più preziose
oppure, se non verrà costruito, potrà conservare i suoi
pregi residui e cominciare a riscattare le scelte dannose che lo hanno
profondamente sfregiato. Infatti la portata delle opere previste cancellerà quasi
1 Km. di spiaggia libera nel pieno centro del paese, cancellerà le
caratteristiche urbanistiche e storiche del paese: grazie a due piazze
dalle dimensioni e dalle linee incredibili, grazie alle dighe che copriranno
la vista del mare, grazie alle dimensioni dei piazzali del porto, grazie
all’enormità del sovrappasso ferroviario e alla piattaforma
di cemento sopra la ferrovia con annessi e connessi, parcheggi in testa
che resteranno vuoti per 10 mesi l’anno. Di tutto questo ben di
Dio, la viabilità resta la cosa più sconvolgente. Via Capraia,
via dell’Asilo, via V. Emanuele. Via Capraia in particolare, stretta
ai due lati da abitazioni private e costruita su un fosso sottostante.
E poi? Gli effetti dell’opera durante e dopo la costruzione: le
incognite sulle dimensioni del fenomeno erosione che pure è stata
prevista nelle relazioni tecniche, il destino delle numerose attività economiche
che direttamente e/o indirettamente di fondano sulla buona qualità della
spiaggia e del mare, la sorte degli edifici sul mare e di quelli interessati
dal traffico dei cantieri, gli effetti del traffico e dell’aumento
della rumorosità, peraltro previsto come sopra, nel cuore del
paese. Queste sono le nuove attrattive di San Vincenzo, con una particolarità:
la irreversibilità, il non poter tornare indietro e il dover finire
come la spiaggia di Salivoli, come le spiagge della Versilia, in particolare
quelle a sud del porto di Marina di Massa, quelle del litorale pisano,
quelle tra Rosignano e Cecina. Ebbene, una nuova amministrazione può scongiurare
tutto questo con la scelta di bloccare il progetto, chiedendo approfondimenti
ulteriori, prendendo atto delle carenze del progetto definitivo per il
quale si pone il dubbio di legittimità, dato che si tratta di
un’opera irreversibile. Grazie alle tante opposizioni, grazie anche
alla nostra azione di controinformazione e di ostacolo, grazie all’iniziativa
di cittadini, partiti come Rifondazione Comunista, di Associazioni, WWF
e Legambiente, che si sono battuti contro, oggi la nuova amministrazione
che uscirà dal voto di giugno ha la possibilità, intatta
e concreta, di tornare indietro e ripensare e riprogettare il futuro
di San Vincenzo. Chi vuole il cambiamento, chi manifesta l’esigenza
di dare una svolta decisa alla politica amministrativa deve partire da
qui. Deve chiedere al prossimo sindaco e alla prossima maggioranza di
annullare l’ipoteca più pesante sul futuro di San Vincenzo.
Dire, come qualcuno dice, che si è disposti a cambiare qualcosa
nel progetto esecutivo del porto, è cosa priva di fondamento perché un
progetto esecutivo si occupa di organizzare la costruzione e non di modificare
l’opera e questa non è un’opinione, ma una ragione
tecnica oggettiva: dunque, chi dice il contrario o è incompetente
o si arrampica sugli specchi con fini poco nobili. Questa del porto è stata
la scelta che ha consumato in tre legislature parecchi soldi pubblici,
che sono niente in confronto all’ammontare dei danni che deriveranno
dalla sua realizzazione, irreversibilmente. ‘E logico aspettarsi
che chi ha passato tre legislature a coltivare quest’incubo cerchi
in questo scampolo di legislatura di affrettare le cose, pensando di
far trovare chi verrà di fronte al fatto compiuto, ma sa bene
di aver fallito perché la scelta è politica e ancora tutto è possibile
per uscirne anche dal punto di vista tecnico-giuridico. Un numero crescente
di sanvincenzini, di quelli che hanno capito che più risorse si
salvano più c’è futuro, si sono già messi
in azione per cambiare programma e trovare chi lo garantirà. E
tra questi sanvincenzini c’è anche ALTERNATIVA che ha contribuito,
per quanto possibile, a rendere visibili le contraddizioni e le carenze,
l’arroganza e lo stile inelegante di una maggioranza che nessuno
rimpiangerà.
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Gruppo
Consiliare I Democratici
RESOCONTO DI FINE MANDATO OSSIA IL BILANCIO
DI CINQUE ANNI DA CONSIGLIERE COMUNALE. LE RAGIONI DI UNA SCELTA. Dopo oltre trentacinque anni di lavoro bancario,
che mi aveva portato in incarichi di responsabilità in importanti città e zone
turisticamente evolute, appena in pensione fui invitato a presentarmi
alle elezioni comunale del 13 giugno 1999 nella lista Insieme per San
Vincenzo, guidata dal sindaco uscente Carlo Alberto Roventini dove sono
stato eletto consigliere comunale. Nella lista rappresentavo i Democratici
il cui simbolo era un asinello scalciante e la scritta “In Europa
con Prodi”, sembra quasi che il tempo non sia passato!!
Al momento
di assegnare gli incarichi il Sindaco Roventini escluse i Democratici
dalla Giunta inserendo invece
i rappresentanti dei Comunisti
Italiani e del PPI i cui partiti nelle elezioni europee avevano avuto
un suffragio nettamente inferiore a quello dell’asinello.
La esclusione
dalla Giunta ci negava la possibilità di dare un
contributo di esperienza e di proposta all’azione di governo di
San Vincenzo, la possibilità di incidere sulle scelte di questa
amministrazione e quella di controllare la puntuale realizzazione del
programma che conteneva molti punti qualificanti. Per queste ragioni
decidemmo, come Democratici, di non accettare nessun incarico e di dare
un appoggio esterno al Sindaco Roventini e alla sua giunta.
Oggi, al termine
della legislatura, posso dire con tranquillità che
le scelte fatte dal sindaco Roventini e soprattutto la mancata attuazione
dei punti del programma che andavano a favorire l’inserimento dei
giovani nel lavoro, la creazione di abitazioni per le giovani coppie,
la mancata realizzazione di luoghi di aggregazione e degli interventi
nel campo della qualità (queste ultime ci avrebbero fatto conseguire
certificazioni come la Bandiera Blu), tutto questo mi fa oggi apparire
quella fatta l’unica scelta l’unica possibile.
Infatti non
avrei potuto sopportare in silenzio e votare a favore per una intera
legislatura le scelte del Sindaco
che non erano in linea con
il programma. Nè avrei potuto sopportare che una gran parte delle
promesse fatte agli elettori, quelle che riguardavano la vita dei cittadini,
fossero rimaste nel cassetto per portare avanti la politica delle grandi
opere.
Cinque anni di battaglie perse?
I miei cinque anni
di Consigliere Comunale di San Vincenzo le potrei riassumere in questo
slogan “Cinque anni di battaglie perse”.
Infatti in questa legislatura il Sindaco Roventini e la sua giunta hanno
preso una serie di importantissime decisioni che segneranno il futuro
di San Vincenzo in modo indelebile, ma sono sempre stati impermeabili
ai suggerimenti e alle proposte. Innumerevoli potrebbero essere gli esempi,
dal piano spiaggia , all’albergo di Rimigliano, al campeggio di
San Carlo senza ampliarne la strada di accesso, alla megapiazza di due
ettari sopra la ferrovia nella zona del silos del calcare, al porto la
cui sistemazione era indispensabile, ma il cui progetto presenta molti
punti discutibili, per continuare con il Paradisino, l’asilo di
Santa Cecilia, i falsi recidences, venduti come seconde case.
La sconfitta
più amara, in questi cinque anni di battaglie perse, è stata
quella di non essere riuscito a salvare dalla speculazione l’asilo
di Santa Cecilia, costruito con i soldi ed i sudori dei nostri nonni.
Per l’utilizzo pubblico di questa struttura si era costituito anche
un comitato, al quale avevo aderito, che ha fatto anche una lunga battaglia
legale senza risultati. Con una mozione al Consiglio Comunale cercai
di porre i singoli consiglieri di fronte ad un problema di coscienza
ed ho saputo che in diversi presero in seria considerazione la mia proposta
ma, dopo adeguata discussione, l’intera maggioranza, ad esclusione
dell’assessore di Bonito che al momento del voto uscì dalla
sala consiliare, diede il via libera all’operazione.
L’immobile era certamente utile al paese ed alle sue associazioni
infatti nel proseguo della legislatura è stato deciso di spendere
oltre cinque miliardi di lire per fare la cosidetta Sala della Città che
non era prevista dal programma elettorale, che ad oggi è ancora
sulla carta e che purtroppo, se non verrà modificata, non risolverà i
problemi delle associazione e dei cittadini che si interessano alla cultura.
TUTTO DA BUTTARE?
Dopo queste riflessioni
qualcuno potrebbe pensare che questa esperienza è stata
inutile, ma ho la presunzione di affermare che questo non è vero.
Infatti ritengo che se oggi nella nostra comunità si parla di “voltare
pagina”, si è costituito un forum dove i cittadini espongono
le loro idee e le loro esigenze, in parte questo è dovuto anche
all’opera di sensibilizzazione fatta da me, certamente non solo
da me ma anche da altri, per la verità non molti, che in questi
anni si sono interessati ai problemi del paese.
Franco Guidoni
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Gruppo
Consiliare Indipendente
Il primo giorno di scuola
La mattina del 27 giugno 1999, quando si insediò il nuovo Consiglio
Comunale, resterà uno dei ricordi più importanti della
mia vita. Nonostante i 48 anni appena compiuti, entrai nella sala consiliare
con un po' di emozione e notai subito il clima di festa, da primo giorno
di scuola: sorrisi, strette di mano, cenni di saluto. E poi quel brusio
in sottofondo di voci che si rincorrevano ma senza sovrapporsi. Sapevo
già quale era il mio posto e con passo svelto lo raggiunsi. Da
bravo scolaretto avevo portato tutto: lo Statuto, il Regolamento Comunale,
l'ordine del giorno. Arrivò un amico d'infanzia, esperto di certe
situazioni, mi sorrise e mi disse "Non sarà sempre così !".
Nell'attesa cercai di capire l'ambiente. In quella sala, così ampia
ed arredata in modo tale che ogni oggetto appariva importante, in passato
ero stato pochissime volte e sempre comunque in modo anonimo, da semplice
spettatore, confuso tra sedie piccole e tutte uguali. Questa volta era
diverso ! La poltrona su cui sedevo era comoda, girevole, in prima fila.
Quasi non me ne rendevo conto. Del resto era capitato tutto così in
fretta: la proposta di alcuni amici, le mie iniziali titubanze, la voglia
di riscatto con me stesso dopo un difficile periodo per motivi di salute,
le lunghe riunioni, la conoscenza di nuove persone e l'instaurare i primi
rapporti di amicizia, il cercare di capire tante cose per me nuove, i
primi contatti con la gente e sentir crescere intorno a me tanta fiducia.
E infine il giorno delle elezioni e la meraviglia di trovarsi eletto.
Sbirciavo gli altri componenti del Consiglio Comunale: qualche faccia
sconosciuta, altre già viste, anche un amico di vecchia data nel
gruppo di maggioranza. Il Sindaco aprì la seduta: ci fu la convalida
dei consiglieri comunali, il suo giuramento e poi la prima votazione
sugli indirizzi di programma del gruppo di maggioranza. A quel punto
mi resi conto che si cominciava a fare sul serio.
Il lavoro dei 5 anni
Non é stato un percorso facile. Per una persona non abituata alla
politica, come lo ero io, i primi mesi sono stati complessi. Ho avuto
la necessità di analizzare situazioni, di capire comportamenti,
di approfondire argomenti, di osservare circostanze, di studiare meccanismi:
in definitiva di orientarmi. Se ripenso soprattutto al primo anno ho
ben evidenti alcuni errori, ma da quegli sbagli ho cercato con fatica
e con umiltà di imparare, essendo consapevole che apprendere é arricchimento
personale a qualsiasi età e con qualsiasi bagaglio culturale individuale.
Tra i moltissimi argomenti discussi alcuni mi hanno visto particolarmente
coinvolto, come l'Asilo Santa Cecilia, il Paradisino, la Porta a Nord,
il Porto, il Regolamento Urbanistico, i Regolamenti dell'Asilo Nido e
dei Servizi Educativi. Ricordo inoltre con piacere gli interventi su
alcuni ordini del giorno molto coinvolgenti come quelli sulle politiche
giovanili, sul piano della salute, sulla riforma della scuola, sulle
tematiche della disabilità, sull'appello per l'abolizione della
pena di morte. Infine vorrei citare il completo consenso che ho dato
a provvedimenti capaci di far crescere il nostro paese sotto l'aspetto
qualitativo, quali l'adesione di San Vincenzo alla "Città per
la pace", alle associazioni "Città slow" e "Città dell'olio".
Le conclusioni
Al di là delle traversie politiche vissute durante i cinque anni
di legislatura e delle oggettive difficoltà incontrate in un mondo
per me nuovo; pur nella consapevolezza che fare il Consigliere Comunale
di minoranza oggi può dare un senso di impotenza, considerata
la legge che ha attribuito enormi poteri al Sindaco e alla giunta, devo
riconoscere che il mio ruolo all'interno del Consiglio Comunale non ha
mai perso di significato. E di questo devo dare merito a tutti i componenti
del Consiglio, che, pur nelle differenze di opinioni, hanno sempre dimostrato
nei miei confronti rispetto e soprattutto grande capacità di ascolto.
E' per queste ragioni che io reputo positiva l'esperienza fatta sia come
arricchimento personale sia come impegno profuso per la comunità sanvincenzina,
nella quale sono nato e nella quale vivo da sempre. E' dunque il tempo
dei bilanci, ma é anche il tempo delle prospettive. In questo
periodo vi é un gran parlare tra i cittadini di come si vorrebbe
San Vincenzo e di quanto sia necessario fare per evitare la sorte di
un progressivo decadimento: il paese sta invecchiando; il caro-alloggi
allontana i giovani e se questi comportamenti continueranno a consolidarsi,
il destino di San Vincenzo é segnato irreversibilmente. Ciò che
manca alla base é il senso di appartenenza associato ad un'identità vera.
Non bastano residence stupendi, centri commerciali avveniristici, stabilimenti
balneari rifatti a nuovo, boutique alla moda, un porto super-accessoriato
per farci sentire comunità. Quello di cui c'é più bisogno
a San Vincenzo oggi é una voglia di cambiamento, che porti tutti
noi cittadini verso valori condivisi per il nostro paese. Contro la voglia
o la necessità di fuga dobbiamo fare quadrato, tutti insieme,
per recuperare il senso di attaccamento e conseguentemente di identità che
oggi sembra non appartenerci.Il mio augurio é che l'impegno della
futura amministrazione passi attraverso questa idea, un'idea per non
far morire San Vincenzo.
Fabio Camerini
Gruppo Consiliare Indipendente
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Gruppo
Consiliare Forza Italia
Quando ci è stato
comunicato che sul prossimo numero del giornale periodico del Comune,
l’Amministrazione e i singoli Gruppi Consiliari avrebbero avuto
a disposizione un’intera pagina per illustrare la loro attività nella
passata legislatura e la possibilità di inserirvi fotografie e
grafici, ne abbiamo subito tratta una conclusione: che l’interesse
preminente era quello di consentire all’Amministrazione e alla
maggioranza di farsi pubblicità o, per essere chiari, propaganda
elettorale .
Infatti, per una forza politica di opposizione rappresentata da un’esigua
minoranza del Consiglio, illustrare l’attività svolta nel
corso di una legislatura è generalmente un pò paradossale.
Infatti non si possono evocare battaglie vinte e neppure si può sostenere
di aver provocato significativi ripensamenti relativamente all’operato
dell’Amministrazione. Soprattutto quando, mancando i numeri, ci
si trova di fronte una maggioranza che, forte della sua proclamata superiorità numerica,
non dimostra mai la disponibilità ad elaborare scelte condivise
e preferisce percorrere la sua strada ignorando, in modo senza dubbio
equanime, ogni apporto proveniente dalle minoranze. Ciò nonostante,
tutte le volte che è stato possibile, noi ci siamo sentiti in
dovere di far presenti le nostre osservazioni non perché avevamo
speranza di vederle accolte ma perché sentivamo il dovere di esercitare
un’opposizione motivata e costruttiva che potesse evitare al nostro
paese di subire le conseguenze di scelte a nostro giudizio errate. Ci
siamo trovati insomma ad agire in un contesto in cui le riunioni di Consiglio
Comunale hanno dato sempre di più la sensazione di costituire
un momento obbligato ,ma puramente formale ,del processo decisionale
che consisteva nella semplice ratifica di scelte compiute ed elaborate
altrove. Non abbiamo fatto chiasso e non abbiamo cercato propaganda a
buon mercato ma invece, come vogliono le regole della democrazia, abbiamo
espresso con il voto la nostra opposizione. Ciò, in una sala consiliare
che sistematicamente e sfortunatamente è stata sempre pressoché deserta
a testimonianza della disaffezione per il confronto politico istituzionale
che è stata indotta nella cittadinanza . E’ avvenuto talvolta
che il nostro atteggiamento non sia stato volutamente capito e sia stato
maliziosamente spacciato per una precisa volontà di condurre un’opposizione
morbida. Da una simile accusa non ci siamo sentiti nemmeno sfiorati perché rivoltaci
soprattutto da chi, pronto a protestare fuori dell’aula consiliare,
ha invece tenuto comportamenti che di fatto hanno avallato quanto deciso
dalla maggioranza e ne hanno supportato gli orientamenti.
Le nostre critiche all’attività dell’attuale amministrazione
non sono mai mancate e sono state chiare e nette. Chi non ha assistito
alle sedute di Consiglio Comunale, per avere un preciso riscontro, può ricordare
ciò che ha riportato la stampa locale o ciò che abbiamo
scritto sul questo giornale a proposito di scelte quali quelle fatte
per Rimigliano, per la Porta Nord, per il Porto, per i Parcheggi, per
Via Matteotti, per la Viabilità, per il Piano Strutturale, per
il Regolamento Urbanistico, per il Piano Spiaggia, per la mancanza di
strutture per i giovani, per il Turismo, per lo spopolamento del nostro
paese e quant’altro. Allora le chiacchiere si smentiscono da sole.
Ora, in una affannosa corsa a mostrarsi migliori di quanto in realtà siano,
i protagonisti della fase politica che sta per concludersi, sono pronti
a vantarsi dei risultati ottenuti e nel contempo a guardare con distacco
al passato dichiararandosi disponibili a recepire istanze di cambiamento
per il futuro. Così avranno la possibilità di fare nuovamente
promesse che appaiano credibili. Ma quale cambiamento potrà essere
prospettato se, come si sente dire, si limiteranno a spartirsi qualche
poltrona, riesumando le “vecchie glorie della politica” ?
Noi non abbiamo bisogno né di mutamenti di rotta nè di
dissociarci da alcun passato. Siamo semplicemente convinti che, se coloro
che nel passato hanno pesantemente criticato le posizioni dell’amministrazione
comunale vogliono dei veri cambiamenti, non potranno ottenerli affidandosi
a chi ha fatto critiche di facciata perseguendo però l’obiettivo
di associarsi alla struttura di potere. E’ su questo che invitiamo
i cittadini a riflettere rilanciando quella vecchia espressione che diceva
: “Meditate gente, meditate”.
Gruppo Consiliare FORZA ITALIA
Paolo Foti – Leonardo Favilli
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Gruppo
Consiliare Insieme per San Vincenzo
A
fine legislatura si propende, quasi sempre ed un po’ per consuetudine,
a stilare il resoconto del proprio impegno.
Quando mi fu proposto l’incarico di capogruppo, non fui poi così entusiasta,
d’altra parte, fino a quel momento i miei incarichi erano stati
operativi, la delega alle politiche giovanili, alla cultura, agli affari
istituzionali.
Era un qualcosa di completamente nuovo, forse un po’ una scommessa
per chi aveva riposto fiducia in una persona giovane e donna, requisiti,
questi, che non sempre sono ritenuti ben coniugabili con la politica.
Durante questo periodo, un anno e mezzo circa, qualcuno mi ha voluto
definire, non so quanto con simpatia, il difensore del Sindaco Roventini
e della sua Giunta.
Non ho mai pensato di ricoprire tale veste, non solo perché il
difensore è necessario solo in altre sedi, ma, e soprattutto,
perché mai ho ritenuto che qualcuno di questi ne avesse bisogno
e poi, da me.
Le scelte non sono mai state semplici, ma, nel pieno rispetto della democrazia,
dopo il confronto e la discussione, questa maggioranza è sempre
uscita compatta sulle proprie decisioni ed ognuno nella piena consapevolezza
delle proprie responsabilità.
Molti degli obbiettivi amministrativi che questa maggioranza si era impegnata
a raggiungere, sono oggi realtà concrete; alcuni, purtroppo, non
hanno trovato attuazione, forse quelli più piccoli ma, al contempo,
quelli che avrebbero costituito risposte più immediate alle necessità dei
cittadini.
Ho avuto modo di dichiararlo in altre occasioni ma ribadisco come, a
mio modesto avviso, se di carenze amministrative si vuole parlare, quella
di questa maggioranza è stata la difficoltà di comunicare
e forse di rapportarsi con l’esterno benché abbia sempre
ricercando il raggiungimento degli interressi più diffusi.
Anche il rapporto con i partiti della maggioranza ha trovato un innegabile
limite in questo scollamento, io per prima ho riscontrato questa difficoltà nel
ruolo di trait d’union. Prendere atto di questo è il passo
più importante; ognuno, nella consapevolezza delle proprie responsabilità,
deve operare perché il rapporto che si è creato oggi, tra
i partiti e l’attuale amministrazione, non venga a sminuirsi nel
tempo ma anzi sia solo l’inizio di quello che dovrà, nella
prossima legislatura, essere un solido rapporto di confronto.
La diversità di opinioni è una ricchezza e quindi gli sforzi
per allargare la maggioranza attuale sono da intraprendere con l’ entusiasmo
e la consapevolezza di poter governare ancora meglio.
Forse se l’affezione alla politica e all’attività dell’amministrazione
fosse stata negli anni eguale a quella mostrata oggi, le risultanze sarebbero
state diverse.
Nel confronto con le minoranze, c’è sempre stata una profonda
correttezza politica e senza remore, su quei temi che vanno ben al di
là degli schieramenti, sono sempre emerse le persone ed i propri
valori.
Mi sono rimaste poche righe ma permettetemi di dire a tutti i cittadini
che, pur avendo svolto il mio ruolo con coscienza ed impegno, non posso
sapere quanto ho dato io a questa amministrazione e alla sua maggioranza
ma sicuramente, grazie a tutti quelli che hanno avuto fiducia in me,
so quanto ho ricevuto io da questa esperienza e credete, è veramente
tanto.
Non posso terminare senza rivolgere un ringraziamento sincero al mio
partito e a quelli che, uniti, hanno composto la lista di Insieme per
San Vincenzo ed ancora, naturalmente, a tutti i consiglieri con i quali
ho condiviso questo impegno istituzionale.
E adesso, cosa scrivere a colui con il quale non è stato semplice
lavorare, che per anni mi ha voluto sempre e comunque mettere alla prova,
dal quale è stata un’impresa ottenere la fiducia ma che,
senza dubbio, è stato un grande insegnante di vita politica ed
amministrativa? Un grazie sincero, Sindaco.
Keti
Pini, capogruppo di Insieme per San Vincenzo
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