san

vincenzo

 

Trimestrale del Comune di San Vincenzo
Anno venti - N. 1 - Aprile 2004
Registrato al n. 425 del registro della stampa in data 4 settembre 1985. Spedizione in abbonamento postale Senza pubblicità.
Direttore Responsabile: Carlo Roventini, Sindaco, iscritto nell'elenco speciale annesso all'Ordine dei Giornalisti(comunicazione del 23.01.1990)
Redazione: Fabio Di Bonito, assessore alla comunicazione, Giancarlo Querci, Enzo Chioini, Tamara Mengozzi
Sede redazione: Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di San Vincenzo, via Beatrice Alliata, 4 57027 San Vincenzo (LI)
Tel. 0565.707206 Fax. 0565.707246 Numero Verde 8000138575

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Nome: urp
email comune san vincenzo

In questo numero:

 
 
Novità per le seconde case Istituito un elenco di appartamenti Attività del Difensore Civico
8 marzo. Solidarietà con Goma Soccorso alle madri analfabete nella cità di Goma Protocollo d'intesa tra Comune e associazioni
Un futuro con molte risposte L'impegno per la qualità urbana Guidare lo sviluppo
Il fascino di un'esperienza Per una società solidale Sul nuovo porto il nostro futuro
Spendere bene i soldi dei cittadini Giovani in prima fila  
Gruppo Consiliare Alternativa Gruppo Consiliare I Democratici Gruppo Consiliare Indipendente
Gruppo Consiliare Forza Italia Gruppo Consiliare Insieme per San Vincenzo  
     

 

Ricettività turistica. Novità per le seconde case

La Giunta Comunale,con delibera n.15 dell ’11/02/2004, ha approvato l’Istituzione di un “Elenco degli appartamenti immessi sul mercato dell ’affitto estivo ” redatto in seguito ad autodichiarazione del proponente.
Lo scopo dell ’elenco è di informare in modo trasparente sulla possibilità di fruire di un appartamento affittato a fini turistici nel Comune di San Vincenzo,nel rispetto delle buone norme di ospitalità da parte della proprietà o di un proponente da essa delegato e con condizioni dell ’immobile, incluse le attrezzature e gli arredi di cui esso è dotato,definibili di buon livello qualitativo.
Qualcuno ricorderà che già in passato è stato svolto un lavoro teso a stimolare la qualificazione della ricettività turistica nella cosiddetta “seconda casa ” ritenendo quel segmento il più debole proprio qualitativamente tra le varie offerte di soggiorno e al contempo fondamentale per l ’immagine turistica che contribuisce a dare del nostro territorio.
Il Consiglio Comunale,già nel 1996 aveva approvato un regolamento per la istituzione e la gestione di un “Marchio di garanzia ” da attribuire agli appartamenti destinati alla ricettività turistica ”,che poi non ha avuto adeguate adesioni fino ad esaurirsi.
Adesso viene riproposta una iniziativa piuttosto diversa da quella, molto meno vincolante nei requisiti e che non entra nel merito dei prezzi. Anzi il Comune non entra proprio per niente nella collocazione sul mercato degli appartamenti e tanto meno nel rapporto tra privati siano essi i proprietari o Agenzie e chi cerca l’alloggio.
Il Comune si rende solo disponibile a raccogliere delle schede informative autocertificate per metterle a disposizione di chi – come è stato provato anche l ’anno scorso – cerca anche in questo modo di conoscere l ’offerta.
A più riprese è stato fatta rilevare l ’importanza di disporre di informazioni riguardo all’offerta di appartamenti estivi anche al di fuori dei canali tradizionali perché d’altronde non tutti i proprietari di immobili necessariamente si avvalgono di intermediari. È naturale che potranno essere svolti dei controlli per verificare la vericidità delle dichiarazioni.
È il caso di ribadire dunque che l’elenco e le schede che compongono la raccolta hanno esclusivamente fini di informazione e né il Comune né altri ai quali l’elenco sarà fornito intendono o possono mettere in contatto diretto la domanda con l’offerta.
Il contatto e qualsiasi contrattazione inerente il prezzo del soggiorno potrà avvenire direttamente tra gli interessati o con l ’eventuale mediazione di aventi titolo.
L’elenco e le schede saranno inseriti gratuitamente sul sito web del Comune e in apposita raccolta cartacea ai fini della consultazione da parte di ogni interessato presso gli Uffici URP del Comune e di Informazione turistica dell ’Agenzia di Promozione Turistica.
L ’affitto in questione è quello effettuato ai sensi della Legge n.431 del 9.12.1998 (art.1 comma 2., lettera c)– Locazioni ad uso turistico) non rientrando in nessuna delle fattispecie di ricettività turistica disciplinate dalla Legge Regionale n.42 del 23/03/2002 (residence,CAV,affittacamere).
Il tema degli affitti estivi è stato rilanciato dall ’Amministrazione Comunale e sottoposto alla discussione del “Tavolo del Turismo ” di cui fanno parte Confesercenti, Confcommercio,Consorzio Operatori Commerciali,Associazione Albergatori e Operatori Turistici,Associazione Stabilimenti Balneari, Confederazione Nazionale Artigianato, Ente Valorizzazione San Vincenzo, Movimento Consumatori,ricevendo apprezzamento alla condizione che fosse rilanciato in modo meno strutturato e vincolante rispetto alla impostazione del 1996.
La proposta che è stata elaborata, prima dell ’approvazione da parte della Giunta,è stata sottoposta anche a soggetti importanti nella gestione degli affitti estivi quali le Agenzie immobiliari.In tale occasione sono state raccolte valutazioni non univoche ma sostanzialmente favorevoli ad una sperimentazione che favorisca e stimoli la qualificazione e la trasparenza.
Alla fine l ’Amministrazione ha ritenuto di avviare questa esperienza ritenendo che possa avere effetti positivi e contribuire a far comprendere l ’esigenza di investire per migliorare la situazione degli immobili che,in momenti in cui emerge qualche difficoltà per il settore, devono competere a partire anche dalla congruità del rapporto prezzi-qualità che è condizione affinché il Comune possa agire per promuovere quel tipo di ricettività.


L' Assessore al Turismo
Fabio Di Bonito

 

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Istituito un elenco di appartamenti

Qui di seguito pubblicata la scheda che può essere utilizzata o altrimenti ritirata (e poi depositata) presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP - Tel. 0565.707206 - 0565.707243) del Comune (Palazzo Comunale via Alliata, piano terra) dove potranno essere richieste informazioni.
La scheda dovr essere depositata entro il 15 aprile 2004 per poter essere inseriti nel primo elenco e potr essere sottoscritta dal proprietario o da altri proponenti (incluse Agenzie Immobiliari) che ne hanno mandato.
Le iscrizioni rimarranno comunque aperte tutto l’anno.

Informazioni preliminari alla compilazione della scheda:

La Giunta Comunale,con delibera n.15 dell ’11/02/2004, ha approvato l’Istituzione di un “Elenco degli appartamenti immessi sul mercato dell ’affitto estivo ” redatto in seguito ad autodichiarazione del proponente.
Lo scopo dell ’elenco è di informare in modo trasparente sulla possibilità di fruire di un appartamento affittato a fini turistici nel Comune di San Vincenzo, nel rispetto delle buone norme di ospitalità da parte della proprietà o di un proponente da essa delegato e con condizioni dell’immobile, incluse le attrezzature e gli arredi di cui esso è dotato, definibili di buon livello qualitativo.
Il Comune raccoglie le schede informative autocertificate per metterle a disposizione di chi cerca anche in questo modo di conoscere l ’offerta.
L ’elenco e le schede che compongono la raccolta hanno esclusivamente fini di informazione e né il Comune né altri ai quali l ’elenco sarà fornito potranno mettere in contatto diretto la domanda con l’offerta.
Il contatto e qualsiasi contrattazione inerente il prezzo del soggiorno potrà avvenire direttamente tra gli interessati o con l ’eventuale mediazione di aventi titolo.
L ’elenco e le schede saranno inseriti gratuitamente sul sito web del Comune e in apposita raccolta cartacea ai fini della consultazione da parte di ogni interessato presso gli Uffici URP del Comune e di Informazione turistica dell ’Agenzia di Promozione Turistica di San Vincenzo.
L ’affitto in questione è quello effettuato ai sensi della Legge n.431 del 9.12.1998 (art.1 comma 2.,lettera c) – Locazioni ad uso turistico) non rientrando in nessuna delle fattispecie di ricettività turistica disciplinate dalla Legge Regionale n.42 del 23.3.2002 (residence,CAV, affittacamere,dove oltre all ’affitto è prevista l’erogazione di servizi).

Ulteriori dichiarazioni del proponente:

È autorizzata l ’immissione dei dati inseriti nella scheda sul sito web del Comune e in apposita raccolta cartacea ai fini della consultazione da parte di ogni interessato presso gli Uffici URP del Comune e di Informazione turistica dell ’Agenzia di Promozione Turistica e su ogni altro strumento o mezzo di promozione e comunicazione al fine di raggiungere il numero massimo di utenti interessati al soggiorno turistico.
È assicurata la disponibilità ad accettare in qualsiasi momento la verifica di quanto contenuto nella dichiarazione sottoscritta -con preavviso di un giorno – da parte di una commissione composta da due membri,uno in rappresentanza del Comune e l ’altro nominato a rotazione da parte di una delle Associazioni facenti parte del Tavolo del Turismo; in caso di rifiuto o di verifica negativa - con insindacabile giudizio da parte dell ’Amministrazione Comunale – è accettata la cancellazione dall’’elenco.
L ’affitto è effettuato ai sensi della Legge n.431 del 9/12/1998 (art.1 comma 2.,lettera c)– Locazioni ad uso turistico) non rientrando in nessuna delle fattispecie di ricettività turistica disciplinate dalla Legge Regionale n. 42 del 23/03/2002.
Allegati:Copia del certificato di abitabilità
Il sottoscritto
I dati di cui al presente atto sono trattati nel rispetto delle norme sulla tutela della privacy di cui alla legge 675/1996 e successive modificazioni e integrazioni.
L ’originale rimarrà depositato presso il Comune di San Vincenzo (Ufficio Attività Produttive) ed è consentita la sua pubblicazione in esteso o per estratto.
Per il Comune ad attestazione del deposito (firma del ricevente)

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Attività del Difensore Civico

Tratto dalla relazione semestrale (1° semestre 2003) del Difensore Civico, dott Massimiliano Mannucci

Durante il secondo semestre 2003 l’ufficio ha registrato un afflusso costante di cittadini e di turisti; purtroppo la maggior parte di essi non conosce la funzione del Difensore Civico quindi molte questioni, ancora una volta, non risultavano essere di competenza dell’istituzione che rappresento.
A tutti sono state fornite le informazioni necessarie per fare chiarezza sui propri diritti ma rimane il dubbio che si rivolgano a questo ufficio quando non sanno più a chi rivolgersi.
Durante l ’estate è emersa la richiesta da parte di molti turisti di porre una maggiore cura da parte dell’amministrazione comunale verso le zone con forte presenza turistica (Conchiglia e Principessa).
A tale riguardo è sorta la richiesta, a mio avviso completamente giustificata, di installare una postazione fissa di autovelox di fronte al villaggio San Luigi e per il completamento dei marciapiedi sulla via principessa.
Un’altra richiesta molto importante è sorta da cittadini e turisti diversamente abili; i quali non ritenendo adeguate le passerelle per l’accesso alla spiaggia poste nel 2003 dal Comune di San Vincenzo, hanno richiesto che ne vengano posizionate almeno tre e che tutte siano munite di corrimano.
Certo di rappresentare il pensiero di molti cittadini mi auguro che il prossimo turno elettorale sia basato soprattutto su programmi che favoriscano realmente lo sviluppo turistico del paese senza stravolgerne il paesaggio con costruzioni mastodontiche.

Difesa civica

Il Difensore Civico tutela i diritti (non giuridici) dei cittadini verso la pubblica amministrazione, ponendo particolare attenzione ai problemi sociali ed umani;chiede chiarimenti perché venga rispettata l’equità, la legittimità degli atti e come conseguenza la democrazia all ’interno del territorio di sua pertinenza.
Purtroppo anche i pochi poteri del quale può attualmente disporre in Italia il Difensore Civico rischiano di essere ulteriormente ridotti a causa di una ostilità politica assolutamente trasversale, inizialmente condivisa anche dalle province e dall ’ANCI.
A tale riguardo la figura del Difensore Civico Nazionale era prevista a suo tempo dalla Bicamerale di D’Alema e più recentemente da una proposta del vicepresidente del Consiglio Fini, ma pare proprio che i nostri politici non abbiano tempo per legiferare a favore della tutela dei diritti dei cittadini.
Per comprendere l ’importanza che tale istituzione dovrebbe avere in Italia basti ricordare il fatto che la maggior parte dei paesi dell ’Est Europeo, destinati ad entrare nell ’Unione Europea, per dare prova della propria vocazione alla democrazia ed alla legalità hanno prontamente istituito la carica del
Difensore Civico Nazionale.
Un Difensore Civico Nazionale in Italia sarebbe fondamentale per coordinare i difensori civici locali ed una solida rete di Difesa Civica potrebbe alleggerire gli archivi del TAR (che si è sempre dimostrato lento e costoso).

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8 Marzo. Solidarietà con Goma

Il Comune di San Vincenzo ha conferito il 4 ottobre del 2002 la cittadinanza onoraria a suor Madlaine Kissoni di Goma, città del Congo devastata dalla
guerra civile, da un vulcano che ha sommerso più della metà delle abitazioni e dalle malattie come l ’AIDS.
In seguito a questa relazione avviata con la nostra nuova concittadina il Comune, su proposta della Kissoni, ha deciso di finanziare un progetto di alfabetizzazione rivolto a 160 donne povere di Goma.
Il Progetto si prefigge di:
• insegnare a scrivere e a leggere alle donne che non hanno mai avuto
l'opportunità di andare a scuola;
• provare a dar a loro una piccola formazione familiare, morale, civile, economica, sanitaria, religiosa;
• aiutarle a organizzarsi tra di loro per lottare contro la miseria sempre profonda a
causa della terribile guerra che sta rovinando il Congo dal 1996;
Il finanziamento inviato dal Comune di San Vincenzo, tramite l’Organizzazione Non
Governativa “Mungano ” di Parma, è stato di 6000 Euro, già arrivati in Congo e
consegnati alla signora Kissoni. In occasione dell ’8 marzo le donne di Goma coinvolte nel progetto di alfabetizzazione hanno inviato un messaggio, indirizzato alle donne di San Vincenzo, che è stato letto nel corso della manifestazione che in quell’occasione si è svolta presso la Sala Consiliare del Comune promossa dalle donne dello SPI- CGIL insieme all’Auser e al Volontariato.
Visto il valore del documento, che va ben oltre la scadenza dell’8 marzo, abbiamo ritenuto i importante pubblicarlo integralmente.

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Soccorso alle madri analfabete nella città di Goma

Alla vigilia della giornata internazionale della donna, le 160 donne riunite in seno al “Soccorso alle donne analfabete nella città di Goma”, tramite le donne di San Vincenzo vorrebbero dichiarare ai Paesi e alle Nazioni che sostengono la guerra:
• Che cessino di annientare i deboli con le armi;
• Che sono responsabili di queste guerre che si ritorcono contro le donne, le ragazze, non soltanto violentate ma anche costrette ad affrontare l HIV/AIDS, come conseguenza degli stupri, che nonrisparmia neanche i bambini nel grembo materno.
Noi denunciamo al mondo che le donne del Congo, in un territorio in guerra, e i bambini che hanno meno di 10 anni vengono violentati. Le ragazze vengono scandalosamente rapite e vendute dalle bande armate nella savana e ritornano con gravidanze indesiderate da cui la morte o l’aborto forzato.
Vorremmo approfittare di questa occasione per ringraziare le organizzazioni che aiutano quelle donne(circa 1000) violentate durante la guerra e di cui tutte sono condannate a fistole vescicolo-vaginali.
Noi gridiamo al mondo intero “CESSATE DI VIOLENTARE LE RAGAZZE E LE DONNE ” questo è il messaggio delle donne di Goma in occasione della Festa della Donna dell’8 Marzo 2004.
Tutta la nostra gratitudine va alle donne del Comune di San Vincenzo e BUONA FESTA DELLA DONNA.

Marie Madeleine KISONI
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Protocollo d ’intesa tra Amministrazione Comunale le organizzazione sindacali
dei pensionati, A.N.M.I.L. e
Associazione Toscana Paraplegici.

Un importante atto politico-amministrativo è stato presentato a San Vincenzo nel corso di una conferenza stampa.
Amministrazione Comunale, Sindacati pensionati di CGIL-CISL-UIL, Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi del Lavoro, Associazione Toscana Paraplegici hanno firmato un protocollo d’intesa relativo alle agevolazioni a favore delle categorie svantaggiate.
Il protocollo raggruppa in un unico atto tutte le esenzioni, i contributi, le riduzioni relative a ICI,Tassa rifiuti (TARSU), consumi di acqua potabile, Fondo Utenze e Fondo Sociale e ne specifica i diversi livelli di accesso (in base al reddito o all’ISEE) e di contribuzione o esenzione.
Elemento decisivo di semplificazione per i cittadini è l’articolo 3 dal Protocollo, che impegna il Comune ha pubblicare con un unico bando e schema di domanda relativi a tutti i “Fondi” sociali, ad eccezione dell’ICI (che ha scadenze nazionali prestabilite e modulistica specifica).
La pubblicazione del Bando dovrà avvenire entro il mese di ottobre di quest’anno.
Sindacati e associazioni firmatarie si impegnano a pubblicizzare il Bando e a prestare la loro collaborazione ai cittadini per compilare il modulo di domanda.
“È un atto politico significativo – spiega l’assessore alla sicurezza sociale del Comune di San Vincenzo, Paolo Corzani - che arriva dopo un intenso e positivo rapporto di collaborazione tra Comune, sindacati e associazioni. Il risultato è una semplificazione degli adempimenti per i cittadini ed il coinvolgimento attivo delle forze sociali.Questo ci permetterà di far giungere al maggior numero di persone l’informazione sui finanziamenti che il Comune mette a disposizione delle fasce sociali più deboli. Mi preme ricordare che nel 2003 i finanziamenti del Comune di San Vincenzo sono stati di 10mila euro per i diversi “Fondi ” e di 12.550,00 euro di minori entrate per le agevolazioni sociali ICI. Il protocollo è una risposta ben diversa ai bisogni delle classi più svantaggiate rispetto alle “non risposte ” del Governo nazionale, che taglia risorse ai Comuni e al Fondo Sociale nazionale.

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Un futuro con molte risposte
di Carlo Roventini, Sindaco di San Vincenzo


Cari cittadini,
questo numero del giornale sarà l'ultimo della legislatura che si và concludendo. Gli Assessori faranno una riflessione sulla loro esperienza politico-amministrativa con il solito spirito responsabile e costruttivo che ha caratterizzato il rapporto tra tutte le componenti politiche di questa maggioranza.
Non si tratta quindi di una verifica di fine legislatura,che verrà fatta, e sulla quale stanno lavorando Assessori, Dirigenti e il Direttore generale e che verrà pubblicata in seguito. Vuole essere invece una verifica che non traguarda solo ciò che è stato fatto, che è molto, ma che intende aprirsi alle prospettive di una rinnovata e più ampia collaborazione tra le forze politiche che, fino ad ora, tengo a sottolinearlo , ha saputo assicurare alla nostra Comunità un governo stabile, fortemente ancorato alla complessità delle esigenze,animato da una volontà fattiva e operosa, che è stata necessaria per contribuire alla soluzione dei problemi aperti e per rafforzare il ruolo di San Vincenzo nel progresso più generale del nostro Comprensorio. Un significato più ampio, dunque a questa verifica.
Dobbiamo avere infatti piena consapevolezza dei tempi che viviamo, dei mutamenti, della rapidità delle modificazioni che intervengono negli assetti produttivi, nell'organizzazione delle città, del territorio, nelle relazioni economiche, sociali, culturali, in un quadro che è segnato anche dall'affacciarsi di nuove sensibilità, di fenomeni persino inediti, e, non solo direttamente legati alla innovazione e alla introduzione di nuove tecnologie.
Tutto ciò si riflette necessariamente sulla stessa gestione pubblica, sui programmi, sulle politiche, le scelte istituzionali, l'organizzazione dell'Ente Locale.
Mai come oggi avvertiamo'tutta l'importanza di aderire alle novità, ma anche alla esigenza di cogliere meglio le prospettive della nostra economia, le condizioni di vita della gente, della nostra società. Anche i programmi invecchiano, passano ed entrano in crisi.
Richiedono costante capacità di aggiornamento, di innovazione, di flessibilità, soprattutto rispetto a nuove emergenze in campi fondamentali come le comunicazioni, le infrastrutture' l'energia, l'ambiente, la ricerca, ma anche nei confronti della qualificazione del sistema produttivo, delle politiche sociali e dei servizi. Siamo una comunità turistica che nonostante le difficoltà sopraggiunte, l'accumularsi di fattori di rischio che tendono a ridurre la capacita di fronteggiare i nuovi aspri livelli di competizione interna ed internazionale, si colloca nella fascia più alta della ca pacita progettua le e di svi I u ppo. Non deve affievolirsi quella capacità propositiva di alto livello che oggi appare più che mai necessaria, se vogliamo opporci a un progressivo impoverimento delle condizioni complessive, a guasti e ritardi che toccano problemi strutturali del nostro sistema turistico.
Un sistema, non dimentichiamo, che più di altri, soffre della inadeguatezza e del deteriora rsi delle cond izion i esterne.
Ciò spiega il forte lavoro che è stato portato avanti in questi anni ma, nello stesso tempo, il taglio che è stato seguito è indicativo di una volontà politica comune e condivisa: quella cioè di guardare ai contenuti, alle "cose" come si dicono, senza alcuna concessione alla ritualità e/o ai comportamenti che, come avviene in altre realtà, finiscono spesso per sacrificare e offuscare gli obiettivi di programma rispetto alle formule e agli schieramenti.
Abbiamo avuto ed abbiamo coscienza delle difficoltà. In una società che cambia, come la nostra non c'è una sola risposta per il futuro ma insieme, nella molteplicità, nelle diversità, nella nostra ricca articolazione di capacità e di valori è possibile percorrere la via della qualità, dello sviluppo e del progresso.

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L'impegno per la qualità urbana
di Micheler Biagi Assessore ai Lavori Pubblici e Sport

L’assessorato ai Lavori è quello da cui ci si attende di vedere e toccare i risultati. Questo fa si che un bilancio dell'attività svolta non può che fare riferimento a luoghi, strutture, edifici, servizi in superficie o nascosti. Un elenco che rende esplicito l'impegno di questa Amministrazione Comunale nel migliorare la Qualità della Vita degli abitanti, residenti e ospiti, di San Vincenzo.
I Lavori Pubblici hanno realizzato interventi per garantire la qualità dell'ambiente, della viabilità, dei servizi sociali e culturali, del verde e degli edifici pubblici.
Potrei quindi riassumere il nostro impegno in questo: il denaro dei cittadini investito nel patrimonio pubblico, in quanto uno degli elementi principali di benessere e sicurezza collettivi.
Certo, molto rimane da fare, numerosi interventi già progettati e/o finanziati prenderanno il via con la prossima Amministrazione Comunale, altri ancora sono in ritardo o potranno scaturire dall'ascolto e dal confronto con i cittadini e le associazioni economiche, sociali e culturali.
Viabilità
Il nuovo volto di San Vincenzo lo si coglie entrando in Paese da nord e da sud: le rotatorie e via Matteotti sono i biglietti da visita di un centro turistico come il nostro.
Così come attesa da tempo e realizzata la strada di collegamento tra via Piave, Belvedere e via della Rimembranza.
Verde pubblico
Molte le nuove aree attrezzate, sia per i bambini che per gli adulti, con nuove piantumazioni, giochi, panchine, servizi igienici: via Leopardi, la Piana, Sant'Alfonso, via del Prato, Belvedere, il percorso verde di Santa Costanza, parco di via Tridentina, il Campo arcieri e l'area intorno al capannone del Carnevale del mare. Luoghi di incontro e di gioco attrezzati e che ci sembra siano apprezzati. Occorre però che anche tra i cittadini rimanga sempre alto il senso di civico rispetto dei luoghi di tutti: l'integrità delle attrezzature e la pulizia è compito del Comune ma anche di chi frequenta questi spazi.
Ambiente
Gli interventi sul depuratore La Valle e l'allungamento a 200 metri dalla costa dei suoi scarichi (depurati) ci ha consentito di recuperare alla balneazione un' ampia zona di spiaggia intorno alla punta della Pelosa. Il nuovo deposito per l'acquedotto realizzato in loc. Belvedere garantisce un adeguato approwigionamento a tutta la zona nuova del paese, così come la nuova condotta per l'acqua di irrigazione nella zona Santa Costanza-San Bartolo permetterà un risparmio di acqua potabile e l'uso di pozzi dimessi per irrigare giardini, aree sportive, campi coltivati.
San Carlo
La frazione ha ritrovato il suo centro con il completo rifacimento della piazza.
Da anonimo parcheggio, liberata in parte dalle auto, è divenuta il luogo dell'incontro e di tante manifestazioni culturali e sportive.
Si sta awiando una nuova stagione per questo luogo di grandi memorie industriali e sociali. Altri interventi sono previsti: dalla metanizzazione al rifacimento di alcune strade, cose già presentate e discusse con gli abitanti.
Cultura e sociale
Numerosi gli interventi. Da quelli per aumentare la qualità delle nostre scuole a quelli nel campo della cultura: la nuova ala delle materne, la biblioteca alle elementari, nuove aule alle medie, il recupero e restauro della Torre, la creazione di nuovi spazi nella biblioteca comunale. Il nostro impegno verso le persone con disagi vede l'imminente awio dei lavori del Centro Diurno per anziani e disabili, il punto spiaggia attrezzato per diversamente abili.
Lo sport
Gli sforzi e i cospicui finanziamenti dedicati dall'Amministrazione Comunale al mondo sportivo in questi cinque anni dimostrano l'attenzione rivolta allo sport e all'impiantistica sportiva, tanto che il numero delle Associazioni Sportive iscritto all'Albo Comunale è passato da 24 a 30. La valorizzazione del velodromo di San Carlo, divenuto centro di attività agonistiche, come di manifestazioni culturali e del tempo libero, le tante gare di rilievo regionale e nazionale, le centinaia di giovani che con le diverse associazioni praticano quotidianamente sport, dimostrano che lo sport è parte essenziale della nostra qualità della vita.
Con l'Associazione Toscana Paraplegici, affinché lo sport sia sempre piùveramente "per tutti”.
Il futuro prossimo
In passato sono forse sembrati solo annunci, ma nel prossimi mesi saranno diverse e significative le opere che si awieranno nel nostro Comune: il nuovo Porto turistico, il prolungamento di via della stazione, di via San Francesco, di via T. Speri e il sovrappasso ferroviario.
Sarà fondamentale l'azione di controllo e programmazione dell'Amministrazione, affinché essi diano un contributo sostanziale allo sviluppo di San Vincenzo.
Dal 2004 il Comune indirizzerà i propri interventi in ambito culturale e sociale.
Per l'ex cinema Verdi è prevista la ristrutturazione, così da renderlo agibile; il capannone del Carnevale del Mare verrà ampliato, un nuovo spazio sarà costruito accanto alla palestra Rodari e destinato all'uso da parte delle Associazioni.

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Guidare lo sviluppo

di Roberta Lorenzi, Assessore all'Urbanistica e Ambiente

È giunto ormai il tempo di tracciare un bilancio di questi cinque anni di legislatura, di cui quasi quattro trascorsi nel ruolo di assessore all'urbanistica e all'edilizia.
Ed è un bilancio, come quasi sempre avviene, fatto di luci, ma anche di ombre. La legislatura è cominciata con un fardello pesante, rappresentato da un programma fitto di impegni presi con gli elettori: dare attuazione al PRG, predisponendo e approvando ben 10 piani di iniziativa pubblica che spaziavano dal piano della spiaggia al PIP della zona artigianale, dal piano particolareggiato di Rimigliano a quello del Paradisino - Ghirigoro - Piazza Gramsci, dal piano della testata nord a quello della mobilità.
La scelta di un percorso di pianificazione attuativa pubblica così intenso è stata dettata dalla volontà di governare direttamente lo sviluppo di aree importanti del nostro territorio comunale, senza delegare tale compito ai privati.
AI di là degli obiettivi specifici di ciascun piano, si è poi cercato di stimolare la ripresa economica, creando i presupposti per l'intervento degli imprenditori privati e dando a quest'ultimi la certezza di tempi celeri.
La legislatura si è poi caratterizzata per una intensa attività ordinaria: gli incentivi previsti dal Regolamento Urbanistico, ed in particolare la possibilità di realizzare locali interrati, porticati e vani sottotetto, hanno spinto tanti cittadini a mettere mano alla ristrutturazione delle proprie case. E gli innumerevoli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente sono forse il risultato più evidente e qualificante dell'attuazione del PRG. Immobili come il Cantinone, il Cacciatore e l'ex cinema Centrale, per citarne solo alcuni, che da anni, se non da decenni, versavano in stato di totale degrado e abbandono, sono stati recuperati dal punto di vista architettonico e funziona le. Ma proprio questa intensa attività ordinaria e pianificatoria ha sottratto energie e tempo al raggiungimento di altri obiettivi che mi stavano particolarmente a cuore.
E così diverse questioni sono state soltanto avviate e vedranno la luce, se la futura amministrazione ne condividerà l'importanza, nella propria legislatura. Un posto prioritario in questa agenda dei lavori rimasti incompiuti è occupato da un tema delicata; che è stato spesso al centro della discussione politica di questi ultimi mesi. La necessità di individuare adeguati strumenti in grado di supportare l'amministrazione nella valutazione della qualità estetica della progettazione, ha portato a prevedere la costituzione di una commissione per la qualità architettonica, un organismo tecnico composto da professionisti esperti nel campo dall'architettura e della storia dell'arte, in grado di valutare i progetti sotto il profilo della qualità e del corretto inserimento degli edifici nel contesto urbano ed ambientale.
Altra questione in via di definizione è quella della predisposizione di un sistema di regole e di incentivi, tesi a favorire l'utilizzo dei principi e delle tecniche della bioarchitettura. Rimane da ultimare l'iter per l'approvazione del Regolamento Edilizio, strumento di raccordo e di completamento del pacchetto degli atti urbanistici.
Sono infine maturi i tempi per una rivisitazione del Regolamento Urbanistico, che tenga conto della discussione già avviata nelle sedi istituzionali e dei partiti politici.
Concludo ringraziando tutti coloro che in questi anni, anche in momenti caratterizzati da decisioni difficili, hanno dimostratostima e fiducia nei miei confronti.
Alla futura amministrazione auguro un buon lavoro.

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Il fascino di un'esperienza

di Fabio Di Bonito, Assessore allo Sviluppo Economico e alla Comunicazione

Vorrei utilizzare questo spazio per sottoporvi alcune riflessioni rispetto al percorso politico amministrativo che va concludendosi. Il ruolo di assessore, o meglio di soggetto impegnato nella gestione della vita pubblica, ha rappresentato, almeno per il sottoscritto, una esperienza significativa e per molti versi affascinante. Non intendo però annoiarvi facendovi la “lista della spesa”, anzi accennerò anche a quelle cose che non sono riuscito, o non sono stato capace di fare, e che spero verranno realizzate nel miglior modo possibile da chi mi succederà.
Nel 1999 l’Ulivo si presentò compatto alle elezioni comunali sostenendo la candidatura a Sindaco di Carlo Roventini, che unanimemente venne ritenuta utile e necessaria dai partiti che sottoscrissero l’impegnativo programma di questa legislatura ( Democratici di Sinistra, Comunisti Italiani, Partito Popolare Italiano, I Democratici di Prodi). Anch’io sostenni questa operazione, convinto che il percorso intrapreso aveva prodotto la migliore compagine con il miglior programma possibili. Dopo aver fatto per 10 anni il consigliere comunale ed essere stato per 4 anni “fuori dal giro”, mi sono ritrovato catapultato al di là della barricata.
Un’esperienza voluta ed ottenuta e nella quale, seppur con il mio caratteraccio, ho profuso il massimo dell’impegno per mettermi al servizio del mio Paese.
Mi sono state assegnate delle deleghe che ritenevo “pesanti” e che si sono rivelate essenzialmente impegnative perché hanno comportato un costante e continuo confronto con la realtà sociale ed economica di San Vincenzo senza essere in possesso dei necessari strumenti economici e operativi, che invece risiedono in altri ruoli ed altre deleghe, vedi Sindaco, Assessore all’Urbanistica ed Assessore ai Lavori Pubblici. Roventini ne era consapevole ed è per questo che in prima istanza mi aveva invitato a fare l’Assessore ai Lavori pubblici, io rifiutai perché non avevo e non ho la competenza necessaria a svolgere un compito del genere ed oggi dopo cinque anni sono soddisfatto di quella scelta. Penso infatti che il ruolo di assessore in un Comune come il nostro debba essere rivestito da una persona che ha competenza e passione verso le cose che deve fare.
Non sono in grado di giudicare la mia eventuale competenza, sicuramente posso essere certo di aver messo tutta la mia passione nel lavoro che ho svolto ed è stata una passione al servizio dell’intera collettività, dimenticandomi per quanto possibile il colore dell’appartenenza politica.
Passione, rispetto dei ruoli, interesse collettivo: questi sono i presupposti sui quali si è basata la mia attività pubblica cercando di dare una impronta diversa e personale rispetto al passato. Questo non in contrasto con quanto era stato precedentemente realizzato, ma perché è giusto che un nuovo amministratore cerchi di portare valore aggiunto ad una compagine che intende governare una collettività.
Avevo in mente un Paese più bello, più vivibile, qualitativamente migliore nei servizi, nelle opportunità, dal clima sociale sereno, in una parola: più ricco.
In questa direzione ho cercato di portare avanti un progetto che si è incentrato principalmente nella direzione della riqualificazione dei servizi e delle offerte del settore turistico e dell’accoglienza, sul coinvolgimento dell’associazionismo locale nei settori della programmazione economica e commerciale. Un’alta partecipazione è stata ottenuto nel settore culturale dove, assieme alle associazioni locali, abbiamo cercato di proporre un nuovo approccio agli eventi culturali.
L’insieme di queste molteplici attività è stato raccolto in un percorso di comunicazione pubblica nella quale abbiamo investito molte risorse umane ed intellettuali, crescendo sicuramente in termini di produzione comunicativa.
L’impegno di assessore mi ha dato la possibilità di avere un contatto quotidiano con i cittadini, di confrontarmi con una realtà e con un ruolo che impone un approccio ed un impegno costante e serio, che alla fine fa crescere in termini di esperienze non solo pratiche ma soprattutto umane.
Ed è qui che si concretizza la vera sfida di chi è chiamato a gestire la cosa pubblica, essa è rappresentata dal continuo impegno nel cercare di coinvolgere nelle scelte, il maggior numero di “interessi”, anche quando ci si trova di fronte a chi considera il proprio bisogno come essenziale ed unico.
Purtroppo la politica è generalmente intesa come una “cosa “ sporca, un coacervo di interessi particolari all’interno dei quali ci si può trovare in trappola, ma amministrare significa mettersi al servizio al di là dei personalismi e farlo in un paese come il nostro significa anche riporre in un angolo la politica intesa nel senso “deteriore” cercando di utilizzarla nella direzione positiva della ricerca di tutte le forme possibili di mediazione per raggiungere l’interesse generale.
Certamente in questa ricerca gli obiettivi non sempre vengono raggiunti, alcune volte alle idee sono mancate “le gambe” e certi bersagli non sono stati colti, nel mio caso penso agli spazi della e per la cultura, ad una migliore qualità delle strutture ricettive, penso ad un reale riavvicinamento del “Palazzo” alla gente, ad un completo sistema di sviluppo economico e penso anche a tutte quelle cose che non hanno risposto alle aspettative di ciascun cittadino.
Lascio questo incarico nella convinzione di aver cercato con tutto il mio impegno di percorrere le strade che portavano al raggiungimento di interessi diffusi, sapendo che sugli errori si possono costruire nuove e migliori soluzioni che permettano alla nostra collettività di continuare a crescere ed a svilupparsi, creando le basi di un nuovo modello che deve vedere protagonisti tutti i soggetti che vivono e operano nel nostro Paese. Questo protagonismo dovrà interagire con i principi della solidarietà, della socialità, della trasparenza, dell’efficienza, dell’economicità,della funzionalità e della sostenibilità che rappresentano l’impronta politica del centro sinistra.
Ringrazio tutti coloro che mi hanno consentito di vivere questa bellissima esperienza: i tanti elettori che mi hanno votato, i colleghi che hanno condiviso con me questi anni sia in giunta che in Consiglio Comunale ed in particolare Fausto Bertagna e Marcello Caporali, i dipendenti ed i collaboratori che hanno consentito di realizzare i nostri progetti e soprattutto ringrazio mia moglie alla quale ho tolto troppo del nostro tempo.

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Per una società solidale

di Paolo Corzani, Assessore alla Pubblica Istruzione e Sicurezza Sociale

Quando mi è stato assegnato l’incarico di Assessore al Sociale e alla Scuola non avevo ancora piena coscienza dell'impegno che mi aspettava ma ero altresì fiducioso di un programma di legislatura che ho condiviso e sottoscritto con i miei colleghi; alla mia prima esperienza come amministratore pubblico ho portato il mio entusiasmo, forse ingenuo, la mia volontà e dedizione a disposizione della nostra comunità.
Scuola
Numerosi gli interventi nell’edilizia scolastica, dalle materne alle medie, con nuovi spazi e miglioramento degli esistenti.
Nuove aule alle materne, laboratori scientifico, informatico, musicale, di psicomotricità.
Intensa e proficua la collaborazione con la Dirigenza e tutto il corpo insegnante dell’Istituto Scolastico.
Dal marzo 2004 è entrato in servizio il nuovo scuolabus abilitato per il trasporto di alunni disabili.
Dal 2003 nella mensa scolastica sono cucinati esclusivamente prodotti biologici o comunque originari della nostra regione.
Diritto allo studio
Effettuati bandi annuali per le borse di studio per gli alunni delle scuole dell’obbligo, per i contributi per l’acquisto dei libri di testo per gli alunni delle scuole medie inferiori e per i contributi per il trasporto scolastico extra –urbano per gli alunni delle scuole medie superiori.
Asilo Nido
Nonostante l’aumentata capienza della struttura, la crescita delle nascite degli ultimi anni ha reso necessario istituire un nuovo servizio, il Centro Gioco Educativo, finanziato in parte con contributi regionali , in cui è stata data la priorità d’accesso ai bambini in lista di attesa dell’Asilo Nido.
L’Asilo Nido Estivo, vi sono ammessi bambini da dodici mesi a sei anni: grazie anche ai finanziamenti della Regione Toscana , il servizio è stato garantito sia come durata che come accoglienza, passata dagli abituali venticinque- trenta a quarantadue bambini. Ad esso va aggiunto un turno di due settimane di Campo Solare nel parco di Ripigliano per venticinque ragazzi dai sei ai quattordici anni.
Il servizio di assistenza sociale e domiciliare. Sviluppato soprattutto quello di assistenza domiciliare integrata. In collaborazione con i servizi sociali della ASL , abbiamo affrontato le necessità dei numerosi alunni diversamente abili. Per rispondere alla carenza di servizi per i diversabili, abbiamo inserito nel Piano sociale zonale l’istituzione nel nostro Comune e precisamente nell’ex scuola materna statale in via F.lli Bandiera, un Centro Disabili ed Anziani non autosufficienti, per 20 utenti, con finanziamenti dalla Regione Toscana e dalla Fondazione della Cassa di Risparmi di Livorno.
Collaborazione con le Associazioni del Volontariato.
La collaborazione con le Associazioni del Volontariato ( Croce Rossa – Misericordia – AUSER – Sindacati dei Pensionati – ANMIL ) ha consentito di potenziare i servizi di ambulanza con medico a bordo nel periodo estivo e il supporto all’assistenza domiciliare svolta a sostegno dei molti anziani che vivono soli nel nostro paese. Di particolare rilievo la collaborazione instaurata con l’Associazione Toscana Paraplegici, con l’apertura di uno sportello settimanale negli uffici dell’URP.
Interventi a sostegno delle categorie più disagiate.
Si sono introdotte a favore di anziani, invalidi ed indigenti agevolazioni ed esenzioni totali o parziali dal pagamento di alcuni tributi comunali o gestiti da aziende comprensoriali, come la Tariffa Rifiuti Solidi Urbani e le bollette dell’acquedotto, concordando i criteri di ammissione e selezione delle domande con i Sindacati dei Pensionati e le Associazioni degli invalidi civili e del lavoro. A partire dall’anno 2003 è istituito un Fondo Incapienti e Fondo Utenze.
Pace e dei Diritti Umani
Abbiamo partecipato alla costituzione del Coordinamento Regionale degli Enti Locali per la Pace e collaborato al Coordinamento Nazionale per la promozione della Marcia della Pace Perugia – Assisi, l'ONU dei Popoli, ospita un Popolo ecc.. Un'iniziativa che sta avendo la sua completa attuazione proprio in questo ultimo periodo è il sostegno ad un progetto educativo di alfabetizzazione delle donne nell'ambito di una proposta di una associazione della città di Goma (Congo), della quale è responsabile la nostra cittadina onoraria Madeleine Kisoni Vira.
Alla fine di questi cinque anni che ho constato che i cittadini, se sollecitati, sono capaci di esprimersi e di contribuire alla crescita di tutta la comunità.
A questo proposito mi piace ricordare l'esperienza positiva, sia per i numeri che per la qualità della proposta, dei Circoli di Studio realizzati nel 2003 a San Vincenzo.
La costruzione di una società equa e solidale presuppone interventi di politiche formative e educative in grado di mettere in moto nuovi processi di sviluppo e, soprattutto, conseguano obiettivi generali legati all'occupabilità ed adattabilità professionale, all'inclusione sociale, all'autorealizzazione, alla cittadinanza attiva di ciascuno.
Esperienze come i Circoli di Studio, possono essere comprese in questi percorsi di avvicinamento alla maturazione di un nuovo modello sociale più partecipato e condiviso.
Purtroppo l'attuale Governo nazionale sta minando alle fondamenta quanto di buono e con tanti sacrifici è stato creato sia in campo educativo che sociale; le municipalità stanno subendo una serie di tagli e limitazioni che porteranno nuovi disagi. A tutti l’impegno affinché non venga meno la solidarietà, lo sviluppo, la coesione sociale.

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Sul nuovo porto il nostro futuro

di Sergio Giomi, vice-sindaco, Assessore al porto e al personale

In questa legislatura ho ricoperto la carica di Vice Sindaco nonché assessore al porto turistico e di quest’ultimo impegno intendo tracciare un consuntivo di quanto fatto.
Il porto turistico, durante tutta la legislatura è stato al centro dell’attenzione dell’Amministrazione Comunale, impegnata a raggiungere l’obbiettivo della sua ristrutturazione ed ampliamento.
Questo obiettivo ha di fatto creato uno stato di precarietà e di provvisorietà della struttura attuale, obbligandoci a minimizzare gli interventi sulla struttura attuale, destinando energie e risorse sul nuovo progetto .
Nel 2000 è stata comunque effettuata la rimozione di alghe con un escavatore, con un costo di circa €. 50.000, ripetuto in maniera più radicale nel 2001 con costi superiori a €. 115.000.
Interventi straordinari che hanno inciso in maniera minima sulle tariffe.
Si è inoltre realizzato l’intervento eccezionale di rifacimento della pavimentazione e delle canalizzazioni lungo la banchina ovest distrutte a seguito delle violente mareggiate del dicembre 99.
La struttura è costantemente sorvegliata e manutenzionata durante tutto l’anno, ha dato rifugio ai propri 264 utenti fissi; nel periodo fuori dalla stagione estiva ha ospitato mediamente circa 80 natanti in forma provvisoria, e nel periodo estivo si sono accolti natanti in transito e/o di cittadini in ferie per una media di oltre 2000 giorni di transito.
Oggi, dopo aver superato brillantemente problemi tecnici e burocratici, siamo giunti all’aggiudicazione dell’appalto di concessione del porto turistico alla ditta Sales, che porterà nuova linfa all’indotto economico comunale.
A lavori ultimati il porto sarà un polo di attrazione del centro urbano, ad esso strettamente legato ed integrato, vi sarà l’ampliamento di 2 importanti piazza cittadine, p.zza Grandi e p.zza V. Veneto, un integrazione di servizi anche per la città, una ridefinizione della viabilità in maniera funzionale alla nuova struttura e un sovrappasso che porterà all’eliminazione dell’attuale Passaggio a Livelllo con enormi benefici per la viabilità comunale.
La macchina comunale, il personale
Molte le novità di rilievo: una considerevole diminuzione del personale in servizio, in perfetta coerenza con le leggi finanziarie improntate alla riduzione sia della spesa che del personale , l’utilizzo del lavoro flessibile previsto dagli ultimi contratti di lavoro.
Nel 1999 il personale in servizio era di 121 unità, siamo arrivati al 2004 a 102 Questo sia perché sono stati esternalizzati alcuni servizi come la custodia e le pulizie delle scuole ed il parco di Rimigliano, sia in seguito di pensionamenti (13 dal 1999 al 2003) non ricoperti perchè le varie leggi finanziarie non lo hanno consentito.
E’ poi stata attuata una riorganizzazione dell’ente che si è dotato di 3 Dirigenti di Area (nominati dal Sindaco) e 3 responsabili di Unità Organizzative Autonome (di nomina dirigenziale)
In seguito il Comune ha formato un’area informatica, con 3 dipendenti.
Questo ha consentito sia di portare a termine una informatizzazione generalizzata di tutte le procedure dell’ente sia di dare un impulso notevole verso le nuove tecnologie .
A partire dal 2003, ci siamo rivolti al “lavoro interinale”, nel corso dell’anno sono stati 17 i contratti di questo tipo.
In questa legislatura l’Amministrazione ha operato per la formazione dei dipendenti, a strategica per disporre di personale sempre più qualificato ed all’altezza dei compiti assegnati.
Dalla parte dei cittadini
I 5 anni passati hanno segnato un momento importante per le autonomie locali, per le innovazioni normative e per le iniziative dell’Amministrazione Comunale, per migliorare il rapporto con i cittadini e rendere più efficace l’azione amministrativa .
A questo scopo è stata svolta un’attività di revisione dello Statuto Comunale e dei regolamenti, con l’introduzione nello Statuto l’obbligo del rispetto delle carte dei diritti del cittadino.
Nell’anno 2002 è stato eletto il difensore civico ed il consiglio di frazione di San Carlo.
Indici significativi di un rapporto più attento ai problemi del cittadino sono: la riduzione dei ricorsi al TAR da 7 nell’anno 1999 a 3 nell’anno 2003; l’assenza di contenziosi in materia di esercizio del diritto di accesso.
La possibilità di ricorrere all’autocertificazione ha comportato una riduzione nel rilascio dei certificati . Infatti mentre nell’anno 1998 sono stati rilasciati n, 4421 certificati richiesti dai cittadini , nel 2003 i certificati rilasciati sono stati n. 2578 con riduzione quasi del 42% .
I tempi di rilascio della certificazione sono brevi ( 1-2 minuti dalla richiesta allo sportello).
Per favorire l’utilizzo delle possibilità offerte dalla legge è stato predisposto un modulo di autocertificazione disponibile anche sul sito internet del Comune.

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Spendere bene i soldi dei cittadini

di Leonardo Caporioni, Assessore al Bilancio e Amministrazione finanziaria

Non è facile sintetizzare in poco spazio le molteplici esperienze vissute in questi cinque anni.
E’ stata certamente un’esperienza impegnativa che mi ha consentito di conoscere per la prima volta dal di dentro il funzionamento e l’organizzazione di un Comune come il nostro, che passa da poco più di 6.500 abitanti nel periodo invernale a diverse decine di migliaia d’estate affrontando di conseguenza problematiche molto diversificate.
Essendomi peraltro occupato, prima come consigliere con delega poi dall’ottobre 2001 come assessore, di bilancio e di finanze ho potuto rendermi conto di come non sia semplice conciliare le numerose e giuste esigenze del cittadino con la scarsità delle risorse a disposizione degli enti locali.
In questi anni la legislazione ha ridotto i trasferimenti di risorse finanziarie dallo Stato senza tuttavia riconoscere ai Comuni un vero federalismo fiscale fissando semmai vincoli sempre crescenti. Questi finiscono per accrescere il grado di rigidità dei bilanci, che in pratica significa che una volta pagati i dipendenti e finanziate le altre spese obbligatorie per il funzionamento dell’Ente, si restringono sempre più gli spazi per gli interventi nel campo delle politiche sociali, culturali, ambientali, dello sviluppo economico e turistico.
Si pensi invece a quanto sarebbe importante disporre delle risorse per rispondere al meglio alle richieste di servizio dei cittadini ed in particolare dei giovani e degli anziani!
Occorrerebbe in effetti poter disporre di un ampio grado di flessibilità nella gestione del bilancio soprattutto in un momento economico e sociale molto difficile per l’Italia in cui prevale l’incertezza sul futuro mentre si riduce pesantemente il potere di acquisto dei redditi dei cittadini.
In questa occasione mi viene allora naturale pensare con una certa soddisfazione che in questi cinque anni abbiamo comunque garantito un adeguato livello qualitativo e quantitativo dei servizi, abbiamo finanziato tutti i nostri investimenti e le numerose opere pubbliche, adottando peraltro una politica fiscale che ha tutelato per quanto possibile i nostri concittadini con minori possibilità economiche.
La riduzione dell’I.C.I. sulla prima abitazione, che è passata dal 5,5 per mille del 1999 al 4 per mille di oggi, è stata a questo proposito una scelta difficile ma certamente coerente con l’impegno di tutelare i cittadini di San Vincenzo ed i loro bisogni primari.
Certo, come gran parte dei Comuni, abbiamo introdotto l’addizionale irpef ma, nel complesso, la gran parte delle famiglie di San Vincenzo ha potuto usufruire, su queste voci essenziali per le entrate del nostro bilancio, di uno sgravio significativo.
Mi sembra un fatto degno di nota in un contesto economico in cui tutto aumenta e anche se lo scenario per i prossimi anni comporta legittime preoccupazioni visto lo stato dell’economia e dell’indebitamento dello Stato, è una bella eredità che lasciamo alla nuova Amministrazione comunale.


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Giovani in prima fila

di Francesco Soldi, consigliere delegato alle politiche giovanili

Per chi tenta di impostare politiche giovanili, gli ultimi cinque anni hanno dimostrato che è sempre più inopportuno leggere questo tema solo dal punto di vista esclusivamente locale. Si è infatti venuta sempre più ad affermando la necessità di affrontare in chiave sovracomunale (Val di Cornia) le esigenze ed i bisogni dei ragazzi e delle ragazze. Ed è in questo contesto che si è tentato di agire: gli spazi aggregativi, il lavoro, la scuola, lo sport ed in generale tutto ciò che ha a che fare con l’utilizzo del tempo da parte della popolazione giovanile tende sempre più a prescindere dal Comune di appartenenza.
Partendo da questo presupposto il Comune di San Vincenzo ed il suo forte associazionismo giovanile (è un dato di tutto rispetto che un paese di neanche 7.000 persone abbia ben due associazioni vive ed operanti ed una terza in via di costituzione) hanno dato vita, insieme ad altre realtà giovanili della zona, ad un Forum per le politiche giovanili della Val di Cornia. Si è così creata una rete di contatti che ha permesso di promuovere progetti altrimenti difficilmente realizzabili. Si pensi alla possibilità di portare una carrozza di un tram milanese nel giardino vicino alla stazione, di farla diventare la sede dell’Associazione Nobiscum e luogo per iniziative del mondo giovanile. Si pensi anche ai corsi di teatro, di musica etnica o di informatica tenuti dalle varie associazioni nella Val di Cornia, le stesse che hanno dato vita alla redazione del giornalino che raccoglie la voce dell’intera zona. E’ sentita l’esigenza di spazi aggregativi, in un territorio fortemente carente di queste strutture, di sale prova per gruppi musicali, oltre che un grande salone per manifestazioni.
Nello spirito di collaborazione propositiva sono nate la rassegna “Ottofilm” che ha portato il cinema in sala consiliare, la manifestazione “Gli scrittori parlano”, dove scrittori di livello nazionale e ragazzi locali si sono alternati nella lettura di loro opere.
Ma il mondo giovanile è anche quello che in questi ultimi anni ha riscoperto una nuova voglia di lottare per un mondo diverso, nel quale non le guerre ma la politica fosse la via per giungere alla pace, dove a comandare non fosse la brama di denaro ma l’etica, l’uguaglianza fra i popoli ed i diritti umani. La condivisione di queste idee ha portato il Comune di San Vincenzo e le associazioni giovanili a farsi promotori di iniziative di ampio respiro, solo per fare due esempi ricordo il conferimento della cittadinanza onoraria a Madeleine Kisoni, che lavora quotidianamente a Goma, in Congo, con i malati di Aids e la manifestazione “Un calcio al razzismo” nell’ambito del Meeting antirazzista, dove si è affrontato il tema dell’integrazione razziale grazie a due linguaggi universali: lo sport e la musica.
E caratteristica della politica del duemila è quella di saper unire il globale con il locale: da qui è nata l’idea de “Il mare d’inverno”. Era necessario tornare a San Vincenzo, provare a leggere la storia ed il presente di questo paese. Si è cercato di farlo tramite il suo elemento di riconoscimento: il mare. Ed è così che si è sviluppato un percorso culturale di tre mesi con incontri, proiezioni, mostre e concerti.
La forma mutevole della realtà giovanile necessità di informazioni e di servizi che sappiano dare risposte a domande differenziate e complesse, esigenze che spaziano all’interno di tutto ciò che riguarda il mondo giovanile. Per cercare di rispondere a questa complessità di richieste, il Comune di San Vincenzo ha unito fisicamente l’Ufficio Informagiovani con i Servizi per l’impiego, ha pubblicato “Lavoro e dintorni”, indirizzato a tutti i ragazzi e le ragazze residenti in San Vincenzo.
Per concludere il racconto di un’esperienza è necessario sottolineare che non si deve pensare alla realtà giovanile come ad un universo statico, un monolite staccato dal resto della comunità: ogni tentativo fatto che andasse verso lo scambio generazionale o verso il confronto con altre fasce della popolazione locale ha dimostrato come è proprio su queste basi che si agisce per creare una comunità che cresce insieme, e crescendo si rafforza con il passare degli anni. E questo vale specialmente per la collettività di un paese che ha cominciato a riconoscersi tale da poco più di cinquanta anni.


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Gruppo Consiliare Alternativa

L’eredità che l’attuale maggioranza lascia a San Vincenzo è pesantissima.
L’aumento dell’edificazione è andato molto al di là della decenza e della ragionevolezza. Le ipoteche che sono state imposte al nostro residuo territorio ed al paese sono di quelle che rovinano per sempre. Nel corso della legislatura si sono vantati di aver portato a compimento ben 10 piani attuativi, ingolfando tutto il Comune e trascurando le esigenze della popolazione. Il Piano Strutturale ha permesso un carico edilizio che ha fortemente impoverito le attrattive di un paese piccolo come il nostro, aggravando le conseguenze della spinta speculativa, in primis la condizione di chi è senza casa. Circa 1000(mille) abitanti in meno in 10 anni sono un bilancio spaventoso che testimonia di una amministrazione incapace a impostare una qualsivoglia politica sociale. Noi, che ci siamo sempre opposti a queste scelte, proponendo uno sviluppo sensibile alle esigenze sociali ed economicamente conveniente, vogliamo utilizzare questo spazio per mettere in guardia i sanvincenzini sull’ipoteca più distruttiva che questa amministrazione ha tentato e cerca di imporre con lo stesso stile degli spot televisivi del primo governo Berlusconi: il famoso timbro del “Già fatto”, così da costringere chi verrà dopo ad accettare il fatto compiuto ed a gestire la realizzazione dell’opera. Parliamo del porto. La realizzazione o no di questo progetto deciderà se San Vincenzo perderà definitivamente la sua fisionomia e le sue risorse naturali ed ambientali più preziose oppure, se non verrà costruito, potrà conservare i suoi pregi residui e cominciare a riscattare le scelte dannose che lo hanno profondamente sfregiato. Infatti la portata delle opere previste cancellerà quasi 1 Km. di spiaggia libera nel pieno centro del paese, cancellerà le caratteristiche urbanistiche e storiche del paese: grazie a due piazze dalle dimensioni e dalle linee incredibili, grazie alle dighe che copriranno la vista del mare, grazie alle dimensioni dei piazzali del porto, grazie all’enormità del sovrappasso ferroviario e alla piattaforma di cemento sopra la ferrovia con annessi e connessi, parcheggi in testa che resteranno vuoti per 10 mesi l’anno. Di tutto questo ben di Dio, la viabilità resta la cosa più sconvolgente. Via Capraia, via dell’Asilo, via V. Emanuele. Via Capraia in particolare, stretta ai due lati da abitazioni private e costruita su un fosso sottostante. E poi? Gli effetti dell’opera durante e dopo la costruzione: le incognite sulle dimensioni del fenomeno erosione che pure è stata prevista nelle relazioni tecniche, il destino delle numerose attività economiche che direttamente e/o indirettamente di fondano sulla buona qualità della spiaggia e del mare, la sorte degli edifici sul mare e di quelli interessati dal traffico dei cantieri, gli effetti del traffico e dell’aumento della rumorosità, peraltro previsto come sopra, nel cuore del paese. Queste sono le nuove attrattive di San Vincenzo, con una particolarità: la irreversibilità, il non poter tornare indietro e il dover finire come la spiaggia di Salivoli, come le spiagge della Versilia, in particolare quelle a sud del porto di Marina di Massa, quelle del litorale pisano, quelle tra Rosignano e Cecina. Ebbene, una nuova amministrazione può scongiurare tutto questo con la scelta di bloccare il progetto, chiedendo approfondimenti ulteriori, prendendo atto delle carenze del progetto definitivo per il quale si pone il dubbio di legittimità, dato che si tratta di un’opera irreversibile. Grazie alle tante opposizioni, grazie anche alla nostra azione di controinformazione e di ostacolo, grazie all’iniziativa di cittadini, partiti come Rifondazione Comunista, di Associazioni, WWF e Legambiente, che si sono battuti contro, oggi la nuova amministrazione che uscirà dal voto di giugno ha la possibilità, intatta e concreta, di tornare indietro e ripensare e riprogettare il futuro di San Vincenzo. Chi vuole il cambiamento, chi manifesta l’esigenza di dare una svolta decisa alla politica amministrativa deve partire da qui. Deve chiedere al prossimo sindaco e alla prossima maggioranza di annullare l’ipoteca più pesante sul futuro di San Vincenzo. Dire, come qualcuno dice, che si è disposti a cambiare qualcosa nel progetto esecutivo del porto, è cosa priva di fondamento perché un progetto esecutivo si occupa di organizzare la costruzione e non di modificare l’opera e questa non è un’opinione, ma una ragione tecnica oggettiva: dunque, chi dice il contrario o è incompetente o si arrampica sugli specchi con fini poco nobili. Questa del porto è stata la scelta che ha consumato in tre legislature parecchi soldi pubblici, che sono niente in confronto all’ammontare dei danni che deriveranno dalla sua realizzazione, irreversibilmente. ‘E logico aspettarsi che chi ha passato tre legislature a coltivare quest’incubo cerchi in questo scampolo di legislatura di affrettare le cose, pensando di far trovare chi verrà di fronte al fatto compiuto, ma sa bene di aver fallito perché la scelta è politica e ancora tutto è possibile per uscirne anche dal punto di vista tecnico-giuridico. Un numero crescente di sanvincenzini, di quelli che hanno capito che più risorse si salvano più c’è futuro, si sono già messi in azione per cambiare programma e trovare chi lo garantirà. E tra questi sanvincenzini c’è anche ALTERNATIVA che ha contribuito, per quanto possibile, a rendere visibili le contraddizioni e le carenze, l’arroganza e lo stile inelegante di una maggioranza che nessuno rimpiangerà.

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Gruppo Consiliare I Democratici

RESOCONTO DI FINE MANDATO OSSIA IL BILANCIO DI CINQUE ANNI DA CONSIGLIERE COMUNALE. LE RAGIONI DI UNA SCELTA.

Dopo oltre trentacinque anni di lavoro bancario, che mi aveva portato in incarichi di responsabilità in importanti città e zone turisticamente evolute, appena in pensione fui invitato a presentarmi alle elezioni comunale del 13 giugno 1999 nella lista Insieme per San Vincenzo, guidata dal sindaco uscente Carlo Alberto Roventini dove sono stato eletto consigliere comunale. Nella lista rappresentavo i Democratici il cui simbolo era un asinello scalciante e la scritta “In Europa con Prodi”, sembra quasi che il tempo non sia passato!!
Al momento di assegnare gli incarichi il Sindaco Roventini escluse i Democratici dalla Giunta inserendo invece i rappresentanti dei Comunisti Italiani e del PPI i cui partiti nelle elezioni europee avevano avuto un suffragio nettamente inferiore a quello dell’asinello.
La esclusione dalla Giunta ci negava la possibilità di dare un contributo di esperienza e di proposta all’azione di governo di San Vincenzo, la possibilità di incidere sulle scelte di questa amministrazione e quella di controllare la puntuale realizzazione del programma che conteneva molti punti qualificanti. Per queste ragioni decidemmo, come Democratici, di non accettare nessun incarico e di dare un appoggio esterno al Sindaco Roventini e alla sua giunta.
Oggi, al termine della legislatura, posso dire con tranquillità che le scelte fatte dal sindaco Roventini e soprattutto la mancata attuazione dei punti del programma che andavano a favorire l’inserimento dei giovani nel lavoro, la creazione di abitazioni per le giovani coppie, la mancata realizzazione di luoghi di aggregazione e degli interventi nel campo della qualità (queste ultime ci avrebbero fatto conseguire certificazioni come la Bandiera Blu), tutto questo mi fa oggi apparire quella fatta l’unica scelta l’unica possibile.
Infatti non avrei potuto sopportare in silenzio e votare a favore per una intera legislatura le scelte del Sindaco che non erano in linea con il programma. Nè avrei potuto sopportare che una gran parte delle promesse fatte agli elettori, quelle che riguardavano la vita dei cittadini, fossero rimaste nel cassetto per portare avanti la politica delle grandi opere.
Cinque anni di battaglie perse?
I miei cinque anni di Consigliere Comunale di San Vincenzo le potrei riassumere in questo slogan “Cinque anni di battaglie perse”. Infatti in questa legislatura il Sindaco Roventini e la sua giunta hanno preso una serie di importantissime decisioni che segneranno il futuro di San Vincenzo in modo indelebile, ma sono sempre stati impermeabili ai suggerimenti e alle proposte. Innumerevoli potrebbero essere gli esempi, dal piano spiaggia , all’albergo di Rimigliano, al campeggio di San Carlo senza ampliarne la strada di accesso, alla megapiazza di due ettari sopra la ferrovia nella zona del silos del calcare, al porto la cui sistemazione era indispensabile, ma il cui progetto presenta molti punti discutibili, per continuare con il Paradisino, l’asilo di Santa Cecilia, i falsi recidences, venduti come seconde case.
La sconfitta più amara, in questi cinque anni di battaglie perse, è stata quella di non essere riuscito a salvare dalla speculazione l’asilo di Santa Cecilia, costruito con i soldi ed i sudori dei nostri nonni. Per l’utilizzo pubblico di questa struttura si era costituito anche un comitato, al quale avevo aderito, che ha fatto anche una lunga battaglia legale senza risultati. Con una mozione al Consiglio Comunale cercai di porre i singoli consiglieri di fronte ad un problema di coscienza ed ho saputo che in diversi presero in seria considerazione la mia proposta ma, dopo adeguata discussione, l’intera maggioranza, ad esclusione dell’assessore di Bonito che al momento del voto uscì dalla sala consiliare, diede il via libera all’operazione.
L’immobile era certamente utile al paese ed alle sue associazioni infatti nel proseguo della legislatura è stato deciso di spendere oltre cinque miliardi di lire per fare la cosidetta Sala della Città che non era prevista dal programma elettorale, che ad oggi è ancora sulla carta e che purtroppo, se non verrà modificata, non risolverà i problemi delle associazione e dei cittadini che si interessano alla cultura.
TUTTO DA BUTTARE?
Dopo queste riflessioni qualcuno potrebbe pensare che questa esperienza è stata inutile, ma ho la presunzione di affermare che questo non è vero. Infatti ritengo che se oggi nella nostra comunità si parla di “voltare pagina”, si è costituito un forum dove i cittadini espongono le loro idee e le loro esigenze, in parte questo è dovuto anche all’opera di sensibilizzazione fatta da me, certamente non solo da me ma anche da altri, per la verità non molti, che in questi anni si sono interessati ai problemi del paese.

Franco Guidoni

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Gruppo Consiliare Indipendente

Il primo giorno di scuola
La mattina del 27 giugno 1999, quando si insediò il nuovo Consiglio Comunale, resterà uno dei ricordi più importanti della mia vita. Nonostante i 48 anni appena compiuti, entrai nella sala consiliare con un po' di emozione e notai subito il clima di festa, da primo giorno di scuola: sorrisi, strette di mano, cenni di saluto. E poi quel brusio in sottofondo di voci che si rincorrevano ma senza sovrapporsi. Sapevo già quale era il mio posto e con passo svelto lo raggiunsi. Da bravo scolaretto avevo portato tutto: lo Statuto, il Regolamento Comunale, l'ordine del giorno. Arrivò un amico d'infanzia, esperto di certe situazioni, mi sorrise e mi disse "Non sarà sempre così !". Nell'attesa cercai di capire l'ambiente. In quella sala, così ampia ed arredata in modo tale che ogni oggetto appariva importante, in passato ero stato pochissime volte e sempre comunque in modo anonimo, da semplice spettatore, confuso tra sedie piccole e tutte uguali. Questa volta era diverso ! La poltrona su cui sedevo era comoda, girevole, in prima fila. Quasi non me ne rendevo conto. Del resto era capitato tutto così in fretta: la proposta di alcuni amici, le mie iniziali titubanze, la voglia di riscatto con me stesso dopo un difficile periodo per motivi di salute, le lunghe riunioni, la conoscenza di nuove persone e l'instaurare i primi rapporti di amicizia, il cercare di capire tante cose per me nuove, i primi contatti con la gente e sentir crescere intorno a me tanta fiducia. E infine il giorno delle elezioni e la meraviglia di trovarsi eletto. Sbirciavo gli altri componenti del Consiglio Comunale: qualche faccia sconosciuta, altre già viste, anche un amico di vecchia data nel gruppo di maggioranza. Il Sindaco aprì la seduta: ci fu la convalida dei consiglieri comunali, il suo giuramento e poi la prima votazione sugli indirizzi di programma del gruppo di maggioranza. A quel punto mi resi conto che si cominciava a fare sul serio.
Il lavoro dei 5 anni
Non é stato un percorso facile. Per una persona non abituata alla politica, come lo ero io, i primi mesi sono stati complessi. Ho avuto la necessità di analizzare situazioni, di capire comportamenti, di approfondire argomenti, di osservare circostanze, di studiare meccanismi: in definitiva di orientarmi. Se ripenso soprattutto al primo anno ho ben evidenti alcuni errori, ma da quegli sbagli ho cercato con fatica e con umiltà di imparare, essendo consapevole che apprendere é arricchimento personale a qualsiasi età e con qualsiasi bagaglio culturale individuale. Tra i moltissimi argomenti discussi alcuni mi hanno visto particolarmente coinvolto, come l'Asilo Santa Cecilia, il Paradisino, la Porta a Nord, il Porto, il Regolamento Urbanistico, i Regolamenti dell'Asilo Nido e dei Servizi Educativi. Ricordo inoltre con piacere gli interventi su alcuni ordini del giorno molto coinvolgenti come quelli sulle politiche giovanili, sul piano della salute, sulla riforma della scuola, sulle tematiche della disabilità, sull'appello per l'abolizione della pena di morte. Infine vorrei citare il completo consenso che ho dato a provvedimenti capaci di far crescere il nostro paese sotto l'aspetto qualitativo, quali l'adesione di San Vincenzo alla "Città per la pace", alle associazioni "Città slow" e "Città dell'olio".
Le conclusioni
Al di là delle traversie politiche vissute durante i cinque anni di legislatura e delle oggettive difficoltà incontrate in un mondo per me nuovo; pur nella consapevolezza che fare il Consigliere Comunale di minoranza oggi può dare un senso di impotenza, considerata la legge che ha attribuito enormi poteri al Sindaco e alla giunta, devo riconoscere che il mio ruolo all'interno del Consiglio Comunale non ha mai perso di significato. E di questo devo dare merito a tutti i componenti del Consiglio, che, pur nelle differenze di opinioni, hanno sempre dimostrato nei miei confronti rispetto e soprattutto grande capacità di ascolto. E' per queste ragioni che io reputo positiva l'esperienza fatta sia come arricchimento personale sia come impegno profuso per la comunità sanvincenzina, nella quale sono nato e nella quale vivo da sempre. E' dunque il tempo dei bilanci, ma é anche il tempo delle prospettive. In questo periodo vi é un gran parlare tra i cittadini di come si vorrebbe San Vincenzo e di quanto sia necessario fare per evitare la sorte di un progressivo decadimento: il paese sta invecchiando; il caro-alloggi allontana i giovani e se questi comportamenti continueranno a consolidarsi, il destino di San Vincenzo é segnato irreversibilmente. Ciò che manca alla base é il senso di appartenenza associato ad un'identità vera. Non bastano residence stupendi, centri commerciali avveniristici, stabilimenti balneari rifatti a nuovo, boutique alla moda, un porto super-accessoriato per farci sentire comunità. Quello di cui c'é più bisogno a San Vincenzo oggi é una voglia di cambiamento, che porti tutti noi cittadini verso valori condivisi per il nostro paese. Contro la voglia o la necessità di fuga dobbiamo fare quadrato, tutti insieme, per recuperare il senso di attaccamento e conseguentemente di identità che oggi sembra non appartenerci.Il mio augurio é che l'impegno della futura amministrazione passi attraverso questa idea, un'idea per non far morire San Vincenzo.

Fabio Camerini
Gruppo Consiliare Indipendente

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Gruppo Consiliare Forza Italia

Quando ci è stato comunicato che sul prossimo numero del giornale periodico del Comune, l’Amministrazione e i singoli Gruppi Consiliari avrebbero avuto a disposizione un’intera pagina per illustrare la loro attività nella passata legislatura e la possibilità di inserirvi fotografie e grafici, ne abbiamo subito tratta una conclusione: che l’interesse preminente era quello di consentire all’Amministrazione e alla maggioranza di farsi pubblicità o, per essere chiari, propaganda elettorale .
Infatti, per una forza politica di opposizione rappresentata da un’esigua minoranza del Consiglio, illustrare l’attività svolta nel corso di una legislatura è generalmente un pò paradossale. Infatti non si possono evocare battaglie vinte e neppure si può sostenere di aver provocato significativi ripensamenti relativamente all’operato dell’Amministrazione. Soprattutto quando, mancando i numeri, ci si trova di fronte una maggioranza che, forte della sua proclamata superiorità numerica, non dimostra mai la disponibilità ad elaborare scelte condivise e preferisce percorrere la sua strada ignorando, in modo senza dubbio equanime, ogni apporto proveniente dalle minoranze. Ciò nonostante, tutte le volte che è stato possibile, noi ci siamo sentiti in dovere di far presenti le nostre osservazioni non perché avevamo speranza di vederle accolte ma perché sentivamo il dovere di esercitare un’opposizione motivata e costruttiva che potesse evitare al nostro paese di subire le conseguenze di scelte a nostro giudizio errate. Ci siamo trovati insomma ad agire in un contesto in cui le riunioni di Consiglio Comunale hanno dato sempre di più la sensazione di costituire un momento obbligato ,ma puramente formale ,del processo decisionale che consisteva nella semplice ratifica di scelte compiute ed elaborate altrove. Non abbiamo fatto chiasso e non abbiamo cercato propaganda a buon mercato ma invece, come vogliono le regole della democrazia, abbiamo espresso con il voto la nostra opposizione. Ciò, in una sala consiliare che sistematicamente e sfortunatamente è stata sempre pressoché deserta a testimonianza della disaffezione per il confronto politico istituzionale che è stata indotta nella cittadinanza . E’ avvenuto talvolta che il nostro atteggiamento non sia stato volutamente capito e sia stato maliziosamente spacciato per una precisa volontà di condurre un’opposizione morbida. Da una simile accusa non ci siamo sentiti nemmeno sfiorati perché rivoltaci soprattutto da chi, pronto a protestare fuori dell’aula consiliare, ha invece tenuto comportamenti che di fatto hanno avallato quanto deciso dalla maggioranza e ne hanno supportato gli orientamenti.
Le nostre critiche all’attività dell’attuale amministrazione non sono mai mancate e sono state chiare e nette. Chi non ha assistito alle sedute di Consiglio Comunale, per avere un preciso riscontro, può ricordare ciò che ha riportato la stampa locale o ciò che abbiamo scritto sul questo giornale a proposito di scelte quali quelle fatte per Rimigliano, per la Porta Nord, per il Porto, per i Parcheggi, per Via Matteotti, per la Viabilità, per il Piano Strutturale, per il Regolamento Urbanistico, per il Piano Spiaggia, per la mancanza di strutture per i giovani, per il Turismo, per lo spopolamento del nostro paese e quant’altro. Allora le chiacchiere si smentiscono da sole.
Ora, in una affannosa corsa a mostrarsi migliori di quanto in realtà siano, i protagonisti della fase politica che sta per concludersi, sono pronti a vantarsi dei risultati ottenuti e nel contempo a guardare con distacco al passato dichiararandosi disponibili a recepire istanze di cambiamento per il futuro. Così avranno la possibilità di fare nuovamente promesse che appaiano credibili. Ma quale cambiamento potrà essere prospettato se, come si sente dire, si limiteranno a spartirsi qualche poltrona, riesumando le “vecchie glorie della politica” ?
Noi non abbiamo bisogno né di mutamenti di rotta nè di dissociarci da alcun passato. Siamo semplicemente convinti che, se coloro che nel passato hanno pesantemente criticato le posizioni dell’amministrazione comunale vogliono dei veri cambiamenti, non potranno ottenerli affidandosi a chi ha fatto critiche di facciata perseguendo però l’obiettivo di associarsi alla struttura di potere. E’ su questo che invitiamo i cittadini a riflettere rilanciando quella vecchia espressione che diceva : “Meditate gente, meditate”.

Gruppo Consiliare FORZA ITALIA
Paolo Foti – Leonardo Favilli

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Gruppo Consiliare Insieme per San Vincenzo

A fine legislatura si propende, quasi sempre ed un po’ per consuetudine, a stilare il resoconto del proprio impegno.
Quando mi fu proposto l’incarico di capogruppo, non fui poi così entusiasta, d’altra parte, fino a quel momento i miei incarichi erano stati operativi, la delega alle politiche giovanili, alla cultura, agli affari istituzionali.
Era un qualcosa di completamente nuovo, forse un po’ una scommessa per chi aveva riposto fiducia in una persona giovane e donna, requisiti, questi, che non sempre sono ritenuti ben coniugabili con la politica.
Durante questo periodo, un anno e mezzo circa, qualcuno mi ha voluto definire, non so quanto con simpatia, il difensore del Sindaco Roventini e della sua Giunta.
Non ho mai pensato di ricoprire tale veste, non solo perché il difensore è necessario solo in altre sedi, ma, e soprattutto, perché mai ho ritenuto che qualcuno di questi ne avesse bisogno e poi, da me.
Le scelte non sono mai state semplici, ma, nel pieno rispetto della democrazia, dopo il confronto e la discussione, questa maggioranza è sempre uscita compatta sulle proprie decisioni ed ognuno nella piena consapevolezza delle proprie responsabilità.
Molti degli obbiettivi amministrativi che questa maggioranza si era impegnata a raggiungere, sono oggi realtà concrete; alcuni, purtroppo, non hanno trovato attuazione, forse quelli più piccoli ma, al contempo, quelli che avrebbero costituito risposte più immediate alle necessità dei cittadini.
Ho avuto modo di dichiararlo in altre occasioni ma ribadisco come, a mio modesto avviso, se di carenze amministrative si vuole parlare, quella di questa maggioranza è stata la difficoltà di comunicare e forse di rapportarsi con l’esterno benché abbia sempre ricercando il raggiungimento degli interressi più diffusi.
Anche il rapporto con i partiti della maggioranza ha trovato un innegabile limite in questo scollamento, io per prima ho riscontrato questa difficoltà nel ruolo di trait d’union. Prendere atto di questo è il passo più importante; ognuno, nella consapevolezza delle proprie responsabilità, deve operare perché il rapporto che si è creato oggi, tra i partiti e l’attuale amministrazione, non venga a sminuirsi nel tempo ma anzi sia solo l’inizio di quello che dovrà, nella prossima legislatura, essere un solido rapporto di confronto.
La diversità di opinioni è una ricchezza e quindi gli sforzi per allargare la maggioranza attuale sono da intraprendere con l’ entusiasmo e la consapevolezza di poter governare ancora meglio.
Forse se l’affezione alla politica e all’attività dell’amministrazione fosse stata negli anni eguale a quella mostrata oggi, le risultanze sarebbero state diverse.
Nel confronto con le minoranze, c’è sempre stata una profonda correttezza politica e senza remore, su quei temi che vanno ben al di là degli schieramenti, sono sempre emerse le persone ed i propri valori.
Mi sono rimaste poche righe ma permettetemi di dire a tutti i cittadini che, pur avendo svolto il mio ruolo con coscienza ed impegno, non posso sapere quanto ho dato io a questa amministrazione e alla sua maggioranza ma sicuramente, grazie a tutti quelli che hanno avuto fiducia in me, so quanto ho ricevuto io da questa esperienza e credete, è veramente tanto.
Non posso terminare senza rivolgere un ringraziamento sincero al mio partito e a quelli che, uniti, hanno composto la lista di Insieme per San Vincenzo ed ancora, naturalmente, a tutti i consiglieri con i quali ho condiviso questo impegno istituzionale.
E adesso, cosa scrivere a colui con il quale non è stato semplice lavorare, che per anni mi ha voluto sempre e comunque mettere alla prova, dal quale è stata un’impresa ottenere la fiducia ma che, senza dubbio, è stato un grande insegnante di vita politica ed amministrativa? Un grazie sincero, Sindaco.

Keti Pini, capogruppo di Insieme per San Vincenzo

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