"In principio l'uomo si nutrì. Cercò poi
rifugio e protezione: nacquero abitazioni, villaggi, città.
Seguì infine il tempo delle macchine con ritmi di vita sempre
più convulsi e frenetici. L'uomo sogna oggi la liberazione da
molte ansie che il suo stesso progresso ha creato".
Così comincia il manifesto dell'associazione Città Slow. Che
vale la pena pubblicare per intero visto che illustra nel dettaglio il progetto "rivoluzionario" di
città/borghi/paesi dove si possa vivere con ritmi molto più umani
degli attuali.
Il manifesto delle
cittàslow
Il
nuovo movimento internazionale Città Slow vuole mettere insieme, con
un programma di confronto di civiltà, di operosa pace, fondata sulla serenità del
quotidiano, le città, grandi medie e piccole, che presentano comuni
caratteristiche indirizzate a tale fine.
Città animate da uomini "curiosi del tempo ritrovato" ricche
di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, di luoghi
dello spirito, di paesaggi non violati, di artigiani affascinanti, dove l'uomo
ancora ri-conosce il lento, benefico succedersi delle stagioni, ritmato dalla
genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della spontaneità dei
riti, dal culto delle vive tradizioni, dalla gioia insomma di un lento,
quieto vivere riflessivo.
L'associazione nazionale ed internazionale voluta dalle amministrazioni
comunali che aderiscono e dal movimento Slow Food sarà costante
laboratorio di un auspicato neo-umanesimo all'inizio del III millennio.