Descrizione
Piano Operativo di San Vincenzo
Proposta di testi ad integrazione del sito istituzionale
Indice
Perché una variante generale al PO 1
Perché una variante generale al PO 1
Come partecipare alla redazione del Piano Operativo 2
Come partecipare alla redazione del Piano Operativo 2
A che punto si inserisce il percorso di partecipazione? 3
A che punto si inserisce il percorso di partecipazione? 3
Il Garante dell’informazione e della partecipazione per il PO 4
Il Garante dell’informazione e della partecipazione per il PO 4
Cos’è il Piano Operativo
Nel rispetto delle procedure indicate dalla L.R. 65/2014, “Norme per il governo del territorio”, la pianificazione urbanistica comunale si compone di due strumenti principali:
- il Piano strutturale (PS), che definisce le traiettorie generali di sviluppo e le risorse da tutelare di un territorio, non ha scadenza ma si attesta su un orizzonte temporale di circa 15-20 anni;
- il Piano Operativo (PO), che traduce in azioni concrete le strategie previste dal Piano Strutturale e si compone di una parte a scadenza illimitata (gestione edifici esistenti, norme generali, ecc.) e di una parte con previsione a scadenza quinquennale (espansioni, lottizzazioni, opere pubbliche, ecc.).
Dal punto di vista dei contenuti, il Piano Operativo Comunale stabilisce nel dettaglio dove, come e quanto si può intervenire nella trasformazione, valorizzazione e tutela del territorio comunale, sia nelle aree costruite (centri abitati e aree produttive) che nel territorio aperto (comprese le aree agricole). Contiene prescrizioni che sono legalmente vincolanti rispetto alla possibilità del privato di apportare modifiche all’interno delle aree e immobili di sua proprietà.
Perché una variante generale al PO
Sia il Piano Strutturale sia il Piano Operativo possono essere elaborati insieme ad altri comuni, che presentano sfide comuni per vicinanza geografica e caratteristiche socio-economiche: in quel caso vengono definiti intercomunali.