Accoglienza, la Prefettura ha avviato l'iter per il trasferimento di circa 110 cittadini ucraini dal Cas di Piombino all'ex hotel Santa Caterina

La posizione dell'Amministrazione: "Convocheremo un Consiglio comunale aperto"
Data:

07/10/2026

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Descrizione

Circa 110 cittadini di nazionalità ucraina in precedenza ospiti dell'ex hotel Phalesia di Piombino, Centro di Accoglienza Straordinario (Cas) per persone richiedenti protezione internazionale, saranno trasferiti entro la fine dell'anno nella struttura dell'ex hotel Santa Caterina. Si tratta di una decisione che la Prefettura ha fatto sapere di aver già assunto, nell'ambito della quale il Comune di San Vincenzo non ha alcuna competenza diretta. È stato proprio il prefetto Giancarlo Dionisi, in queste ore, a comunicare 'ufficialmente' all'Amministrazione l'iter ormai già avanzato dell'accordo con il soggetto privato titolare dell'immobile di via Aurelia Nord, dopo che il sindaco Paolo Riccucci aveva richiesto un incontro espressamente finalizzato ad accertare alcune segnalazioni che davano in corso di definizione questa eventualità, alla luce delle dinamiche legate alla vendita del complesso piombinese.

"A queste persone che arrivano da un contesto di guerra va innanzitutto il nostro pensiero di vicinanza e solidarietà - ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci -, e come Amministrazione comunale sentiamo la responsabilità di accompagnare questo percorso di accoglienza affinché avvenga nelle migliori condizioni possibili, sia per chi arriva, sia per la comunità che accoglie. Non possiamo però non definirci 'perplessi' davanti a questa scelta, dato che l'arrivo contemporaneo di un numero così significativo di uomini, donne e bambini, in un'unica struttura, richiede necessariamente una programmazione condivisa e risorse adeguate. Riteniamo infatti impossibile esprimere un parere positivo sul trasferimento fino a quando le istituzioni non si saranno confrontate e fino a che non saranno adeguatamente verificate le condizioni circa i servizi offerti".

"Dire che San Vincenzo non è oggi nelle condizioni di sostenere adeguatamente un'accoglienza di queste dimensioni non significa infatti rifiutare chi fugge dalla guerra - ha aggiunto il sindaco -. Al contrario equivale a chiedere che l'accoglienza sia organizzata in modo serio, sostenibile e rispettoso. La solidarietà infatti, per essere davvero tale, non può limitarsi a spostare delle persone da un luogo all'altro". In considerazione di questo l'Amministrazione ha provveduto a informare i gruppi consiliari e a calendarizzare un Consiglio comunale aperto alla cittadinanza come momento di informazione, ascolto e trasparenza. Un appuntamento al quale ha dato disponibilità a partecipare anche il prefetto Giancarlo Dionisi. "Il nostro obiettivo - ha concluso il sindaco Paolo Riccucci - è collaborare lealmente con le istituzioni, avviando un dialogo con gli enti preposti per seguire da vicino l’evoluzione della situazione, tutelare il benessere della comunità locale e favorire tutte le occasioni di integrazione e inclusione degli ospiti.".

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Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 07/10/2026 18:37

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