Descrizione
"Pur in presenza di reddito e garanzie, molti nuclei familiari che si rivolgono al Comune e all’associazione Casa Insieme non riescono a trovare una sistemazione abitativa a lungo termine a San Vincenzo. Quella che inizialmente sembrava un’emergenza episodica è oggi diventata una condizione strutturale, che colpisce fasce sempre più ampie della popolazione". A sottolinearlo è la vicesindaca e assessora al Sociale del Comune di San Vincenzo Tamara Mengozzi, alla luce delle difficoltà che continuano a emergere rispetto alla possibilità, per un numero crescente di cittadini che vorrebbero restare a vivere sul territorio, di trovare affitti a lungo termine a San Vincenzo. Un impegno costante, quello dell’amministrazione comunale, volto a sostenere le decine di nuclei familiari che, pur avendo come detto i requisiti e le possibilità economiche, non riescono a individuare una soluzione abitativa adeguata.
Le storie raccolte dall'agenzia convenzionata con il Comune, Casa Insieme, sono molte, che in larga parte si assomigliano. Ada per esempio è una madre con due figli, lavora insieme al marito ed ha ricevuto lo sfratto. Nonostante un reddito stabile e la disponibilità dell’attuale proprietario, non riesce a trovare una casa in affitto a lungo termine. Come lei, molte famiglie vivono quotidianamente l’angoscia di una ricerca senza esito, che incide profondamente sulla serenità e sulla qualità della vita. Nello è un pensionato con una pensione dignitosa, vive solo e deve lasciare l’appartamento in cui abita. Pur non avendo difficoltà economiche, non riesce a trovare un’alternativa abitativa e affronta con crescente preoccupazione l’assenza di soluzioni. Anna lavora da anni come badante a San Vincenzo. Vorrebbe affittare una casa per sé e per il nipote, proveniente da un Paese in guerra, per garantirgli sicurezza e stabilità. Anche in questo caso, la disponibilità economica non è sufficiente a superare le difficoltà di accesso al mercato degli affitti.
“Sono situazioni diverse – ha sottolineato la vicesindaca – ma accomunate dallo stesso problema: a San Vincenzo avere un reddito, un lavoro e delle garanzie non basta più per trovare una casa. Il paese rischia così di diventare un luogo in cui si lavora ma non si riesce a vivere, in cui si nasce ma non si riesce a restare. La difficoltà di accesso alla casa sta compromettendo il tessuto sociale e colpisce famiglie, lavoratori e persone sole. Garantire soluzioni abitative stabili non è solo una risposta all’emergenza, ma una scelta necessaria per tutelare la coesione e il futuro della nostra comunità”.Il Comune di San Vincenzo, da quando ha formalizzato l’accordo con l’agenzia Casa Insieme, ha messo a disposizione strumenti e agevolazioni fiscali per incentivare i contratti di locazione a canone concordato, oltre alla determina comunale che ha istituito il fondo per l’accompagnamento alle locazioni.
“Un lavoro importante che, tuttavia, al momento non ha ancora generato la necessaria fiducia nei confronti degli inquilini da parte dei proprietari di appartamenti, che evidentemente continuano a preferire il mercato degli affitti turistici. Per questo motivo, nella speranza di invertire la tendenza, rinnovo ancora l’appello a incontrare l’amministrazione e il personale dell’agenzia Casa Insieme per conoscere nel dettaglio ogni misura messa in campo in quanto a tutele e garanzie, nell’ottica di compiere passi importanti per non far morire San Vincenzo”.
Il Comune mette a disposizione garanzie per i proprietari che affittano a medio-lungo termine, offrendo inquilini affidabili e un fondo di tutela che copre fino a sei mensilità in caso di difficoltà. L’Agenzia Casa Insieme assicura supporto, mediazione e assistenza legale durante tutto il rapporto di locazione. Le locazioni a canone concordato garantiscono stabilità, minori oneri gestionali e importanti agevolazioni fiscali.Si ricorda che lo sportello informativo Casa Insieme, situato presso l’edificio ex Fucini, è aperto al pubblico ogni giovedì dalle 10 alle 13. Per informazioni è possibile contattare l’agenzia al numero 353 4783246 o all’indirizzo e-mail segreteria@casa-insieme.it. È possibile segnalare le diverse situazioni anche all’assessorato al Sociale, scrivendo all’indirizzo t.mengozzi@comune.sanvincenzo.li.it.
Il Comune mette a disposizione le seguenti garanzie
• Gli inquilini che saranno presentati ai proprietari sono famiglie o cittadini che hanno sempre puntualmente rispettato i loro impegni, non hanno alle spalle problemi (sfratti, ecc.) ma semplicemente hanno bisogno di un’abitazione.
• Il Comune ha istituito un fondo che in caso di sopravvenute problematiche (perdita del lavoro, malattie ecc..) provvederà al pagamento sino a sei mensilità di locazione (nel frattempo il proprietario può procedere con ogni opportuna azione a tutela dei suoi diritti).
• L’Agenzia può effettuare interventi di monitoraggio, mediazione tra le parti e/o di verifica sulla manutenzione dell’appartamento, su richiesta delle parti, per prevenire incomprensioni e problemi
• Agenzia Casa Insieme garantisce un servizio di assistenza/orientamento legale in fase di redazione del contratto di locazione e durante lo svolgimento del rapporto (anche per eventuali azioni di sfratto, ecc.)
Le locazioni concluse sulla base dell’Accordo territoriale vigente nel territorio comunale hanno i seguenti vantaggi:
- Il proprietario può fare affidamento su un reddito costante (non ci sono periodi in cui l’immobile sta vuoto e non è necessario assumersi il rischio di accordi di occupazione invernale).
- Minori oneri e costi di gestione, minori adempimenti e conseguente meno rischio di incorrere in sanzioni (SCIA, CIN, imposta di soggiorno, obblighi di comunicazioni, normativa antincendio, rilevatori gas, manutenzione periodica, fornitura biancheria, ecc.).
- Regole di gestione e normativa chiare e stabili nel tempo.
- Aliquota IMU agevolata del 6,4 per mille prevista per le abitazioni e relative pertinenze locate con contratto registrato dove il locatario risiede anagraficamente e dimora abitualmente (obbligo di dichiarazione sostitutiva di notorietà solo per il primo anno se non intervengono variazioni).
- Riduzione del 30% del reddito imponibile ai fini Irpef e del 70% ai fini dell’imposta di registro 70%.
- Applicabile la cedolare secca che sostituisce l’IRPEF/addizionali e imposte di registro/bollo.